Intervista ai Blitzkrieg
a cura di Psychotron
Intervistare i Blitzkrieg è una gran cosa! Un po’ come andare al museo è poter rivolgere direttamente le domande a Tutankhamon o Garibaldi. La forza e la vitalità della new wave of british heavy metal non finiranno mai di stupire. Brian Ross ha mille vite e, nonostante la pancetta da pensionato, le scarpe anziché attaccarle al chiodo ve le frantuma in faccia! I Blitzkrieg ci sono e il nuovo album “Theatre Of The Damned” pure, decidete un po’ cosa fare ...
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- Dopo due decadi i Blitzkrieg sono sempre vivi e vegeti, pronti ad intrattenere i kids di tutto il mondo. Che sensazioni vi provoca questa consapevolezza? - E’ un grande onore poter ancora registrare e suonare dal vivo la nostra musica, ci piace pensare che abbiamo ancora molto da offrire alla gente con la nostra musica ed i nostri spettacoli. Lo dobbiamo ai fans se ciò può ancora accadere, e continueremo finché saranno loro a volerlo!! |
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- Pensi che ci sia ancora posto per il glorioso sound della new wave of british heavy metal là fuori?
- Assolutamente si, la nwobhm ha il suo sound peculiare che ha contribuito a definire il rock metal di oggi. La cosa positiva è che mentre la musica va avanti, rimane l’essenza della nwobhm presente in molte band in circolazione. Alcune canzoni di quel periodo suonano ancora fresche, magari la produzione può risultare un po’ datata, ma la qualità rimane costante nel 2007.
- “Theatre Of The Damned” è il vostro ultimo lavoro. Secondo voi quali sono le principali differenze rispetto alle precedenti release? Cosa rappresenta il “Teatro dei Dannati” e cosa dobbiamo aspettarci da esso?
- L’album rimane coerente con quanto espresso dalla band, ma abbiamo portato anche qualche nuova idea. Aspettatevi il tipico Blitzkrieg sound con riff magnetici, belle melodie e molto groove. Siamo molto soddisfatti del risultato, e se anche le persone continueranno a pensare a noi in termini di una nwobhm band, abbiamo scritto pezzi che potranno piacere a tutti, al di là della loro simpatia verso la nwobhm o meno.
- In alcune canzoni mi pare abbiate introdotto delle influenze di tipo neoclassico, per esempio in “Spirit Of The Legend” o “The Passing” ...
- Lo stile neoclassico è saltato fuori durante il processo di scrittura. Via via che avevamo riff nuovi, ci siamo accorti di quanto ci piacesse quello di “Spirit Of The Legend”. Ci sembrava buono e abbiamo costruito una canzone su quello. Non era preordinato né previsto che fosse tale. E’ stata una trovata di Guy, e siamo contenti di ciò che ne è risultato.
- Che ne dici di commentare brevemente gli album della vostra storia:
- A Time Of Changes (1985); Il primo album, l’inizio di tutto!!!!
- Unholy Trinity (1995); Un album con molte buone canzoni che continuiamo a suonare ancora oggi.
- Ten (1996); Questo era per celebrare i 10 anni dei Blitzkrieg, una specie di best of.
- The Mists Of Avalon (1998); Sarebbe dovuto essere un solo album di Brian in effetti, ad alcuni
piace, ad altri no.
- Absolute Power (2002); Un altro disco che è piaciuto a tutti, adoriamo suonare molti pezzi da questo album, sono ottimi dal vivo.
- Sins & Greed (2005); Questo è stato un piccolo passo in avanti, differenti tecniche di produzione e il primo album in studio con Paul Brewis e Ken Johnson.
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- Cosa successe alla band tra il 1985 ed il 1995? - Molti cambi di formazione, Brian si dedicò ad altri progetti e ci volle un po’ per ottenere stabilità. La scrittura andava avanti ma era un periodo di calma per tutti. Una volta trovate le persone giuste il lavoro rimise tutti assieme. Quel periodo di stallo aiutò in qualche misura la band a capire che non volevamo più dei periodi simili, ci fece imparare dai nostri errori insomma.
- Nel 1998, per l’album “The Mists Of Avalon” Brian ha scritto una canzone chiamata “Princess For The World” dedicata alla principessa Diana d’Inghilterra. A 10 anni esatti dalla sua tragica scomparsa, da inglesi che idea vi siete fatti di tutte le voci legate alla sua morte? |
- Per noi è stato molto triste, ci sono molte teorie sui complotti che avrebbero avuto luogo nei suoi ultimi giorni di vita, ma va detto che comunque si trattò di una tragedia terribile. Ritengo che nessuno saprà mai cosa veramente accadde e chi ne fu la causa. In ogni caso lei non sarà mai dimenticata poiché è morta come una icona per tante persone.
- Cosa puoi dirmi sulla attuale line-up dei Blitzkrieg?
- E’ la migliore che abbiamo mai avuto!! Tutti sono concentrati al 100% sulla nostra evoluzione, Guy Laverick è il membro più nuovo in formazione, ma si è integrato ottimamente, come se fosse dentro da sempre! Tutti conoscono il lavoro da fare e tutti possono contare sugli altri perché le canzoni vengano fuori al meglio, sia dal vivo che in studio. Aiuta molto anche il fatto che siamo buoni amici, possiamo lavorare duramente assieme, un’ottima combinazione.
- L’Inghilterra è storicamente considerata la patria della musica heavy metal. Secondo voi cosa ha segnato la differenza tra l’Inghilterra ed il resto del mondo in merito al metal? A questa stessa domanda Montalo dei Witchfynde mi ha risposto che probabilmente il background operaio dal quale questa musica si è originata è il vero motivo. Pensate di poetr essere d’accordo con lui?
- Yeah, ha centrato il punto se pensiamo che il metal è nato con tipi come i Sabbath e i Priest, che avevano legami con la working class. Puoi ascoltare il metal vecchio stile e trovare riferimenti nei testi delle canzoni che queste band costruivano. La Gran Bretagna ha sempre prodotto del buon metal solido, l’influenza di quelle band adesso è riscontrabile nelle band di tutto il mondo. Il resto del pianeta ha sempre guardato con attenzione al Regno Unito, ma solo adesso ci accorgiamo di come tutto si tenga a livello globale, il che è fantastico. Siamo orgogliosi di farne parte e di portare la nostra bandiera del metal britannico.
- Come descriveresti il fenomeno nwobhm a un giovane metalkid di oggi che non ha vissuto la magia di quel periodo?
- Non lo farei. Quello che gli direi sarebbe di concentrarsi su qualche band del periodo, prendersi dei dischi e ascoltarli. Era un momento magico e c’erano davvero delle grandi band in circolazione che hanno spinto la loro influenza sino ad oggi. E’ questa la grande cosa del metal, se guardi alle tue spalle troverai gruppi ed album che furono messi in disparte all’epoca, ma se li ascolti oggi non potrai che pensare: “wow, che disco meraviglioso”, oppure: “posso davvero sentire lo stile di questi album nelle band di oggi”.
- Cosa vi spinge ancora oggi, quali sono le motivazioni per continuare ad esserci dopo tutto questo tempo?
- Amiamo tutto quanto, è nel nostro sangue!! Ci piace il pensiero di suonare da vivo per i nostri fans e registrare nuovo materiale. E’ fantastico poter visitare e suonare in diverse nazioni, abbiamo incontrato tanti amici lungo la strada e la gente vuole ancora sentire i Blitzkrieg. Finché sarà così noi ci saremo, magari per un’altra decade o anche più, chissà!!
- Che puoi dirmi dei Satan? Nessun programma? Una reunion per qualche data live, un dvd celebrativo, un greatest hits, un album di inediti .... nessun segno di vita? I Satan sono semplicemente morti e sepolti per sempre? A mio parere i giovani di oggi dovrebbero assolutamente conoscere questa mitica metal band degli ‘80s! - Al momento non c’è nulla in ponte, Russ Tippins, Graeme English (Skyclad) e Steve Ramsay (Skyclad) sono impegnati nelle proprie cose e ovviamente Brian e Phil lavorano sodo per i Blitzkrieg. Chi può dirlo, forse in futuro qualcosa potrà accadere, magari un concerto, ma per adesso niente da segnalare. Mai dire mai però!!
- Cosa pensate della attuale scena heavy metal? Qualche band che apprezzate in particolare? - Tutti abbiamo stili, gusti ed influenze. Pensiamo che il metal stia diventando sempre più forte, cosa molto buona. Per le band che ci piacciono dovrei farti una lista davvero troppo lunga!!! |
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- Che tipo di esperienza è stata il Play It Loud! Festival lo scorso hanno in Italia? Si trattò della vostra prima volta in Italia, giusto? Dovremo aspettare altri 20 anni prima di rivedervi qui? State progettando delle date per supportare il nuovo album in giro?
- Il Play It Loud! Festival fu magnifico, la prima volta in assoluto per la band in Italia, un’esperienza magnifica. I fans furono magnifici, così come l’organizzazione e l’ospitalità! Ci siamo tutti divertiti parecchio. E’stato molto bello anche poter incontrare di nuovo i nostri vecchi amici Raven, che non vedevamo da molto tempo. Per quanto riguarda il tornare in Italia, speriamo accada presto, magari durante il tour di “Theatre Of The Damned”. Nulla di preciso ancora, ma vi terremo informati sulle date.
- Un messaggio per i nostri lettori?
- Vorremmo mandarvi un gigantesco “Grazie” per il vostro sostegno, siete ciò che più conta per noi e non vi dimenticheremo mai!!!!
- Ok, grazie per il tempo prezioso dedicato alla webzine. A presto di nuovo in Italia allora!