Intervista agli Elis

a cura di Psychotron

Attualmente a lavoro sul successore di “Dark Clouds In A Perfect Sky”, ecco il turno degli Elis, gothic metal band guidata dalla rossa e volitiva Sabine Dünser. Curiosamente la band proviene dal minuscolo Liechtenstein, ma ciò non ha impedito a questi ragazzi di farsi notare e guadagnare consensi, fino a ottenere un contratto con la Napalm Records nonché la “protezione” (leggasi produzione e management) di Alexander Krull.

Senz'altro un futuro radioso attende gli Elis. Intanto, a voi le parole di Sabine!

---

- Ciao ragazzi! Grazie per aver accettato di rispondere a queste domande. Apprezzo molto la vostra musica e dunque sono lieto di potervi avere su Stereo Invaders.

- Ciao!

- Il vostro ultimo album “Dark Clouds In A Perfect Sky” risale al 2004. Siete già al lavoro su del nuovo materiale? Cosa dobbiamo aspettarci dagli Elis per il prossimo futuro? In che direzione musicale evolverete?

- Si, stiamo lavorando a materiale nuovo da un bel po' ed attualmente io e Pete (chitarra) siamo in studio a registrare le nostre parti del nuovo album. Batteria e basso sono già pronte. Il nuovo disco sarà pubblicato in estate e conterrà 12 nuove canzoni. Sarà un concept su di una storia fantastica ambientata nel passato. Musicalmente lo stile non sarà troppo differente dal nostro ultimo album ma abbiamo lavorato molto su testi e arrangiamenti. Per la prima volta lavoreremo con un coro e con degli strumenti classici. Sono molto ansiosa di farlo perché sarà sul serio una esperienza.



- Che responsi avete ottenuto sia dagli addetti ai lavori che dal pubblico fino a d oggi? La mia opinione è che voi siate particolarmente sottovalutati nell'ambito del cosiddetto filone gothic metal, rispetto ad altre bands!

- Grazie per il complimento! Il responso è stato molto buono in entrambi i casi. Ovviamente c'è sempre qualcuno a cui non piace la tua musica ma alla fine è una mera questione di gusti. Abbiamo raggiunto gli obbiettivi che ci eravamo prefissati con i precedenti album e adesso stiamo lavorando per il terzo.



- Commentate la vostra discografia passata.

- Sin qui abbiamo pubblicato tre album. “Twilight” è uscito sotto il nome di “Erben der Schöpfung” nel 2001. La musica su questo disco era un misto di molti elementi elettronici, parti di chitarra e un cantato femminile orientato verso il classico. Nel 2003 abbiamo proseguito con “God's Silence, Devil's Temptation” sotto il nome di Elis,
che era un riferimento alla prima canzone in scaletta contenuta su “Twilight”. Così eravamo sicuri che il collegamento con il nostro precedente lavoro e il nuovo era assicurato. “God's Silence, Devil's Temptation” era più guitar oriented e molto più pesante del nostro debutto, e per la prima volta la batteria non era sintetica ma suonata e registrata da un vero batterista, Franky Koller, membro originario della band. Nell'ottobre del 2004 abbiamo pubblicato infine “Dark Clouds In A Perfect Sky”. Le canzoni sono ancora più heavy, arrangiamenti e composizioni sono assai più complessi che in passato. Dopo che Franky Koller e Jürgen Broger (chitarra) hanno lasciato la band per motivi personali siamo approdati alla stesura del nostro terzo album sotto il nome di Elis.


- “Twilight” è stato quindi il vostro primo vero album di debutto con un monicker differente rispetto all'attuale. Possiedo quel disco ma non è stato affatto facile reperirlo. E' tutt'ora disponibile? Se ne hai voglia, raccontami qualcos'altro riguardo a quel disco (per me magnifico!) e agli anni degli Erben der Schöpfung!

- L'album è stato ri-edito dalla Napalm Records quando firmammo come Elis quindi dovrebbe essere nuovamente reperibile. Erben der Schöpfung doveva essere un progetto elettronico con una voce femminile. Ma quando iniziammo a scrivere canzoni chiedemmo a Pete Streit di aggiungere delle parti di chitarra. Alla fine suonò la chitarra su quasi tutte le canzoni e decidemmo di includerlo in formazione. Con questa line up (tastiere, chitarra e voce) entrammo in studio e registrammo “Twilight”. Quando l'album fu pubblicato e i primi concerti furono organizzati dovemmo cercare ulteriori musicisti e Tom Saxer
(basso) e Jürgen Broger (chitarra) si unirono alla band. Dopo la separazione con il tastierista cambiammo il nostro nome in Elis. Decidemmo inoltre di infondere sfumature più metalliche alla nostra musica.



- E' abbastanza raro imbattersi in una metal band o gothic band proveniente dal Liechtenstein. Secondo te come va la scena da quelle parti, e cosa pensi della scena europea?

- Il mio paese è troppo piccolo per avere una scena estrema. Conta solo 32 mila abitanti, la cui maggior parte ascolta ciò che va di moda. Ma so che la Germania ha una grande scena gothic e metal. Ecco perché ci concentriamo su quella nazione. Anche il Benelux ha una notevole scena gothic, come altri paesi nel nord, vedi la Norvegia e la Svezia , e non dimentichiamoci che molti nostri fans sono in Messico e Brasile.



- Come siete entrati in contatto con Alexander Krull degli Atrocity, in veste di vostro produttore? Come è stato lavorare con lui? Vi ha dato buone vibrazioni e buoni consigli?

- Il contatto fu stabilito dal nostro precedente tastierista E' stato bello lavorare con lui e ora è diventato il nostro produttore e manager il che rende tutto più semplice. Sa cosa vogliamo e noi sappiamo cosa vuole. Ci ha dato moltissimi consigli sempre al fine di rendere le nostre canzoni migliori! Adesso non solo siamo partner in affari ma anche buoni amici.



- Che musica ascoltate al momento? Quali bands apprezzate?

- Personalmente mi piace ascoltare Holly Taymar, Katie Melua, Down
Below, Disturbed, After Forever, Soilwork, Nightwish, Fiona Apple, Tori
Amos, Nevermore, In Flames, System Of Down, Creed, Alter Bridge e molti altri nomi ancora!



- Credi che il cantato femminile aggiunga un qualche tocco speciale ad un disco di gothic metal?

- Credo dipenda comunque dal cantante se la musica ha un tocco speciale e non dal genere suonato. Ma sono consapevole che oggi molta gente collega automaticamente il gothic metal al cantato femminile.



- Sabine, hai un background fatto di studi classici oppure sei una talentuosa autodidatta?

- Ho iniziato cantando in un coro quando avevo 12 anni. Fortunatamente il leader del coro lavorava molto sulle tecniche di canto e ho quindi imparato molto. Quando ho avuto 20 anni ho preso delle lezioni di canto classico. Dopo qualche problema alla mia voce, che ha reso necessaria un'operazione chirurgica, ho dovuto interrompere per 6 mesi. Ma tutto si risolse per il meglio e ripresi a cantare prendendo delle lezioni di canto Jazz per provare anche qualcosa di differente dagli Elis.



- Quali paesi europei vi stimolano di più?

- Riceviamo buoni segnali da Germania, Francia, e Belgio, ma anche altri.



- E' possibile che suoniate anche in Italia in futuro?

- Vorremmo davvero poterlo fare, ed anche in generale nel sud dell'Europa. Sfortunatamente fino ad oggi non ne abbiamo avuto la possibilità. Ma ci stiamo lavorando. Speriamo di venire in Italia proprio questo anno. Penso che l'Italia sia un grande paese e ho trascorso splendide vacanze là!

 

- In diverse vostre canzoni saltano all'orecchio spunti elettronici Siete interessati ad approfondire ancora di più questo aspetto? Credi che rimarrete sempre una guitar oriented band o sperimenterete di più sul versante electro-sintetico? Come fan devo dire che lo auspico vivamente!

- Per via del fatto che il nostro chitarrista è il nostro maggior compositore credo che le nostre canzoni rimarranno per lo più guitar oriented. Ma le parti elettroniche presenti permarranno e non le faremo mai sparire. In futuro io vorrei scrivere più canzoni e forse conterranno più elementi elettronici. Vedremo. Ma in definitiva non è pianificato un ritorno alle sonorità degli Erben der Schöpfung.



- Mi racconti qualcosa di “Niemand Kennt Den Tod”, una traccia bellissima ed estremamente evocativa presente su “Twilight”? Ho sempre adorato quella canzone, così particolare! Credi che ci sarà ancora spazio per quel tipo di atmosfere in futuro?

- Grazie per il complimento! Devo ammettere che non mi piace troppo quella canzone, poiché mi ricorda alcuni momenti terribili per la band. Per il futuro: non credo si possa programmare di creare una certa atmosfera, viene da sola e dunque staremo a vedere!



- E cosa puoi dirmi del cantato in tedesco? E' più gratificante per voi rispetto alla lingua inglese?

- Il tedesco è la mia lingua madre quindi rende più semplice scrivere i testi. Rende anche il mio cantato molto caratterizzato. Ma mi piace anche l'Inglese, quindi sono contenta di poter usare entrambi i linguaggi!

 

- Sul vostro sito web ho letto dei cambiamenti avvenuti in seno alla formazione di recente. A cosa sono dovuti? Avete già provveduto ad avvicendamenti?

- Jürgen ha lasciato per ragioni personali. Voleva tornare alle radici suonando metal. Sta cercando musicisti per il suo progetto. Noi lo ringraziamo per il suo lavoro nella band e gli auguriamo il meglio per il futuro! Stiamo provando un nuovo chitarrista. Si unirà a noi a marzo per il tour in Messico. Dopo di che prenderemo la nostra decisione finale.

 

- Un ultimo messaggio per i fans italiani?

- Spero di vedervi presto!!!!


- Ok Sabine, grazie per la disponibilità. Spero di avere presto l'occasione di commentare un nuovo album degli Elis. Bye!