Intervista ai Bible of the Devil

a cura di Psychotron

Simpatici ed irriverenti i rilassatissimi rockers americani Bible Of The Devil hanno risposto alle nostre domande, forti di un gran bell'album pubblicato negli scorsi mesi su Cruz Del Sur, "Diabolic Procession". Genuino heavy rock, semplicità ed energia mostruosa.
Sono con noi il cantante /chitarrista Mark Hoffman e il batterista Greg Spalding.

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- Ciao a tutti! Felicissimo di avervi qui, il vostro ultimo album per me è un portento! Complimenti!! Cominciamo quindi proprio da "Diabolic Procession", quali sono a vostro giudizio le principali differenze tra questo lavoro e le vostre precedenti release?

- Greg: Le differenze più rilevanti sono l'aver avuto un budget più alto, grazie a Enrico della Cruz del Sur, ed il fatto che abbiamo registrato tutto in una volta, invece di spalmare le registrazioni su molti mesi. Credo che così il risultato sia molto più coeso.

 

- Secondo me il vostro sound è assai ricco, vario e dinamico, pur rimanendo sempre duro e tosto. Sembrate palesare influenze provenienti sia dalla vecchia scuola metal che da stili più nuovi ed attuali di rock e metal. Come vi piace definire la vostra musica?

 

- Mark: Penso che "assalto di classicissimo metal /rock n' roll con sensibilità moderne suonato da quattro rinnegati alcolici classe-alpha" riassuma il tutto piuttosto bene.

- G.: Vorrei chiamarlo"definitivo rock d'assalto da bar tritello"

 

- I testi sono piuttosto interessanti. So che riguardano una particolare narrazione storica .... raccontateci qualcosa di più a riguardo.

- M.: L'album dall'inizio alla fine, narra la saga della Crociata dei Bambini, un evento molto specifico ma pregnante che denuncia esplicitamente la follia di una fede cieca e le sue inevitabili tragiche conseguenze. Mi è sembrato molto affine alla situazione politica attuale, considerando gli Stati Uniti.

 

- Italia e promozione del disco, come vanno le cose? Eravate già stati qui?

- G.: Abbiamo suonato in Italia alla fine del 2005, un paio di show andarono bene, un altro paio un po' meno. E' sempre difficile coinvolgere la gente nella tua musica se ti ascoltano per la prima volta, ma fortunatamente la nostra seconda discesa da voi equivale ad un successo.

- M.: L'Italia è un gran posto, anche meglio per noi perché abbiamo degli amici lì che ci hanno mostrato i dintorni. Non vediamo l'ora di tornarci poiché i nostri piani di viaggio ci condurranno in luoghi straordinari mai visitati sino ad ora, come Roma.

 

- Il vostro website intima di dotarsi dei giusti strumenti grafici per essere esplorato, affermate che "gli Dei del Rock lo raccomandano". Dunque, quali sono questi Dei per i Bible Of The Devil?

- M.: Heh, penso che la risposta a questa domanda sia ovvia se sei un monoteista: Lemmy Kilmister.

 

- Cosa ne pensate della odierna scena rock e metal?

- M.: Dipende a che livello di successo ti riferisci. Alcune band che amiamo molto, come Mastodon e High On Fire, negli ultimi anni sembrano in qualche modo aver fatto breccia anche nel mainstream.

Ti posso dire con onestà che a nessuno di noi frega un cazzo del mainstream metal, a patto che non si parli di classic band come Slayer, Iron Maiden e Judas Priest, che ancora continuano a pubblicare signori album. Ovviamente ci sono tonnellate di ottime band nel circuito underground, è sempre stato così.

 

- Cosa potete dirmi dei vostri rapporti con Cruz Del Sur? Come siete entrati in contatto con la label? Vi sentite a vostro agio con loro?

- G.: Fondamentalmente abbiamo scoperto la Cruz Del Sur grazie a un paio di band che apprezziamo, ovvero Hammers Of Misfortune e The Lord Weird Slough Feg. Enrico alla Cruz Del Sur manda avanti una super label con ottima distribuzione, stampa e supporto finanziario per le sue band. E' certamente la label miglior label in quanto ad organizzazione con la quale abbiamo mai registrato un disco.

 

- Cosa intendete effettivamente per “Bible Of The Devil”?

- M.: Un eufemismo per dire Rock n' Roll.

 

- Riguardo ai feedback ricevuti per la vostra musica, pensate che il vostro più grosso seguito sia tra i kids americani o tra quelli europei?

- M.: Non penso di avere una risposta definitiva a questa domanda. So che chi ci ama, in entrambi i continenti, lo fa DAVVERO, e quelli che non ci amano lo fanno altrettanto DAVVERO.

- G.: Beh, molti kids americani a cui piace il metal di oggi sono fortemente ritardati. Non hanno alcuna idea delle vecchie influenze che hanno costruito l'heavy metal. Odio i ragazzini e spero di non farne alcuno in futuro.

 

- Un messaggio per i nostri lettori ....

- G.: Venite a vederci quando suoneremo in Italia. Controllate su www.bibleofthedevil.com o www.myspace.com/bibleofthedevil per vedere le nostre date europee già in programma.

 

- Ok, grazie ragazzi per il vostro tempo. Ci vediamo sotto il palco allora!