Intervista ad Ayria
a cura di Psychotron
Una ragazza da Toronto, Canada. Solarità, treccine e tanto ritmo. Ayria, alias Jennifer, si racconta su queste pagine virtuali della vostra webzine di fiducia, STEREOINVADERS! Indossate i vostri occhiali da sole preferiti ..... e via quelle facce scure! It's fun time!
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Ciao Jennifer, il tuo debut-album “Debris” risale oramai al 2003. Che responsi hai avuto a riguardo, sia dagli addetti ai lavori che dal pubblico? Puoi tirare finalmente un bilancio dopo tutto questo tempo? I responsi sono stati assai positivi. Le recensioni sono state buone, il disco è entrato nella chart alternativa tedesca (DAC), le vendite sono state (e sono tuttora) ottime ed il pubblico agli shows è molto coinvolto dalla musica; non potrei chiedere di più. Ritengo che il cd abbia un buon mix di pezzi ballabili e da club, quindi ho soddisfatto un'utenza piuttosto ampia. Mi sono anche accostata a ballad lente e dark che io adoro scrivere. Un bilancio sulle mie uscite? Se intendi farne una lista così come io le ho pubblicate, in tal caso ci vorrebbe un bel po'; ma comunque sia si tratta di: Epsilon Minus (self titled, 2002)
Quale canzone secondo te rappresenta al meglio “Debris”? |
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“Disease” è la mia canzone preferita. “Debris” è la seconda in ordine di preferenza perché ha un sapore divertente ed è fantastica da suonare dal vivo. Sono i brani nei quali ho avuto il maggior ruolo da un punto di vista compositivo, e che avevo scritto con una chitarra acustica già diversi anni prima degli Epsilon Minus (band precedente di Jennifer – nda) e di Ayria. Queste due rimangono le mie favorite e rappresentano ciò che mi ha convinto maggiormente a scrivere per conto mio il materiale dell'imminente nuovo album “Flicker”.
Ci sono luoghi d'Europa che hanno accolto la tua musica in modo particolarmente positivo? E che puoi dirci riguardo alla tua patria, il Canada, e agli U.S.A.?
Non saprei pronunciarmi su tutta l'Europa perché non ho mai suonato in Gran Bretagna, ma il prossimo 3 settembre suonerò all'Interzone Festival in Cardiff (Galles) insieme a Psyche, Swarf e qualche altra band. Ho ricevuto molti buoni segnali proprio dalla Gran Bretagna. So che i miei pezzi là sono in rotazione nei club. Ricevo anche email dalla Germania ma è arduo per me valutare quanto la mia musica sia apprezzata non avendo dati precisi, né avendo mai avuto l'opportunità di suonare dal vivo in quell'area. D'altra parte gli Stati Uniti mi hanno dimostrato un incredibile supporto, sia la costa est che quella ovest. L'unico lato negativo rispetto a suonare in America è rappresentato dalla difficoltà di attraversare i confini in questi giorni, ma comunque io adoro suonare là. Il mio Canada mi ha dimostrato un sostegno altrettanto grande.
Ti va di presentare Jennifer e Ayria per coloro che non dovessero conoscerti a fondo? Raccontaci la storia di questo frizzante progetto ebm!
Ha! Non so da dove cominciare. Sono una ragazza canadese che vive a Toronto e che ha messo su uno studio di registrazione nella camera del proprio appartamento. Amo scrivere e cantare canzoni. Musicalmente ho cominciato con un progetto chiamato Epsilon Minus, poi ho dato vita ad Ayria nel 2003 con molte collaborazioni, incluso i miei compagni di etichetta Shaun dei Glis, Iris, DJ Ram, DJ Delobbo e Massiv In Mensch. Attualmente Ayria è qualcosa di più di, oltre alla sottoscritta che scrive tutte le canzoni il collaboratore che mi aiuta è un mio amico di Toronto che si chiama v01d e che mi sta aiutando a produrre il prossimo album. Ho una laurea in matematica e penso di lavorare sodo alle cose che mi interessano nella vita. Adesso la musica è la cosa più importante per me e voglio occuparmene il più a lungo possibile. Anche se nessuno mi dedicasse un ascolto continuerei lo stesso.
Stai lavorando a del nuovo materiale al momento? Cosa dobbiamo aspettarci da Ayria per il futuro? Che direzione musicale intendi esplorare?
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No, al momento non sto scrivendo. “Flicker” sarà pronto in qualche mese e ora sto solo aspettano che la label si occupi di questa uscita. Mi sto preparando per gli shows ma so che scriverò nuovo materiale nei ritagli di tempo. Sto esplorando maggiormente le mie radici. Ci sono un paio di pezzi con le chitarre questa volta. Qualche brano maggiormente aggressivo, come è accaduto per il mio EP pubblicato lo scorso giugno. Qualche traccia in più ispirata al synthpop-electro-80's. Cose che esplorano materie più dark e delle ballads che spero vi toccheranno il cuore. Ha! |
Come ti rapporti all'aspetto live? Ho letto sul tuo sito ( www.ayria.com ) che hai fatto concerti in giro in misura massiccia. Esiste la possibilità di vederti dal vivo in futuro anche in Italia?
Amo suonare dal vivo. Sento che la musica si anima davvero ed è finalmente possibile capire come io credo che essa debba essere, una esperienza, e non solo una registrazione su cd. Suona cordiale e allegra ma è proprio come io mi sento. Suonare dal vivo è la ricompensa per aver passato così tanto tempo in studio. Ovviamente sarei felice di suonare in Italia. Vado dove c'è richiesta. Se un promoter mi volesse io sarei lì di corsa. L'Europa è un po' difficoltosa per me per via dello spostamento e del viaggio, ma semmai riuscissi ad avviare un tour adorerei fermarmi anche in Italia!
Stai collaborando con nomi della scena ebm ed electro. Desideri in particolare lavorare con qualche artista specifico, o ricordi con piacere collaborazioni passate molto stimolanti?
Tutte le mie collaborazioni sono state piacevoli. In futuro credo che i miei sogni sarebbero rappresentati da Mind In a Box, Apoptygma Berzerk, Zeromancer, Iris ancora, Benny Benassi. Per lo più si tratta di nomi irraggiungibili ma è piacevole poterci pensare.
Che musica ascolti in questo momento? Quali sono i tuoi artisti preferiti?
Proprio in questo periodo sto ascoltando Alice In Videoland, Mind In a Box, Rottersand, Nine Inch Nails, Zeromancer, Gwen Stefani, Diskonnected, The Birthday Massacre. Sono tutti. Qualche volta mi dedico al passato e ascolto roba degli anni '80. Dovrei prestare maggior attenzione alla musica della scena; le mie melodie non derivano necessariamente dal panorama industrial ma la mia aggressività si!
Alfa Matrix sembra essere una brillante label in questa scena. Altre bands di roster che apprezzi in modo particolare?
Si, la label si comporta ottimamente con me. Molto sostegno a tutte le mie decisioni. Attualmente sono molto impressionata dal recente acquisto dei Diskonnected. Mi piacciono anche i Seize (sono decisamente più coinvolta dalle female fronted bands) (... a chi lo dici! – nda) .
Quale è la tua opinione sulla odierna scena ebm ed electro? Penso che siamo in un periodo di transizione. Ci sono alcuni nuovi trends emergenti, ed alcuni forse stanno morendo? Onestamente non so dirti come andranno le cose ma mi pare che ci siano differenze rispetto a tre anni fa. Non sono così coinvolta nella scena industrial qui in Canada, come accade invece da voi in Europa. Mi piace quel che mi piace e faccio quel che faccio. Se poi la gente gradisce la mia musica, perfetto. Penso che meno sarò coinvolta in un trend specifico e meglio sarà. Chi sa? |
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Come nasce una canzone di Ayria? Secondo me la tua musica suona decisamente vivace, felice, solare, allegra e divertente. Quali stati d'animo vuoi creare e cosa dovrebbe provare un ascoltatore sentendo il tuo cd?
Dovrebbe sentirsi energizzato, con un senso di speranza, ma tra le righe nei testi soggiace anche una certa tristezza ed anche uno sguardo cinico. Spero di ispirare sentimenti di speranza ma anche altro. Voglio che noi rivolgiamo lo sguardo alle nostre vite. Penso sia ok sentirsi arrabbiati e tristi ma lo è anche sentirsi felici e vivi allo stesso tempo. A volte mi sento frivola, ma altre volte sono dannatamente seria. Ritengo di creare uno stile pop con liriche mediamente più significative di “oh baby” e cose che si vedono in giro. Questo comunque è quello che penso di aver raggiunto. Le persone hanno sempre una propria personale interpretazione del significato delle cose.
Jennifer, ti va di spendere qualche parola sul tuo look così particolare? E' in perfetta sintonia con la musica che proponi; sei una specie di graziosa e deliziosa bambolina electro /punk, anni luce distante dalle attitudini dark, disperate o marziali di molte bands della scena. Questo è effettivamente un aspetto importante di Ayria o i fans dovrebbero fare affidamento unicamente sulla musica?
Il look non doveva necessariamente essere omogeneo alla musica. Questo è solo il modo in cui il mio aspetto è, ma adesso è diventato una specie di segno di riconoscimento perché uso la mia immagine come parte della presentazione di Ayria.
Le treccine con i fiocconi neri sono qualcosa che ho sempre indossato, braccialetti luccicosi simil gelatina, fasce scaldamuscoli alle braccia, riassumono il tutto molto bene. Ho sempre preferito per me stessa indossare uno stile electro-punk-retrò piuttosto che un vero dark gothy style, ed accade che ciò si adatti anche perfettamente alla musica, il che immagino sia un gran bel complimento.
Come sono i tuoi rapporti sia con la stampa che con i fans?
La relazione con i fans è una delle più importanti per me. Sono loro che mi danno l'incoraggiamento e che mi aiutano a continuare. Non si tratta solo di vendere copie. Le persone possono non capire questo ma come artisti industrial non facciamo molti soldi con i cd. La scena è piccola e poche bands vendono più di duemila copie, guadagnando appena pochi dollari di royalties. Non puoi viverci, ma io lo faccio per l'amore che nutro verso il poter scrivere musica e suonarla dal vivo, e se la gente arriva ad esprimermi apprezzamento per ciò che faccio ciò mi soddisfa completamente. La stessa cosa accade per i magazines. Apprezzo tutta la copertura di informazioni e notizie che ricevo, specialmente in paesi che non sapevo nemmeno di aver raggiunto (come l'Italia!)
Ok Jennifer, grazie per la tua cortesia e disponibilità e per il tempo dedicatomi. Spero di avere presto nuove notizie di Ayria.
Bye.
No problem Marco! Mi ha fatto piacere fare questa intervista. Buona fortuna al vostro magazine!
Sincerely,
Jennifer