Intervista alle Emplosia
a cura di Psychotron
C’è già chi le ha definite la risposta
russa alle inglesine Client. In parte le ricordano in parte no, ma comunque
sia, Darja e Julia, ovvero le Emplosia, hanno una propria fisionomia e
dignità, e da qualche settimana hanno pubblicato il proprio debut
album auto-intitolato (e già recensito sulle pagine di Stereo Invaders).
Musica elettronica dal taglio particolarmente soft, melodico, morbido
e paradisiaco. Tra lyrics in cirillico ed in lingua inglese, ed il sostengo
incondizionato della Russian Synth Community, le Emplosia rappresentano
bene l’ascesa del movimento elettronico nella sperduta e nevosa
Russia, esaltato anche dalla label Q-Code, che ha curato l’edizione
del CD in un prezioso ed accattivante digipack.
Ecco cosa ci ha confidato la gentile e graziosa Darja.
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- Ciao Darja, grazie per aver accettato di rispondere a questa intervista. E’ un piacere avere le Emplosia sulla webzine. Benvenuta a bordo! - Fantastico! Grazie a te.
- Che ne dici di presentare la band e il suo nuovo album “Emplosia” ai lettori che ancora non dovessero conoscervi? - Dunque, le Emplosia si formano nel 2000 con base a Saratov e comprendono me (Darja) e la mia amica Julia. Abbiamo iniziato a creare musica ispirandoci a Depeche Mode, And One, De/Vision, Mesh, Apoptygma Berzerk, etc. I nostri concerti sono partiti nel 2001 da Saratov e più tardi anche a Mosca e altre città russe. Due anni fa sono tornata nei sobborghi di Mosca, dove sono nata e vissuta, mentre Julia è rimasta a Saratov. Per quanto riguarda i nostri ruoli nella band, io compongo la musica e canto, Julia suona i synths e si occupa delle back vocals. Mio fratello scrive i testi per noi. |
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Io ho curato personalmente arrangiamenti e produzione del disco, mentre BabyMax mi ha aiutato in fase di premastering e mixaggio; è un membro della band Technologia, piuttosto famosa in Russia, ed è noto anche per aver prodotto Opium e Virtual Server, oltre ad aver curato ottimi remixes. Attualmente abbiamo pubblicato il nostro debut album grazie ad una giovane label russa dedita al synth pop e all’industrial, la Q-Code.
- Pensi che il disco sarà adeguatamente distribuito in Europa anche al di fuori dei confini russi?
- Si, è possibile ordinare
l’album attraverso la Different Drum (www.adifferentdrum.com), e
Megahype (www.megahype.com), e presto anche presso altri internet shop
europei. Tutte le notizie riguardanti la distribuzione del nostro disco
possono essere reperite sul nostro sito web – www.emplosia.com .
(Notizia dell'ultima ora: l'album è disponibile anche tramite Decadence
Records, vedi il link http://www.decadancerecords.it/catalog/product_info.php?products_id=685&osCsid=f3487b769d71c92ba0b92ecded772c8
- nda)
- State pianificando delle date tra Russia ed Europa per promuovere l’album?
- In Russia siamo state invitate al Synthetic Snow IV Festival, uno dei più grandi della scena elettronica russa. Quest’anno ci suoneranno bands come Mesh, Gothminister, S.I.D.T., e molte altre. Stiamo pensando ad altre date ma al momento non c’è nulla di confermato. Per quanto concerne il resto d’Europa, nulla è programmato per adesso.
- Come è un live set delle Emplosia? Cosa devono aspettarsi i fans da una vostra esibizione?
- Non devi aspettarti un’esibizione da circo. Preferiamo suonare la musica e cantare invece di inventare set acrobatici. Ci vedresti semplicemente con i microfoni e i sintetizzatori, e sentiresti suonare le nostre canzoni in versione differente rispetto a quelle presenti sull’album. E vedresti un’installazione video piuttosto apprezzabile sullo sfondo del palco (quando è possibile montarla).
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- Siete mai state in Italia, magari anche solo per una vacanza? - No, non ancora ....
- Cosa pensate della scena elettronica del vostro paese? Il vostro CD è sponsorizzato dal logo della “Russian Synth Community”. Che potete dirci a riguardo? - In Russia la scena elettronica si sta sviluppando molto rapidamente in questi giorni. Non molto tempo fa era assai modesta e concentrata a Mosca. Ma adesso ci sono molte bands in tutto il paese. Gruppi stranieri vengono in Russia molto spesso per esibirsi. Alcuni non suonano solo a Mosca ma organizzano tour anche in 10 differenti città. Una delle migliori synth band russe a mio parere sono i Technologia (www.tehnologia.info), sono molto popolari e si sono formati nel 1991. Migliaia di persone vanno a vedere i loro spettacoli. Da citare anche dj Ram e il suo Virtual Server Project (www.djram.com) nel quale sono coinvolti molti famosi musicisti della scena electro. La band Arrival (www.arrival.msk.ru) è un act synth-pop molto famoso di Mosca. Voglio anche citare gli Inner Conflict (www.innerconflict.ru), i Requiem For FM di Mosca, gli Opium (www.opiumsongs.com), che hanno pubblicato il proprio debutto sulla label synth-pop A Different Drum, ma il cui cantante vive a Vladivostok, i Sensor (www.sensormusic.com) di Nizhny Novgorod. |
Oltre tutti questi che fosse fatta la dovuta attenzione anche ai Grayscale At Dust Heaven (www.dustheaven.com), che sono dell’Ucraina (Odessa). Questa è la fotografia attuale della scena synth-pop russa. La nostra label Q-Code (www.qcode.ru) è legata alla Russian Synth Community (www.synth.ru) essendo una parte di essa. E’ la più grande organizzazione russa che si occupa di mettere in piedi concerti di bands nazionali ed internazionali, pubblicare e distribuire dischi, e quant’altro ....
- Cosa potete dirmi dei testi delle vostre canzoni? Scrivete sia in inglese che in russo. Quali sono i messaggi principali contenuti nelle vostre liriche? Pensate che essi abbiano una importanza pari alla musica, o la parte sonora riveste comunque un ruolo primario nelle vostre composizioni?
- Credo che molte persone sarebbero d’accordo con me nell’affermare che la musica è prioritaria nel genere synh-pop, non è l’hip-hop. Ma comunque dei buoni testi incorniciano e decorano al meglio una canzone. Tutti i testi delle Emplosia vengono scritti da mio fratello Alex “Flop”, conosciuto nella scena come dj e promoter. Le canzoni si basano su situazioni di vita vera che ci sono accadute e riflettono il nostro punto di vista a riguardo.
- Sul vostro sito (www.emplosia.com) dite di voler esprimere la vostra concezione della modernità attraverso la musica elettronica; una ricerca ottimistica del futuro tra le rovine del moderno mondo industriale. Questa è la “formula segreta” delle Emplosia. Raccontaci qualcosa in più sulla vostra visione estetica dei legami tra età moderna, tecnologia, arte e suoni elettronici.
- Per suonare musica elettronica non devi solo essere un compositore ma anche un bravo matematico, fisico e tecnico. Hai a che fare con macchine e computer, e ogni volta devi risolvere equazioni, calcolare logaritmi, saldare cavi e via discorrendo. Quando la musica incontra l’elettricità tutto si risolve in tecnologia; ogni giorno la tecnologia si rinnova e a noi piace perderci nei dettagli. Ci piace essere il nesso tra l’essere umano e le macchine, ed è stupendo quando le macchine si esprimono in musica.
- Preferite far uso di “heart vocals” anziché ricorrere ad harsh vocals acide, ruvide e filtrate, come invece accade per molte bands elettroniche. A mio parere una buona scelta che calza perfettamente con la musica proposta dalle Emplosia.
- Si, come nella vecchia scuola dei dischi synth. Siamo delle sostenitrici di questo tipo di presentazione vocale. Un pezzo di naturalezza nella artificiale musica sintetica.
- Quali sono le bands che preferite al momento? - Attualmente mi piacciono i norvegesi Conetik (www.conetik.com) e gli svedesi Lowe (www.lowe.st), mi piacerebbe ci fosse più musica in giro così. Abbiamo anche realizzato una cover di “Vanishing” dei Lowe con testi in russo molto vicini al significato originale, e questa traccia sarà contenuta sull’album dei Lowe remixata da Tennant, che sarà fuori a metà novembre.
- Vi sentite affini in qualche misura al sound del duo inglese delle Client. In ogni caso, le apprezzate? - Francamente non le ho mai sentite. Ho visto due loro video in TV ma non ricordo l’impressione che mi fecero. Penso che dovrei ascoltare i loro dischi però, perché non sei il primo che suggerisce questa similitudine. |
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- Vi interessa curare in modo particolare il look e l’immagine della band? Pensate rientri tra gli aspetti importanti e caratterizzanti del progetto Emplosia?
- E’ una parte integrante di una qualsiasi band che si esibisce dal vivo, fa delle photo-sessions, ha un sito web, eccetera. Idealmente il modo di apparire della band dovrebbe rappresentare ciò che la band suona. Se ci osservi vedi la musica che suoniamo, non ti sembra?
- Un messaggio per i nostri lettori ....
- Stay Synth!
- Ok, grazie Darja per la tua gentilezza e disponibilità. Magari speriamo di vederci ad un vostro futuro show in Italia!
- Grazie a te. E’ bello ricevere apprezzamenti!