Intervista ai Blue Birds Refuse To Fly
a cura di Psychotron
Attitudine e mentalità completamente rinnovate per gli ellenici Blue Birds Refuse To Fly che, a dispetto del loro nome, hanno realizzato con "Xenomorph Angel" un album molto positivo e solare, anche se ben ancorato alle vibrazioni dei dancefloor. Su Stereo Invaders lo abbiamo giudicato molto positivamente, e dunque abbiamo voluto interpellare anche la band a riguardo.
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- Quali sono i feedback ricevuti sin qui per il nuovo album, sia da parte dei Media che del pubblico? - Abbiamo ricevuto commenti e recensioni molto positive da alcuni magazine sparsi un po' per il mondo. Riteniamo che “Xenomorph Angel” sia un gigantesco passo in avanti rispetto a “Anapteroma” e la gente sembra essere d'accordo!
- State pianificando delle date live a supporto dell'album? Che potete dirmi dell'Italia? Ci siete già venuti in passato? - Alcuni di noi sono stati per turismo in Italia ma in effetti non ci abbiamo mai veramente suonato! Per le date dal vivo non esiste ancora niente di stabilito. Vogliamo pianificare fino al più piccolo dettaglio e quindi ci stiamo prendendo tutto il tempo necessario!
- Secondo voi quali sono le principali differenze tra questa nuova release e le precedenti a nome della band? So che in passato i Blue Birds Refuse To Fly dovevano essere considerati prevalentemente un progetto solista di Kyriakos P., oggi invece ritenete di aver raggiunto la giusta alchimia in formazione? - Si, questa è la principale differenza. I primi due album appartenevano alla band personale di Kryakos, una one-man band con differenti collaboratori volta per volta. In questo album abbiamo una formazione a 3 ed ognuno ha il suo preciso ruolo di competenza. Kyriakos e George portano le linee principali del pezzo, Eva aggiunge i testi, tutti e 3 lavoiamo alla musica, e George si occupa anche del suono e del mixaggio. Stavolta è un lavoro di squadra. E certamente crediamo che questa sia la miglior line-up di sempre! |
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- Cosa intendete esattamente per "Blue Birds Refuse To Fly"?
- "Blue" significa triste da queste parti, e non il colore blu, Ti senti così quando sei giù di morale ma ci sono migliaia di cose che ti aspettano e migliaia di possibilità tra le quali scegliere. Ti rifiuti di muoverti, di volare e preferisci rimanere fermo, almeno per un momento. “Blue Birds Refuse To Fly” è una vecchia canzone dei primi anni '90 che George scrisse e che fu inclusa nel primo mini-LP degli Wasteland, "Dream Drops". Gli Wasteland erano la band di cui hanno fatto parte Kyriakos e George tra il 1989 ed il 1998.
- Siete compiaciuti del fatto che l'album potrebbe essere un vero killer sui dancefloor dei club?
- Si! Ci piace pensare che la gente ballerà quest'album! Ma auguriamoci che sia musica ballabile per persone pensanti! Tuttavia alcune delle nostre canzoni preferite dell'album non sono così adatte ai club ("Elegy" o "Want You There For Me") ma le amiamo lo stesso o forse ancora di più!
- Il titolo dell'album e l'artwork del CD sembrano avere una stretta connessione. Quale è il concept dietro tutto questo lavoro?
- Si, volevamo in qualche modo dar vita ad un "concept" album. Non nel senso stretto e puntuale dei concept album rock degli anni '70, ma comunque con una figura centrale, l'angelo xenomorfo (xenomorfo sta per alieno). L'intero album ha a che fare con lo spazio ma in molte maniere differenti: il mistero del cosmo che ci circonda, ma anche lo spazio tra le persone e lo spazio nei nostri cuori ... ci piace includere del mistero nelle canzoni e creare atmosfere diverse per ogni disco. Ci piace anche scrivere parole che ognuno possa interpretare variamente, riuscendo a toccare il cuore delle persone. Creiamo la vibrazione del disco attraverso una combinazione di musica, parole, fotografia e grafica, ma anche effetti sonori e produzione.
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- Per voi quali sono le principali ispirazioni sul vostro songwriting? Personalmente ritengo che in "Xenomorph Angel" le sonorità electro siano delicatamente fuse ad un sapore pop, molto frizzante, come ad esempio in "Want You There For Me", o nella stessa title-track. Il ritornello mi ha fatto venire in mente addirittura Kylie Minogue! - Ascoltiamo musica da quando siamo ragazzini e abbiamo tutti enormi collezioni. Siamo ispirati da così tante cose che sarebbe impossibile trovarne una predominante. Certamente cercavamo un feeling pop per questo album, saggiamente melodico. Volevamo creare qualcosa di sensuale e allo stesso tempo attraente in quanto a melodie, rigorosamente pensate e mature, insieme alle liriche profonde di Eva e ad una produzione club oriented. |
- "Das Märchen" è un pezzo cantato in tedesco anche se la vostra patria è la Grecia. Il synth-pop e l'ebm hanno molto seguito in Germania. Il pezzo è da intendersi come un vostro tributo di rispetto ed attenzione verso il pubblico di quella nazione?
- Si, esatto! Eva ha vissuto in Germania per un po' ed infatti in questi giorni è a Monaco. Lei è stata influenzata da queste band ed ha sempre desiderato cantare in tedesco. Così ci siamo detti: perché no?
- Mi piace molto il modo in cui Eva canta ed interpreta le canzoni. A volte sembra una bimba capricciosa ed imbronciata, altre volte una musa estremamente sensuale. La sua versatilità aggiunge davvero qualcosa alla musica.
- Grazie!!! Eva ha portato molta freschezza alla band e ha dato alle nuove canzoni la giusta personalità che stavamo cercando.
- Come siete entrati in contatto con la label italiana Decadence Records? Vi sentite a vostro agio con loro? - Al tempo della ricerca di una label per la pubblicazione di "Anapteroma", un DJ nostro amico, Leonidas Skiadas, ci passò delle informazioni sulle label europee delle quali aveva avuto una buona impressione. Spedimmo alcuni demo e la Decadance ci rispose nel modo più entusiastico e promettente. Non crediamo nelle grandi label! Preferiamo quelle indipendenti nelle quali hai a che fare con persone che amano la musica ed il loro lavoro, come Alessio della Decadence, che è il proprietario della nostra casa discografica ma anche un nostro amico.
- Quali sono le emozioni ed il messaggio che volete trasmettere con la vostra musica, se ce ne sono alcuni in particolare? - Cerchiamo di non nascondere messaggi importanti sotto la musica. Non siamo qui per salvare il mondo! Ma la nostra musica può aiutarci a salvare noi stessi e stringere nuove amicizie con chi condivide i nostri sentimenti riguardo alla vita. Vogliamo risvegliare emozioni e condividere la nostra visione musicale con qualsiasi amico in giro per il mondo.
- Cosa dobbiamo aspettarci dai Blue Birds nel prossimo futuro? Quali sono piani e progetti della band? |
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- Abbiamo appena finito un remix per la band giapponese Blood, che sarà incluso nel loro imminente doppio CD. Abbiamo anche registrato una canzone per una compilation del portale greco goth.gr. Non ci sentiaqmo ancora pronti per tornare in studio. Dobbiamo vedere le cose da una certa distanza, riposarci un po' dai due anni di registrazione di "Xenomorph Angel" e rigenerare le nostre menti. Vorremmo che il nostro prossimo album fosse un ulteriore passo in avanti quindi ci vorrà il tempo giusto per scoprire il nuovo sound.
- Un messaggio per i nostri lettori?
- Grazie per il supporto! Speriamo che l'album possa piacervi. Baci da Eva K., Kyriakos P., George P..