Intervista agli Alltheniko

a cura di Psychotron

I campanili di Vercelli suonano 80 rintocchi .... già mi vedo strade, vetrine, automobili, tutto riproduce fedelmente lo scenario metropolitano di quel decennio. Eh già, perché dal vercellese arrivano gli Alltheniko, innamoratissimi dello speed e thrash metal degli eighties. Un CD, stampato dalla My Graveyard, che onora a dovere la miglior decade che la musica estrema abbia avuto sinora. Dopo 3 demo-CD tra il 2002 ed il 2004 il metal trio debutta con "We Will Fight!" e a quanto pare non ha nessuna intenzione di far prigionieri. Metal to the Metals!

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Benvenuti sulla webzine. Il vostro CD è estremamente divertente, spero lo sia anche per voi questa intervista!

- Ciao Marco! Grazie mille per lo spazio offertoci e un saluto di cuore a tutti i metalheads di Stereoinvaders!

 

- Iniziamo dal vostro moniker .... che diavolo significa e come lo avete scelto?

- Il moniker non ha un significato preciso, al tempo cercavamo solo un nome originale per il gruppo. Alltheniko deriva da Oldenico, un piccolo centro nelle vicinanze di Vercelli, e con un po’ di fantasia lo abbiamo trasformato in pronuncia inglese.

 


- Ad oggi quali sono stati i responsi per “We Will Fight!” da parte di Media e pubblico?

- Sicuramente più di quello che ci aspettavamo! I giudizi sono addirittura ottimi a volte, sia nelle recensioni sia da chi lo compra. Sono piacevolmente colpito dal fatto che “We Will Fight!” riesca a trasmettere a suo modo un messaggio di “Metal genuino” spesso recepito da entrambe le parti.



- La copertina del CD che ricorda i cartoni animati, i vostri buffi nicknames, il nome della band non particolarmente roboante o battagliero .... è mai capitato, magari in passato, di vedere scambiare gli Alltheniko per una band di rock /metal demenziale? C’è anche del sano divertimento immagino nel vostro approccio alla musica, giusto?

- Proprio demenziali mai, ma è innegabile che traspaia divertimento ed ironia alla base di quello che facciamo, e credo che sia importante per noi far sì che rimanga tale; basti pensare che normalmente ci chiamiamo con i nostri nomi “finti” e che il personaggio in copertina è stato battezzato “Franco” per capire l’intento di rendere più leggero l’approccio, anche di chi man mano si avvicina al progetto Alltheniko.



- Ascoltando le canzoni di “We Will Fight!” è evidente una certa devozione per il metal degli anni ’80. Ritenete che quello sia stato il decennio aureo della musica heavy? A quali band vi sentite più legati?

- Gli ’80s! penso siano tanti i Metallari che oggi si rammaricano di non averli vissuti perché troppo giovani o perché non c’erano affatto. è evidente e innegabile il forte legame tra questa musica e questo decennio a cui tutti noi siamo devoti. Stiamo attenti però a non esagerare: imitare o copiare i Priest o i Saxon (come a volte mi capita di vedere o sentire) è sbagliato! è segno di mancanza di idee e personalità, ciò che ritengo opportuno è prendere e dosare il giusto dall’epoca d’oro del Metallo, come da semplice ispirazione, senza emulare o copiare.

 

- So che siete degli estimatori degli Annihilator ... io pure! Come giudicate le prove degli ultimi anni di Mr. Waters?

- È un grande! rimasi folgorato al primo ascolto di “Alice In Hell” e “Never Neverland”, a mio parere sono i suoi dischi più riusciti, però c’è da ammettere che Mr. Annihilator non ha mai accettato compromessi e gli ultimi due lavori sono di gran qualità e precisione quasi maniacale, meriterebbe sicuramente più successo di quello che ha ottenuto finora.

 

- Cosa potete dirmi riguardo all’attività live degli Alltheniko?

- Non molti live, quest’anno una quindicina, anche noi non accettiamo compromessi e questo influisce parecchio sulla quantità dei live, ma in ogni caso cerchiamo di dare il massimo, basta cercarsi o avere delle opportunità e in questo MyGraveyardProd ci supporta, come è successo al 3X con i Piledriver (con i quali siamo rimasti in contatto), al MetalCamp quest’estate (lo stesso giorno dei Motorhead!), e succederà al Play It Loud 2 nel febbraio 2008.


- Come siete entrati in contatto con la My Graveyard Productions? Siete soddisfatti dei frutti che tale collaborazione vi ha portato sin qui?

- Si! Siamo stimati da quest’etichetta e la stima è reciproca, questo è alla base della nostra collaborazione, nella vita è possibile che succedano cose che ti fanno pensare di essere nella direzione giusta! Ed è ciò che ho pensato la prima volta che parlai al telefono con Mr. Giuliano a sole 24 ore da quando gli spedii la mia copia di We Will Fight! in Cd-r.



- Quali sono le prossime mosse che dobbiamo aspettarci dagli Alltheniko?

- Abbiamo tra le mani dei pezzi nuovi già registrati da me in versione demo-promo e con questo tenteremo di far uscire il secondo disco entro il 2008, ci sentiamo di aver creato il degno successore di “We Will Fight!” anzi, si spera sia ancora più coinvolgente!



- Come giudicate l’odierna situazione della scena underground italiana? Intendo locali, promoter, rapporti tra le band, professionalità degli addetti ai lavori, pubblico, media, etc.

- Le band bene: Ci sono degli ottimi gruppi in Italia, ne apprezzo tantissimi, alcuni ho avuto piacere di conoscere o contattare personalmente e spesso sono anche persone gentili e disponibili. Purtroppo capitano a volte band che peccano nell’atteggiarsi troppo ma succede raramente. I locali male: suono da tanti anni e non sono mai riuscito a proporre in maniera efficace i miei live ai gestori anche utilizzando teorie psicologiche, e intanto nei locali girano sempre gli stessi gruppi e non importa se si fa cover, tributo o pezzi originali, la musica non centra niente, è solo questione di incompetenza loro e scarsa propensione alla novità. Anche le agenzie di booking vanno male: abbiamo avuto a che fare con una di queste tre anni fa’ pagando una quota alta di iscrizione per soli 2 live procurati in un anno! Poco seri e poco affidabili è il mio giudizio (ovviamente fino a prova contraria). Bravi invece tutti quelli come voi dei portali e delle webzine che offrono visibilità alle bands per il semplice piacere di farlo e per passione per la musica.

- Angolo dell’umiltà: un pregio ed un difetto degli Alltheniko ...

- Un pregio: non sembra mai che siamo solo in tre nei live! Un difetto: abbiamo scarsa attitudine imprenditoriale (necessaria ai giorni nostri..)!


- Concludete pure l ’intervista come preferite .....

- Grazie ancora dello spazio offertoci e un saluto a tutti da me (Joe) e dagli Alltheniko,
auguro sempre il meglio!

 

- Grazie della vostra disponibilità, speriamo di vedervi presto on stage!