Intervista ai Dust of Basement
a cura di Psychotron
Abbiamo strappato i Dust of Basement dalle loro ferie e, nonostante la maternità in corso di Birgitte, i raffinatissimi e sofisticati electro-beaters berlinesi hanno trovato il tempo per rilasciarci una interessante intervista che vi consigliamo di non perdere. Sintonizzate le frequenze ed impostate il metronomo.....
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- Ciao, il vostro ultimo album “Awakening the Oceans” è stato un lavoro decisamente impegnativo, un passo in avanti importante nella vostra carriera, secondo me. Cosa ne pensate a riguardo, a distanza di tempo? Che successo avete riscosso da parte dei fans e della stampa specializzata? - BIRGITTA: la pubblicazione è stato un momento importante per noi. Ci abbiamo lavorato molto e l'influenza di molteplici stati d'animo vi è confluita dentro. Credo si sia trattato di un perfetto istante in cui tre persone si sono unite per lavorare al medesimo progetto, ed abbiamo avuto la sensazione che questo diventasse il nostro lavoro più professionale fatto fino a quel momento. Un prodotto della nostra esperienza costruita in molti anni di musica, che ha trovato il suo climax su questo cd.
- Oltre ovviamente alla Germania (terra natia dei Dust of Basement - nda) ci sono nazioni europee che hanno vi hanno accolto in modo particolarmente positivo? Ci sono paesi che vi stimolano più di altri? - SVEN: Penso che non ci siano regioni particolari in Europa in tal senso. Ai nostri concerti in terra europea abbiamo notato che molte persone conoscono la nostra musica. Abbiamo una grossa risonanza in tutto il continente. |
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- I vostri lavori precedenti a “Come With Me” sono assai rari e veramente impossibili da reperire. Perché tale situazione?
- SVEN: E' proprio così! Tutti i nostri cd sono sold out al momento. Sfortunatamente nessuna re-released è stata pianificata dalle etichette discografiche in merito. Abbiamo quindi un alto numero di richieste per qui cd ai quali neanche noi abbiamo accesso.
- State già lavorando a del nuovo materiale? Cosa dobbiamo aspettarci dai Dust of Basement per il futuro?
- BIRGITTA: La musica è una parte importante della mia vita ed ogni secondo sono in cerca di nuove canzoni e composizioni. Al momento stiamo lavorando sul nuovo materiale di Calan.dra (progetto parallelo di Birgitte – nda) e altri progetti. Ma non so quando tutto ciò verrà pubblicato.
- Come vi sentite rispetto ai concerti dal vivo? Esiste la possibilità di vedervi live qui in Italia prossimamente?
- BIRGITTA: Mi piacerebbe molto poterlo fare, ma è molto difficile organizzare date in Italia. Forse qualcuno che ama la nostra musica e legge questa intervista potrà farci il favore di contattarci per delle date italiane (...allora, forza! Stereo Invaders ha messo in moto la infernale macchina organizzativa. Fatevi sotto! - nda).
Tempo fa siamo stati a Firenze e ci siamo molto divertiti. Sappiamo di avere amici da quelle parti.
- Avete collaborato con molti artisti della scena. Non avete mai pensato che questo potesse rappresentare un rischio per i Dust of Basement? Voglio dire, inconsapevolmente far si che l'attenzione dell'ascoltatore venisse deviata dalla vostra musica, che poi è l'aspetto più importante, in favore degli artisti che di volta in volta hanno remixato le vostre canzoni?
- SVEN: Io non la penso così. Finisco il mio lavoro ed ultimo ogni nuova traccia prima di consegnare il materiale per il remix ad altri artisti. Quindi non ci sono influenze esterne sul materiale prima che sia finito. E' invece una cosa assai interessante ascoltare i remixes, ovvero l'opinione di altri musicisti.
- Che musica vi piace ascoltare al momento? Quali artisti preferite?
- BIRGITTA: Attualmente adoro ascoltare Diorama, Colony 5, Deine Lakaien, Coldplay, Morcheeba e Gianna Nannini (no no, questo era uno scherzo :-) )
- Quale è la vostra opinione sulla odierna scena ebm ed electro in genere in Europa?
- SVEN: C'è una spaccatura tra il synthpop più soft e la musica industriale più dura. I Dust of Basement sono associati ai primi. Spero che i suoni più duri non prendano il sopravvento e che i nostri ascoltatori continuino ad apprezzare il nostro sound melodico anche in futuro.
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- Ci sono altre bands della vostra label, la Trisol Music , che apprezzate particolarmente? Cosa ne penata d esempio dei Sanguis et Cinis? - SVEN: Soprattutto mi piacciono le bands elettroniche della Trisol, come Kirlian Camera (grande Sven! – nda) e Black Heaven.
- Paesaggi industriali ed elettronici sembrano interessarvi parecchio. Cosa potete dirci su questa vostra specifica predilezione? Cosa vi cattura così tanto del mondo della macchine? Quale pensate essere oggi la relazione tra l'uomo e la tecnologia? - SVEN: La strumentazione elettronica è unicamente un mezzo per convertire le nostre idee in suoni. Se usi sintetizzatori e samplers non sei obbligato a suoni fissi, come usando ad esempio una chitarra. Ogni suono diviene possibile. Quindi è possibile creare il mio personale paesaggio musicale.
- Secondo voi può esistere la musica senza la tecnologia nel terzo millennio? |
- SVEN: Si, perché tu segui le melodie ed i ritmi, il suono è solo un trasmettitore della musica. Le melodie sono conservate nel cervello! Quindi chiunque può canticchiare una buona canzone e tu saprai riconoscerla.
- Quali stati d'animo volete evocare con la vostra musica? Secondo me le vostre sonorità sono molto eleganti, severe e sofisticate. Come dovrebbe sentirsi un ascoltatore al cospetto di un vostro cd?
- SVEN: Non voglio identificare una sensazione che si prova ascoltando la nostra musica. E' più importante per me sapere che le nostre canzoni scorrono al fianco della vita dei nostri ascoltatori.
- Cosa potete dirci dei vostri side-projects Calan.dra e Patenbrigade: Wolff?
- SVEN: Stiamo lavorando ai vari side-projects di tanto in tanto. Ma non esistono date di pubblicazione effettive al momento. Spero di terminare il mio lavoro con Pantenbrigade (progetto parallelo di Sven – nda) per la fine di quest'anno.
- Ok ragazzi, grazie per la vostra disponibilità e per il tempo messo a nostra disposizione. A presto.