Intervista ai Bitch
a cura di Psychotron
Fondamentale premessa per questa intervista: i mie più sentiti ringraziamenti vanno a Rita Van Poorten (Metal Maidens 'zine) e Kelli Malella (direttrice del settore Pubblicità della Metal Blade), che hanno reso questo miracolo possibile!!!
Sedici anni dopo la sua ultima release discografica Betsy Weiss (alias Betsy Bitch, leader carismatica dei seminali Bitch!) ha lasciato che Stereo Invaders la intervistasse, commentando con noi passato e presente di una delle più eroiche e (criminalmente) sottostimate bands, tutta “borchie e metallo” degli ‘80s.
Se come me .... vivete per la frusta .... non lasciatevi sfuggire quanto segue!!
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- Ciao Betsy! Un grandissimo onore per me conoscerti in occasione di questa intervista! Grazie mille per tale opportunità. Apprezzo enormemente la tua musica e la tua voce, sei una delle mie artiste preferite da sempre! Potrei cantare ogni tua canzone e possiedo ogni tuo disco pubblicato! Ok, chiarito il livello di dedizione e fanatismo del sottoscritto nei tuoi confronti, possiamo cominciare. Parlando della tua carriera, compresa tra "Damnation Alley" (1982) e "A Rose By Any Other Name" (1989), quale è stato il consenso raccolto, sia da parte degli addetti ai lavori che del pubblico? Ti sei sentita sufficientemente apprezzata negli Stati Uniti? Pensi di essere stata troppo sottostimata come artista (come già detto in occasione dell'intervista ad Ann Boleyn .... ovviamente io dico di si!!!)
- Mi ha fatto davvero piacere tutta l'attenzione ricevuta per essere stati la prima metal band “pelle e borchie” a comprendere una donna come cantante. Ottenemmo tantissima pubblicità e una larga fetta di pubblico, maggiormente in Europa che in America; soprattutto se si pensa a Los Angeles, dove c'erano così tante bands emergenti in quel momento che rimanemmo inevitabilmente “persi nel mucchio”. Avevo l'impressione che la band non fosse presa troppo sul serio, non c'era molta disponibilità per le cantanti donne nel metal. |
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- E cosa puoi dirmi dell'Europa? I Bitch furono ben accolti nel nostro continente? I fans europei amavano la band ?
- I fans europei erano MERAVIGLIOSI! Anche la scena metal là era stupenda. Mi ricordava come era stata Los Angeles, prima che diventasse tutto una moda capricciosa. In Europa invece sembra che sia un vero stile di vita sentito. Abbiamo avuto un responso davvero ottimo quando abbiamo suonato al Bang Your Head Festival. E' stato sconvolgente!
- Che ne dici di commentare un po' la discografia della band?
- “Damnation Alley”: è stata una delle mie prime esperienze in uno studio di registrazione. L'EP fu auto finanziato, con un po' di aiuto di Brian Slagel che stava appena mettendo su la Metal Blade Records. Eravamo giovani e ci divertivamo un sacco. Come prima prova sono davvero contenta di come è venuta fuori.
- “Be My Slave”: questo è stato il nostro primo full-length che fu registrato per Metal Blade con un vero budget. Ero malata durante le registrazioni, ma eravamo sotto pressione per completarlo e non si poteva aspettare che io guarissi, quindi è inutile che dica che non sono contenta delle mie vocals nemmeno all'1%. Per altro alcune di quelle canzoni non sono nemmeno tra le mie preferite .... ma la copertina è davvero KILLER! Non trovi??! (Almeno sono felice di poter dire che non sono davvero niente male.)
- "The Bitch Is Back”: anche su quest'album ho sentimenti contrastanti. Per alcune canzoni sono soddisfatta, per altre penso che sarebbero potute riuscire meglio. Ho sempre un bell'aspetto sulla copertina, il che mi rende felice. Un'altra cosa “cool” è che sulla title track, “The Bitch is Back”, c'è mio padre che suona il sassofono. Lui è un musicista jazz e successe che si trovava in California proprio mentre eravamo in studio, quindi l'occasione fu speciale.
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- “Betsy”: questo album fu pubblicato sotto il nome sperimentale "Betsy", giusto per capire se “Bitch” ci stava penalizzando da un punto di vista commerciale, dato che all'epoca non era un termine così largamente accettato come accade oggi. A conti fatti il cambio di nome non fece differenza quindi tornammo a “BItch”, che è un nome assai migliore per una band. Musicalmente parlando si tratta del mio preferito tra quelli che registrammo. Amo la produzione e le canzoni. Il nostro produttore del momento era lo stesso che aveva fatto delle cose per Pat Benatar e credo che fosse attratto dal nostro progetto perché la mia voce somiglia un po' a quella della Benatar. Adoro ascoltare assolutamente ogni canzone di quel lavoro. Sono molto contenta delle mie vocals (e ancora una volta ... indovina chi ha quell'aspetto incredibilmente “hot” sulla copertina?!). |
- “A Rose By Any Other Name”: si tratta di materiale che assemblammo per mantenere il nostro nome vivo sulla scena. Le tracce sono out-takes, alcune inedite e dei re-mixes.
- Tutt'oggi la tua musica esprime potenza, energia, grinta e tonnellate di sensualità. Come pensi che sia possibile?
- Semplicemente a causa della giusta combinazione di materiale provocatorio, buoni musicisti e una forte personalità a condurre il tutto.
- Molte delle tue canzoni hanno anticipato trend e generi nel metal come lo speed, il power, influenze punk e melodie hard rock. Ti sei mai soffermata a riflettere sull'importanza esercitata dai Bitch sulla scena degli anni a seguire?
- Credo che noi seguissimo soltanto la nostra strada, con le nostre influenze, aggiungendovi un tocco personale che rese la band unica. SONO CONVINTA comunque di aver tracciato la strada per tantissime cantanti donne hard rock degli anni successivi. Ero decisamente una pioniera tra le donne più dure e mi sento nel giusto nel dire che sono stata una delle prime donne lead singer a presentare un certo tipo di immagine.
- Cosa ti piace ricordare della scena metal degli ‘80s? - Davvero fummo shockati quando iniziammo. Suonammo con bands eccezionali che erano agli inizi (Metallica, Slayer, Ratt, Wasp, Armored Saint, Lizzy Borden, etc.). Eravamo tutti giovani ed era il nostro momento. La scena di Los Angeles era incredibilmente vivace all'epoca. Potevi andare in qualsiasi club ogni notte ed avresti assistito a qualche all'esibizione di qualche gruppo micidiale. Era come un immenso big heavy metal party! |
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- "A Rose By Any Other Name" risale al 1989. Di cosa ti sei occupata in tutti questi anni?
- Attualmente siamo nella fase in cui vagliamo le proposte che valgono la pena, come ad esempio quella del Bang Your Head Festival. Abbiamo registrato recentemente in occasione del boxset per il ventennale della Metal Blade, e suoniamo dal vivo quando ci arriva una buona offerta. Per quanto riguarda me, personalmente ho cantato con alcune persone in giro giusto per vedere come la cosa riusciva.
- Segui sempre la scena rock e metal? Quale è la tua opinione a tal riguardo? Ci sono artisti che apprezzi particolarmente ?
- Il mio tipo di musica preferito rimarrà sempre l'hard rock e l'heavy metal. La band più recente che mi ha letteralmente fatto impazzire è quella dei The Darkness. Per come va la scena oggi mi sento abbastanza disillusa. Soprattutto la scena live qui a Los Angeles è tutta fatta di tribute bands, gente che si rifà a qualche gruppo in particolare, suona tutte le sue canzoni e a volte addirittura si veste allo stesso modo on stage. Terribilmente impersonale.
- Quali sono le donne del passato o del presente nel music business che stimi di più, se ve ne sono?
- Anche se musicalmente non necessariamente sono una loro fan, sono decisamente impressionata dal piglio e dal successo di donne come Madonna e Gwen Stefani. Le donne che hanno un così forte successo nel music business mi colpiscono molto perché hanno lavorato duro per ottenere ciò che hanno ottenuto ed in qualche modo hanno causato una rottura. Sono in adorazione di questi eventi (e anche un po' invidiosa devo dire ....).
- Chi era Betsy Bitch negli anni '80 e chi è Betsy Weiss oggi? - Buona domanda! Negli eighties ero una ragazzaccia un po' villana e insolente. Ritengo che la mia voce sia enormemente migliorata col passare degli anni e che ho molto imparato con l'esperienza cosa funziona on stage e cosa no. Come persona non sono poi così cambiata. Ancora mi piacciono le stesse cose, vado sempre nei club e a vedere le bands ai concerti, mi piacciono i party e a volte posso essere abbastanza pazza e sconsiderata. Non mi sono mai sposata, né ho avuto figli (le mie due cagnette sono le mie “figlie”), quindi in un certo senso non sono mai realmente cresciuta. A volte mi sembra di avere ancora 15 anni e per quello che mi viene detto .... sono ancora una donna attraente! |
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- Come fans, pensi che possiamo nutrire una qualche ragionevole speranza di vedere ancora i Bitch suonare dal vivo da qualche parte? Pubblicherete nuovo materiale?
- Credimi è esattamente ciò che più desidero, siamo solo in attesa dell'opportunità migliore. In effetti i Bitch non si sono mai veramente sciolti e torneremo a galla quando meno te lo aspetterai. La nostra speranza è di suonare ancora in altri shows europei e pubblicare ancora materiale in futuro.
- Ho avuto l'opportunità di vedere delle foto della vostra performance al Bang Your Head Festival del 2003. Mi sei sembrata davvero in grande forma, bella tosta! Che sogno sarebbe vedere un concerto vecchio stile dei Bitch!!! Ho anche potuto leggere ottimi resoconti della vostra esibizione. Un po' tutti hanno espresso apprezzamento per il ritorno della “skullcrushing” Bitch on stage, eh eh! Beh .... allora perché non proseguire con nuovi concerti e nuovi dischi?!!
- Non è che noi non lo vogliamo .... ti prego di credere alle mie parole, LO DESIDERIAMO. Come ho detto prima abbiamo solo bisogno delle giuste offerte di cui avvalerci.
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- Hai mai preso in considerazione l'idea di pubblicare un dvd per tutti i tuoi fans sparsi per il mondo? - Le persone che si sono occupate del Bang Your Head Festival monteranno il dvd del "Best Of Bang Your Head" dvd il prossimo mese, compresa la nostra performance di "Live For The Whip". Abbiamo avuto delle proposte di pubblicare un dvd tutto nostro ... solo che per ora non è ancora accaduto. Io possiedo su supporto video pressoché ogni show che abbiamo suonato, sono sicura che il materiale potrebbe essere trasferito in qualità dvd; potremmo così accontentare i nostri fans, sono certa che gradirebbero. Il progetto è in cantiere .... |
- Quale era e quale eventualmente continua ad essere il tuo rapporto con l'attitudine S&M e bondage? Sei mai stata realmente interessata a tali pratiche o si trattava solo di una parte dello show. Le ritieni pratiche in qualche modo .... stimolanti?
- Come il mio idolo, Alice Cooper, il mio personaggio e la mia immagine on stage sono unicamente pensati in funzione dello show e dell'intrattenimento. Se avessi vissuto quel tipo di vita sul serio come avrei potuto essere una buona performer?? Quando la band era agli inizi eravamo alla ricerca di un'immagine che la gente potesse ricordare, magari un po' shockante .... l'attitudine S&M sembrava calzar bene con la musica, ecco perché la adottammo. Ricevevo abitualmente lettere in cui mi si chiedeva se ero una vera S&M queen e se ero disposta ad andare a casa del tizio, per incatenarlo da qualche parte e frustarlo fino alla morte. Mi facevano ridere ... la gente crederebbe a qualsiasi cosa!
- La componente sessuale era una caratteristica decisamente presente nei Bitch (il tuo aspetto così terribilmente sexy, quello che succedeva durante i live show, i testi delle canzoni, le copertine dei dischi, le foto promozionali, etc.). Secondo te tutto questo vi ha aiutato a guadagnare attenzione e pubblicità, diffondendo il vostro nome in giro, oppure vi ha limitato, finendo con l'uccidere la band schiacciandola?
- Entrambe le cose. Sicuramente ci procurò attenzioni, ma allo stesso tempo molte persone non ci prendevano sul serio a causa della nostra immagine. Un'arma a doppio taglio!
- Mi è capitato di leggere che negli ani '80 Betsy era considerata una ragazzaccia dal pessimo carattere, così come che la band perse contratti con label e management a causa di comportamenti divistici, megalomani e presuntuosi. Cosa pensi al riguardo .... si tratta solo di affermazioni velenose o c'è del vero?
- BUGIE ! Come band eravamo persone molto normali e con i piedi ben saldi in terra. Tutti i membri (me inclusa) avevano la testa sulle spalle e non abbiamo mai esibito simili comportamenti infantili. E' esattamente il tipo di attitudine che mi fa schifo quando la vedo nelle altre persone! E' un dato di fatto che eravamo considerati da agenti e promoters tra le persone più alla mano con le quali aver a che fare nel music business. Eravamo affidabili, sempre puntuali e non abbiamo mai avuto problemi con nessuno. Lo split dalla Metal Blade avvenne dopo molti anni e a seguito di una decisione consensuale. Siamo ancora in ottimi rapporti con tutti alla label, e poi io e il batterista Robby Settles siamo stati al party di Natale della Metal Blade proprio giorni fa ed è stato fantastico rivedere tutti. Lo split dal nostro management era dovuto al fatto che non facevano le scelte giuste per noi e ci separammo in modo costruttivo. Come sarebbero cominciati questi pettegolezzi, poi?! E' la prima volta che li sento ....
- Come è il tuo rapporto con i fans, passati e attuali? - Chiunque sia un fan dei Bitch è come se fosse il mio migliore amico. Apprezzo che non ci abbiano dimenticati.
- 16 anni dopo la tua ultima release ufficiale, cosa provi quando un fan cerca disperatamente di mettersi in contatto con te ( ..... quello sarei io!) nel tentativo di esprimere tutta la sua stima incondizionata per la propria Metal Goddess (.... quella saresti tu!!) per il suo lavoro e la sua musica, e richiedendo anche una intervista? |
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- Mi sento volare! Da una parte mi rende estremamente felice sapere che c'è gente entusiasta là fuori ... d'altra parte mi viene da pensare: ma se ho dei fans così esaltati in giro perché non ho ottenuto più successo nella mia carriera?? Se ho un simile effetto su certa gente perché non sono una superstar??
- Ci sono tue valide eredi nella scena musicale di oggi a tuo parere?
- Non esattamente ... ma finché esisteranno l'hard rock e l'heavy metal sento che la tradizione proseguirà.
- Sei mai stata in Italia, anche solo per una vacanza?
- Mai. La mia mamma ha villeggiato in Italia una volta, mi disse che fu stupendo. Spero vivamente di venirci un giorno. Suonare in Europa è stata una delle migliori esperienze che mi sia mai capitata!
- Ok Betsy, grazie mille davvero per la tua disponibilità e per tutti questi anni di eccezionale musica! Spero profondamente di avere presto notizie fresche che ti riguardano. All the best!