Intervista agli Armored Saint

a cura di Psychotron

Armored Saint .... ci sarebbe bisogno di aggiungere altro!? Chi come me ne ha goduto le gesta appena pochi giorni or sono nel teatro lacustre dell'Evolution Festival non potrà esimersi dal leggere questa intervista a Joey Vera. Ecco cosa è successo sul palco dell'Evolution, il perché di uno show misteriosamente breve, il futuro della band, i progetti solisti di Joey, John Bush e gli Anthrax, le armature, etc., etc.

Dall'America, dopo 23 anni .... il Santo Armato è qui!!

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- Ciao Joey, è bello averti su Stereo Invaders, grazie di aver accettato. Un inchino doveroso alla gloria degli Armored Saint!

- Grazie a te, sono lieto di incontrarti nella terra dei PC.

 

-Siamo entrambi reduci dall'Evolution Festival di qualche settimana fa. Voi eravate sullo stage suonando alla grande ed io ero sotto che vi ammiravo in estasi, e mi gustavo la riproposizione dei vari classici della band. Prima di tutto raccontami del Festival, le tue impressioni, il pubblico italiano, l'accoglienza ricevuta, le emozioni provate.

-Io amo profondamente l'Italia. E' uno dei miei posti preferiti al mondo. Quindi suonare là, in particolare sul Lago di Garda, è stato semplicemente un gran godimento. Avevo già suonato in Italia in precedenza con Fates Warning e Anthrax, sono ben consapevole della follia dei fans italiani. Quindi non mi è affatto dispiaciuto suonare anche con i Saints all'Evolution. Ci siamo divertiti parecchio durante lo show. Mi è piaciuto anche il resto della mia giornata, in giro a mangiare buon cibo e bere vino.

 

- Beh anche per me è stato fantastico vedervi, 23 anni di assenza (meglio dire di non presenza, i Saints non avevano mai calcato i palchi italiani) sono proprio tanti! Devo dire però che mi è sembrato che John Bush abbia chiesto di interrompere in anticipo lo show. Mi sbaglio o avete tagliato lo spettacolo rispetto al previsto? Ho visto strani segnali sul palco, forse qualche problema alla voce o agli strumenti? Certo è stato breve ma intenso .... ma dove è andata a finire la leggendaria “March Of The Saints”??!

- Non ho avuto problemi con il Festival o con le persone che lo hanno organizzato ma il giorno che ci siamo esibiti ci hanno detto che gli orari stavano saltando e i concerti accumulavano ritardo. Quando siamo partiti da casa era stabilito nel contratto che avremmo suonato per 55 minuti. Quando abbiamo dovuto suonare ce ne hanno chiesti 50, e ho detto va bene. Abbiamo tagliato una song in scaletta. A quel punto, mentre ci stavamo preparando abbiamo impiegato più tempo del solito poiché non avevamo alcuna crew con noi, ci siamo dovuti dar da fare da soli sull'equipaggiamento che il Festival ci aveva messo a disposizione. Poi Jeff Duncan ha avuto dei problemi con gli amplificatori in dotazione. Stavamo per salire sul palco e il production manager mi ha comunicato che avremmo dovuto suonare solo 40 minuti! Ho risposto: “assolutament no!”. Tutto il concerto è diventato stressante, con un tizio del management che era accanto a noi, lateralmente sul palco, e che guardava continuamente il suo orologio. Non siamo volati dalla California per suonare appena 40 minuti! Alla fine John ha deciso che avevamo torturato quel ragazzo abbastanza e ha voluto tagliare un altro pezzo, che era “March Of The Saints”.

 

- Azz.... brutta storia! Parliamo di “Revelation” il vostro ultimo studio album di 6 anni fa. Cosa ne pensi a distanza di anni?

- Credo sia un ottimo disco. Probabilmente l'unico che abbiamo registrato con il livello di energia mai in calo e nel quale la produzione riflette veramente il sound della band dal vivo.

 

- I fans degli Armored Saint possono ragionevolmente aspettarsi un nuovo album di inediti nei mesi (... o anni) a venire?

- Ha. Non posso rispondere con certezza. Speriamo e stiamo a vedere ….

 

- Piani per una pubblicazione di un DVD? Avevo letto qualcosa su un super concerto in Inghilterra ....

- No, quel progetto è naufragato ma potremmo avere altre immagini da altri concerti europei dell'ultimo tour. Ci sto ancora lavorando.

 

- Hai mai pensato realmente agli Armored Saint come ad una “cult band” che ha ispirato tantissime altri gruppi negli anni a venire?

- Non ho mai pensato che lo saremmo diventati ma adesso credo che per certi versi ciò sia vero. E sono contento di questo. Sono ancora stupito che dopo 20 anni la gente abbia ancora voglia di ascoltare la nostra band.

 

- Perché decideste di smettere di indossare armature on stage e nelle foto? Era divertente!

- Beh, dopo qualche anno sarebbe diventato stupido. Ci è sempre interessata prima di tutto la musica e poi l'immagine. Molta gente si faceva distogliere dall'immagine anziché concentrarsi sulla musica, e ci abbiamo dato un taglio.

 

- Cosa ricordi con affetto degli anni '80? Fu un periodo decisamente speciale per la band e per la scena metal in generale.

- Fu sia bello che duro. Fantastico perché era una fase in cui la scena era davvero agli inizi e tutto era nuovo, le possibilità sembravano infinite. Alcune grandi cose vennero da quel periodo. Ma dopo qualche anno diventò una lotta, quando il business entrò nel mezzo e trasformò la scena in una feroce competizione tra bands e labels. Ci svuotò di tutto il divertimento e arrivarono bands pessime. Ci siamo persi in quel caos.

 

- E della scena di oggi cosa pensi? Ti piace qualche gruppo in particolare?

- Qui negli U.S.A. è differente da casa tua. Adesso la scena è Heavy Met al , ma le bands sono chiamate Metal Core. Credo che la scena sia eccitante e mi ricorda degli anni '80, in qualche misura. Mi piace. Ma io sono un ragazzo della vecchia scuola a cui piacciono le belle canzoni e il problema che ho con molte nuove bands qui è che non scrivono belle canzoni. Poi ogni gruppo suona identico all'altro e la cosa non mi appassiona. Alcuni emergono secondo me, Mastodon, As I Lay Dying, Unearth, per dirne alcuni.

 

- Europa o America, dove avete un maggior seguito?

- Nei primi eighties eravamo più grandi negli U.S.A., adesso siamo più popolari in Europa.

 

- John Bush è ancora il cantante degli Anthrax o si occupa “solo” degli Armored Saint 24 ore al giorno?

- Al momento nessuno conosce la risposta a questa domanda.

 

- Gli Armored Saint per i fans significano sacro metallo nella più tradizionale delle maniere. Le releases degli Anthrax con John Bush sono nel segno della sperimentazione, del cambiamento, di sonorità più moderne, della contaminazione tra generi. La cosa funziona per John? Si sente a suo agio con entrambe queste visioni della musica?

- Si, credo di si. A John è sempre interessato scrivere grandi canzoni e a tale spirito lo ha accompagnato nella sua carriera con gli Anthrax e con gli Armored Saint.

-E cosa puoi dirmi dei tuoi prossimi progetti al di fuori dei Saints, Joey?

- Mi occupo di un progetto solista chiamato A Chinese Firedrill e ho appena finito il disco con 7 tracce intitolato “Circles”. Lo pubblicherò da solo sul mio sito www.joeyvera.com e attraverso www.cdbaby.com il 26 settembre. Suono e canto ogni singola nota quindi visitate il mio sito e raccogliete informazioni!

- Cosa ne pensi delle donne nel metal? Ci sono artiste che preferisci?

- Non ci sono confini di sesso nel metal. Se hai roba buona, falla. Lacuna Coil, Arch Enemy, Fireball Ministry, tutte ottime bands.

 

- Un messaggio per i nostri lettori?

- Spero di tornare presto in Italia. Sto pianificando una vacanza per il prossimo anno (già fatta una volta!) ma spererei di tornare con un tour. Voglio ringraziare tutti coloro che supportano me e gli Armored Saint. Grazie davvero! Teniamoci in contatto su www.joeyvera.com .

 

- Ok Joey, grazie della tua disponibilità. Speriamo di sentirci /vederci presto. Bye.