Intervista ai Dperd
a cura di Psychotron
Confesso di essere rimasto stregato, come ipnotizzato, dalla musica profusa dalle casse del mio stereo una volta inserito nel lettore il CD dei Dperd, coppia artistica (e non solo) siciliana. Una congerie inarrestabile di emozioni ha invaso il mio immaginario, condizionando il mio umore ed il mio stato d'animo. La voce di Valeria Buono mi ha guidato attraverso questo viaggio tanto inaspettato quanto romantico, elegante, sofisticato, toccante. Mi sono riproposto da subito di raggiungere la band per accaparrarmi un'intervista, ed il buon Carlo Disimone non si è fatto pregare. Ecco la nostra chiacchierata sui massimi sistemi filosofici ...
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- Grazie di aver accettato questa intervista, è un piacere avervi sulla webzine. - Grazie a te per la disponibilità e cortesia.
- Intanto, che tipo di responsi state ricevendo per "Regalerò Il Mio Tempo", sia da parte degli addetti ai lavori che dal pubblico? - Ottimi da tutti e due i fronti, devo dire che la critica è sempre stata buona con noi, in tutti questi anni.
- Come è nata la collaborazione con la MKM? - Con Francesco della My Kingdom eravamo già in contatto quando uscì "3non". Eravamo rimasti d'accordo che gli avremmo fatto ascoltare i nuovi brani. Evidentemente anche questi gli sono piaciuti.
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- Essendo un neo papà da pochissimo tempo devo dire che la canzone "Come Sarà" me la sono sentita davvero addosso ... quale è il vostro punto di vista a riguardo?
- Non fraintendermi, amo i bambini. Purtroppo, non riusciamo a condurre una vita normale, perfettamente integrata con i ritmi di vita a cui siamo costretti, dove niente sembra essere a misura d' uomo. Pensare che un bambino debba vivere in una società del futuro, gestita esclusivamente da interessi economici di pochi, che tirano i fili... In mezzo ad una massa indifferente e sempre meno attenta a chi decide per loro, dove l'inquinamento uccide lentamente, subdolamente e inesorabilmente nell'indifferenza di chi comanda.
Burocrati corrotti, mafiosi ostinati a non investire nelle energie rinnovabili perché non li arricchisce.... Per non parlare del fatto che bisogna possedere veramente un grande spirito di abnegazione per dedicarsi ad un figlio: non penso di avere tutto questo coraggio... Non me ne volere, però! Ultimo motivo, ma non meno importante, è che sia Valeria che io abbiamo avuto un rapporto conflittuale con i nostri genitori: la paura di poter ripetere i loro stessi sbagli ci ha frenato.
- In sede di recensione ho fatto dei riferimenti cinematografici per descrivere la vostra musica. Il cinema è una vostra importante fonte di ispirazione immagino, visto l'amore dichiarato per Morricone ....
- Da bambino, grazie alla passione di mio padre per i film e alla sua amicizia con il gestore del cinema vicino casa, sono praticamente cresciuto nel buio della sala. Gli spaghetti western ed il noir anni settanta mi hanno accompagnato per tutta la mia infanzia, il periodo più felice della mia vita. Poi è venuta l'adolescenza, che per la legge del contrappasso, è stata un inferno.
- Per curiosità, avete visto le pellicole che ho citato (Le Conseguenze dell'Amore e La Ragazza Del Lago)? Vi avete trovato qualche riferimento calzante con le atmosfere e gli umori del vostro sound?
- Non le abbiamo ancora viste, ma, dopo le tue citazioni, prima o poi lo faremo.
- Valeria riterrebbe un'offesa o un complimento un eventuale rimando a Mina e Ornella Vanoni per quanto riguarda la timbrica della sua voce? In generale, ci sono dei musicisti ai quali vi sentite particolarmente legati o che ritenete un'influenza sul vostro songwriting?
- Una cantante non credo possa sentirsi offesa da simili accostamenti, piuttosto non vorrei che le dive che hai citato si sentissero offese da questo paragone, eh, eh! La musica che ci ha influenzato spazia dalle colonne sonore di tantissimi film, alla musica cantautoriale della nostra adolescenza e, ovviamente, a tutta la dark-wave che ci ha accompagnato e ci accompagna da una vita ormai.
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- Le canzoni contenute su "Regalerò Il Mio Tempo" sono a mio parere molto eleganti, sofisticate, riflessive, ma esprimono anche una certa malinconia, una sorta di accettazione serena e rassegnata del cielo grigio che sovrasta le nostre teste, giorno per giorno. In "Piango" Valeria canta: "... amo esser triste, voglio esser triste ...". Nella vita di tutti i giorni siete persone particolarmente solari (a Enna splende il sole, immagino!) o siete facili a sentimenti di tristezza e malinconia? - Ti ringrazio per i complimenti, devo però darti una delusione: ad Enna (il più alto capoluogo d'Europa) siamo abituati a convivere con la nebbia almeno 7 mesi l' anno, tanto che gli ennesi la chiamano la "paesana". Questo non vuol dire che, se anche vivessimo alle Maldive, comporremmo musica diversa da quella che sappiamo fare. La tristezza nasce tanto dal clima, quanto dalla cattiva integrazione che abbiamo con il prossimo che ci circonda. Di fatto, ci aggiriamo tra la gente sentendoci come degli alieni, dispersi in un mondo di squallore. Ti dirò di più, per chi ci conosce superficialmente, siamo persone positive e assolutamente solari! In realtà, indossiamo una maschera per non impazzire: solo attraverso la musica riusciamo ad esternare sentimenti veri ed emozioni autentiche.
- Che tipo di emozioni volete trasmettere con la vostra musica ed i vostri testi? |
- Credo che ognuno possa provare delle sensazioni, che possono anche differire da quelle che hanno generato il brano. E' questa la magia: quella di suscitare nell'ascoltatore emozioni che non pensava nemmeno di poter provare, ascoltando della musica. In definitiva, è il motore che ci continua a spingere, nonostante in tutti questi anni non abbiamo mai guadagnato un soldo. Quando qualcuno ci rende partecipe delle proprie sensazioni scaturite dall'ascolto dei nostri brani, per noi è la soddisfazione più grande.
- La scelta del cantato in Italiano è tanto coraggiosa quanto pericolosa. Che tipo di limiti potrà porvi la lingua italiana verso il mercato estero, a vostro giudizio?
- Più che una scelta è una necessità, in quanto Valeria non conosce l'inglese e cantarlo le è sempre risultato molto ostico. Per gli estimatori esteri....una volta tanto si adeguino loro! Se poi qualcuno ci dovesse snobbare soltanto perché cantiamo in italiano, che vada al diavolo!!
- Come valutate la scena italiana a livello di professionalità degli addetti ai lavori (locali, label, promoter, Media), di interesse da parte del pubblico, e di livello qualitativo della band?
- Il livello qualitativo della musica nel nostro paese è sempre stato altissimo, da noi purtroppo non trovano adeguato spazio le realtà musicali e culturali che propongono qualcosa di diverso da San Remo o dai reality shows. Tutto questo si ripercuote sulle etichette di musica alternativa e sui distributori, che devono necessariamente fare i conti con tutto ciò, non avendo magari la possibilità di rischiare più di tanto. All'estero c'è una cultura diversa dell'underground. Beninteso che il genere dark-wave è il genere musicale che in Italia e non solo è il più misconosciuto e bistrattato: chiunque conosce la musica reggae, metal o punk etc., ma quando si parla di gothic, dark, wave, fanno una faccia!!!!!
- Sono in programma delle date live per supportare "Regalerò Il Mio Tempo" nel prossimo futuro?
- Niente live per adesso. Dato che suono più strumenti in studio di registrazione, un concerto vorrebbe dire provare con altri musicisti e, se l'idea da un lato mi solletica, dall'altro il pensiero di provare con altre persone mi scatena delle angosce e dei rimpianti, che risalgono ai tempi dei Fear Of The Storm (la band nella quale militavamo Valeria ed io negli anni '90). Ci sarebbe la possibilità di suonare con l'ausilio di diavolerie elettroniche, ma io non amo questo genere di "aiuti" nella musica. Vedremo cosa ci riserverà il futuro....
- A cosa è dovuto il nome Dperd, quale è il suo significato? - Niente di trascendentale; scherzando con un amico quando lavoravamo al sito internet, lui mi disse: "Chiamatevi con qualcosa che ricordi i vostri nomi, da sposati avete lo stesso cognome!". Così le 2 "d" le moltiplicai con il "per"....Mi fece sorridere il risultato finale che dava quella parola senza senso, scritta minuscola per non fare differenze tra le lettere che la compongono.
- Siete interessati per il futuro ad inserire più elementi elettronici nella vostra musica o ritenete che attualmente il vostro sound abbia il giusto equilibrio di elementi classici, mediterranei e futuribili? - Oltre a non amare molto i suoni elettronici, ho un rifiuto verso un uso eccessivo nei confronti della tecnologia, tanto che quando registriamo, preferiamo non sovraincidere sulla singola traccia o usare loop e sequenzer.
- Molto bella e misteriosa la maschera che indossa Valeria sul retro copertina del booklet del CD. Amate esibirvi con qualche componente scenografica o si è trattato solo di una scelta legata alle foto per il disco? - Valeria ama molto trasformarsi, cambiare look e indossare maschere, anche in senso letterale del termine; non solo in occasione delle foto per il CD, ma anche nel quotidiano... Io invece odio cambiarmi d'abito; ho decine di pantaloni, camice e golf, uguali.
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- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece vorreste che i lettori sapessero?
- Non saprei...ma se qualche lettore volesse qualsiasi altra informazione, non deve fare altro che mandarmi un' e-mail.
- Grazie del vostro tempo e della vostra disponibilità, ed in bocca al lupo per il futuro!
- Grazie mille a te per il tempo che ci hai dedicato e scusami se mi sono dilungato. Spero soltanto di non avere tediato nessuno....!