Intervista ai Delirium X Tremens

a cura di Psychotron

E’ da poco stato pubblicato via Punishment 18 il debutto dei Delirium X Tremens, la nuova creatura “technological death metal hate” rigorosamente made in Italy. I ragazzi ci tengono a sottolineare il valore dell’underground nostrano, ed il loro album “CreHated From Nothing” non può che assicurare ancora maggior solidità ed affidabilità all’architettura del metallo italiano. Rispetto per il passato e slancio per il futuro convivono nelle partiture dei Delirium X Tremens, novelli chirurghi del cyber death metal.
Pondro, il bassista, affina le lame .....

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- Ciao ragazzi, grazie di aver accettato questa intervista. E’ un vero piacere avervi a bordo. Come sapete ho recensito il vostro album per la webzine e l’ho molto apprezzato.

- Grazie mille per la recensione, per noi è un onore e una grande soddisfazione leggere certe cose riguardo alla nostra musica che è frutto di grandi sacrifici e lavoro.

 

- Nella recensione ho scritto che, inserito il vostro cd nel lettore, pare di sentir rivivere lo spirito di grandissimi death metal acts quali Morbid Angel, Deicide e Malevolent Creation, in particolar modo delle loro mitiche produzioni degli anni ’90 ...

 

- Beh cosa posso dire? Per noi è un onore essere paragonati a nomi come quelli che hai citato tu, band con le quali siamo cresciuti e delle quali abbiamo letteralmente divorato le discografie. La loro influenza è stata sicuramente importante per la nostra crescita musicale e aver carpito il loro spirito per noi è una grossa soddisfazione, certo puntiamo a creare però un nostro sound particolare e a ritagliarci una personalità specifica per emergere dalla massa di band che affollano la scena odierna.

 

- Ciò nonostante il vostro sound si caratterizza anche per la ricerca di elementi molto moderni; non siete insomma una band meramente rivolta al passato....

- Come ti dicevo prima stiamo cercando di sviluppare un sound personale che sia la giusta miscela delle nostre influenze musicali ma che appunto si distingua dal classico modo di fare death metal. Non vogliamo rinnegare il passato ma vogliamo filtrare le lezioni impartite dai maestri del genere attraverso la nostra particolare visione della musica e del vivere moderno. Proprio per questo motivo abbiamo come hai detto tu inserito elementi moderni come l’utilizzo del guitar synth e di alcune parti sperimentali e inusuali nel genere che proponiamo.

 

- Mi ha sorpreso il fatto che sul vostro website abbiate diligentemente riportato le recensioni ricevute, sia a favore che a sfavore. Per quanto esigue in numero, non avete “tralasciato” quelle critiche, ma anzi le riportate pari pari sul sito. In generale come vi ponete davanti ad eventuali giudizi negativi sul vostro operato?

- Credo che le recensioni siano sempre e comunque un giudizio personale di chi scrive ma ritengo importante sentire sia i giudizi positivi che quelli negativi. Da entrambi c’è sicuramente da imparare e una critica negativa, se motivata in modo adeguato, può solamente essere uno stimolo per crescere e magari per individuare dei punti deboli all’interno della nostra proposta musicale dei quali magari noi ignoriamo l’esistenza o che ci sfuggono. Le critiche quando sono fatte in modo appropriato sono un ottimo modo per individuare i propri limiti e per cercare di oltrepassarli, chiaramente le critiche immotivate invece lasciano il tempo che trovano.

 

 

- Quali ritenete siano le principali influenze sul songwriting dei Delirium X Tremens?

- A livello musicale posso dirti che le maggiori influenze che abbiamo sono quelle provenienti dalla scena death made in Florida e dal thrash della Bay Area, anche se poi devo dire che i nostri ascolti sono molto variegati (dalla musica elettronica al folk locale fino ad arrivare al black metal)  e quindi le influenze che ognuno di noi porta con se sono moltissime. Tuttavia credo che l’influenza più grande che ci spinge a comporre la nostra musica sia la vita di tutti i giorni e tutto il marciume che sta di fronte ai nostri occhi.
Basta accendere la televisione dieci minuti al giorno per trovare una fonte di ispirazione senza fine per alimentare il nostro odio e la nostra rabbia che poi provvediamo a tradurre in musica.

 

- Come giudicate la scena metal italiana del momento?

- Direi che la scena italiana al momento attuale sta vivendo una situazione di espansione.
Vi sono band che stanno crescendo e che stanno raggiungendo traguardi importanti sia nella nostra penisola che a livello mondiale e questo non può altro che fare bene a tutti quanti. Vi sono grandi band che si stanno mettendo in luce ultimamente come Soulpit, Ensoph, Scarecrown e Outcry, andando ad affiancare band ormai blasonate come Necrodeath, Node e Novembre. Detto questo l’aspetto triste della scena italiana sono i locali i quali il più delle volte risultano inadeguati a gestire situazioni live importanti anche se c’è da dire che anche in questo campo vi sono le eccezioni e la situazione mi pare sia in continuo miglioramento.

 

- Angolo dell’umiltà: un vostro pregio ed un vostro difetto?

- Un pregio : a livello musicale direi la volontà di crescere e di evolvere mentre a livello personale direi la disponibilità.
- Un difetto : a livello musicale non saprei proprio a livello personale direi nuovamente la disponibilità che a volte ci ha portato a prenderlo in quel posto…

 

- Rispetto a “CyberHuman” come e quanto ritenete sia progredita la band?

- Ma credo che l’evoluzione sia a livello lirico che musicale sia evidente. Abbiamo introdotto appunto l’utilizzo del guitar synth che ci ha permesso di rendere l’atmosfera delle nostre composizioni ancora più malata e sintetica. Inoltre il contributo di Thomas il nuovo batterista ci ha spinto ad aumentare la velocità delle nostre composizioni anche se non abbiamo abbandonato i nostri caratteristici mid tempos.
A livello di produzione poi direi che il divario è più che evidente, “Cyberhuman” suonava alla grande per essere un demo ma in “CreHated” il lavoro di Marino De Angeli proprietario dei Majestic Studios è stato assolutamente grandioso e ci ha permesso di ottenere un sound grandioso. A livello lirico abbiamo proseguito sulla linea del mini-CD ma estremizzando l’utilizzo di figure retoriche e rendendo i nostri testi ancora più pregni di odio e rabbia.

 

- Quel mini-CD è stato ristampato dalla label messicana Asenath Records e distribuito nell’area del centro America. Che tipo di riscontri avete avuto sin qui all’estero, e segnatamente oltreoceano?

- A livello di recensioni “Cyberhuman” è stato accolto alla grande ovunque in particolare in Asia e appunto in America Latina. Chiaramente non avendo usufruito di una distribuzione capillare, essendo autoprodotto, non ci è stato possibile raggiungere chiunque lo desiderasse. Per quanto riguarda la Asenath Records devo dirti che ci siamo trovati molto bene con loro, hanno lavorato in modo molto professionale dandoci la possibilità di crearci un ottimo seguito in particolare in Messico. Attualmente la nostra etichetta la Punishmet 18 Records (www.punishment18records.com) sta discutendo con loro per far stampare anche “CreHated” visti gli ottimi risultati ottenuti dalla nostra precedente release. Per noi sarebbe un piacere lavorare ancora con loro.

 

- Da un punto di vista lirico le vostre canzoni sono davvero molto interessanti e particolari; volete parlarci un  po’ dei vostri testi e dei messaggi in essi contenuti?

- I testi di “CreHated” sono in effetti molto particolari e ricchi di figure retoriche e spunti di riflessione.
Il disco è un concept incentrato sulla figura di uno scienziato che punta al raggiungimento della vita eterna e del potere assoluto. Per fare questo crea 5 organismi cibernetici, un ibrido tra l’uomo e la macchina, dopodiché arriva al punto di farsi congelare per poi essere risvegliato in un futuro dove appunto le macchine da lui create detengano il potere e lui in quanto loro creatore sia il sovrano assoluto. Per fare questo cerca anche di piegare a suo piacimento la natura e gli uomini. Durante la narrazione della storia vi sono alcune divagazioni ma sempre e comunque legate alla storia principale. E’stato il nostro modo di esprimere i sentimenti di rabbia, odio e disprezzo che proviamo nei confronti di un certo tipo di azioni che l’uomo compie per raggiungere appunto il potere a tutti i costi senza guardare in faccia niente e nessuno.

 

- Cosa potete dirci del rapporto che vi lega agli Ensoph, presenti su “Crehated from no_thing” addirittura con una propria song, ovvero “Convulsion”, scritta da N-Ikonoclast e Xraphael?

- Che dire di loro? Secondo il mio personale parere sono uno dei migliori se non il migliore gruppo della scena italiana. A loro dobbiamo molto in quanto sono stati i primi a darci una mano all’inizio della nostra carriera e a darci la possibilità di suonare insieme a loro e a band come i Novembre. Con loro abbiamo diviso il palco svariate volte e questo ha fatto si che il nostro rapporto si saldasse ed oltrepassasse il mero aspetto musicale ed è quindi venuta a crearsi una vera e propria amicizia a livello personale. Ci tenevamo molto al fatto che partecipassero al nostro disco di debutto, è una sorta di ringraziamento. Abbiamo consegnato loro il testo di “Convulsion” e conoscendo il loro talento gli abbiamo dato carta bianca a livello musicale e il risultato è assolutamente grandioso ma non ne avevamo dubbi.

 

- A livello di attività live come siete messi? Si prevedono prossime date toscane?

- Allora i prossimi appuntamenti live sono quelli del 25 Agosto a Vigo Meano in provincia di Trento al Metal Day Festival in compagnia di Node, Illogicist e niente meno che i The Haunted.
Poi il 7 Settembre saremo al festival di Libertà Sonore a Trebaseleghe in provincia di Padova sempre assieme ai Node e poi alcune date dalle nostre parti che potete trovare sul nostro sito ufficiale www.deliriumxtremens.com e sulla nostra pagina MySpace www.myspace.com/deliriumxtremens .
Per il momento niente Toscana ma contiamo di venire a trovarvi al più presto anche perché da voi si mangia e si beve bene!

 

 

- Come siete entrati in contatto con la label Punishment 18?

- A Novembre abbiamo suonato due date di supporto ai Necrodeath a Brescia e Milano e proprio a Milano a vederci c’era anche Corrado il padrone dell’etichetta. Ci ha parlato della sua label e ci ha detto che era interessato a sentire il nostro disco, detto fatto ci ha proposto subito un ottimo contratto e visto che i nostri obbiettivi e i suoi coincidevano abbiamo firmato subito. A posteriori ti posso dire che è stata una scelta più che felice e ci stiamo trovando alla grande soprattutto perché ha un modo di lavorare che si avvicina al nostro e ci troviamo in grande sintonia con lui.

 

- Prossime mosse della band?

- Entreremo in studio a metà Agosto per registrare una cover degli Slayer che apparirà su un disco per la celebrazione dei 25 anni di attività della band americana. Sarà edito dall’etichetta russa Phono Records e distribuito in tutto il mondo dalla Nuclear Blast. Oltre a questo stiamo lavorando su del nuovo materiale e quello che ne sta uscendo si prospetta molto interessante.

 

- Un messaggio per i nostri lettori ....

- Non mi stancherò mai di ripetere a chiunque di supportare la scena italiana, comprando i dischi e andando a vedere i concerti dei gruppi nostrani, qualcuno potrebbe rimanere stupito dalla qualità delle band di casa nostra. Non fatevi abbagliare dell’ultima sensazione americana o svedese propinatavi dai giornali, andate a scovare nel nostro underground e scoprirete band di assoluto valore.

 

- Ok, grazie della vostra disponibilità e del tempo concessomi. Spero di avere presto l’opportunità di vedervi su qualche palco!!

- Ci mancherebbe, grazie a voi e a tutti i lettori per il tempo concessoci, per noi è sempre un piacere parlare della nostra musica. Ci vediamo on stage, preparatevi a immergervi nella nostra dimensione fatta di odio e rabbia!