Intervista ai Glass Wolfe
a cura di Psychotron
Abbiamo raggiunto Philip Wolfe e Maria Glass, cuore ed anima dei Glass Wolfe molto apprezzati a bordo della Invaders’ Starship.
La band statuintense è autrice di pregevoli album rock metal radicati nelle sonorità seventies, fortemente keyboards oriented e baciati dalla personalità e dal carisma della bella singer Maria. Ne hanno di storia da raccontare i nostri, e scommetto che qualcuno di voi conoscerà a menadito la biografia di Mr. Wolfe, al servizio per molti nomi noti del rock (Wasp, Keel, Impellitteri, Vinnie Vincent, XYZ, etc.).
Il terzo disco è in preparazione e dunque sentiamo cosa Philip e Maria ci hanno detto in proposito.
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- Ciao Maria e ciao Philip, grazie per aver accettato questa intervista. E’ un piacere avervi a bordo! - Maria: Beh, la cosa più importante da dire è che per lo più tra noi due si tratta di essere sulla stessa lunghezza d’onda. Ci piacciono la stessa musica e le stesse band. La pensiamo allo stesso modo per quella che deve essere la direzione dei Glass Wolfe. Questo si traduce in modo naturale nella musica che componiamo. |
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- Avete due album all’attivo “Glass Wolfe” (2001) e “Predator” (2005). Come li descrivereste entrambi?
- M.: Con il nostro primo CD abbiamo cercato di dar corpo al nostro stile. In effetti la prima manciata di songs scritte insieme erano sul tipo techno-dance, ma abbiamo rapidamente realizzato che non era il caso. Ne abbiamo però mantenuta una sul CD, “Blonde Venus”, anche se sapevamo che altri artisti erano interessati ad usarla per i propri progetti. Abbiamo anche stabilito di alternare le parti cantate tra di noi esattamente a metà. Avevamo una band fidata di musicisti assoldati che si occupavano della musica come se si trattasse di una live band, ed infatti ci hanno seguito per alcuni show. Ricevemmo recensioni favorevoli in Giappone, Europa e Stati Uniti, ma tutti concordavano sul fatto che io dovessi prendere in mano le redini delle parti vocali.
Che è ciò che ho fatto su “Predator”. Siamo diventati un po’ più heavy e abbiamo incorporato delle songs che erano nate grazie al contributo di altri musicisti con i quali avevamo lavorato al tempo. Anche “Predator” ha ricevuto ottime recensioni, così come ci ha procurato interviste e airplay.
- So che siete alle prese con il nuovo album. Cosa dobbiamo aspettarci a riguardo? Sarà pubblicato anche da noi in Europa?
- M.: Su alcune canzoni renderemo il sound maggiormente progressive rispetto a prima, più corposità alle keyboard, e parti vocali operatiche. Abbiamo qualche pezzo “epico”, molto più che in passato. Ma ci sono anche canzoni simili a quanto realizzato negli altri due album. Teniamo il piede in due staffe insomma. Al momento abbiamo 11 pezzi, tutti scritti da me e Philip. Non siamo certi sulla data di pubblicazione poiché stiamo ancora lavorando sulla disponibilità delle nostre guest stars.
- P.: Stiamo cercando di essere il più veloci possibile. Speriamo in una distribuzione europea e in un tour stavolta.
- In effetti mi pare che amiate parecchio l’hard rock, il metal e le sonorità prog condite da un certo flavour epic.
- M.: Oh, si! Il nostro songwriting andava in quella direzione con “Predator” sebbene non ci fossimo resi conto che anche altre band suonavano con quello stile. Veramente alcune canzoni epiche sulle quali stiamo lavorando provengono da sessions delle precedenti release, ma non eravamo sicuri di quanto avrebbero potuto ben figurare, pensavamo fossero troppo diverse da quello che si sentiva in giro. Siamo rimasti sorpresi dallo scoprire tutte queste band dal sound così avventuroso. Ovviamente poi volevamo dell’ottimo guitar playing su quel materiale.
- P.: Ho amato il prog dei 70’s e degli 80’s tanto quanto il metal di quegli anni che aveva grandi chitarre e tastiere. Ho avuto una tribute band dei Rainbow /Deep Purple assieme a Ian Ashley Hersey ed anche una degli Emerson Lake and Palmer. Inoltre sono un fan degli ASIA e di Geoffrey Downs, e ovviamente pure degli Yes.
- Vi sentireste a vostro agio se accostassi la vostra musica a quella di un’altra celebre coppia, Erik Norlander e Lana Lane? Vi piacciono i loro album?
- M.: Sinceramente molti recensori ci hanno accostato a Erik e Lana. Li ho visti dal vivo circa 5 anni fa e ho pensato che fossero molto validi.
- P.: Sono amico di Erik da tanti anni, abbiamo molte cose in comune e la loro musica è meravigliosa.
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- Siete mai stati in Italia? Magari una vacanza .... - M.: Non ci sono ancora venuta, ma vorrei. Ho trascorso un anno facendo studi sulle città di Ercolano e Pompei per un eventuale libro che volevo scrivere, quindi desidero vedere Pompei prima o poi. Mia madre è di Bruxelles, Belgio, per cui ho visitato comunque molti paesi europei.
- Apprezzo molto lo stile di Maria alle vocals. Lei si rivolge a qualche metal singer donna in particolare? Quali sono le sue ispirazioni nella scena metal? - M.: Si, ci sono alcune cantanti che mi piacciono molto, per lo più europee. Direi Floor Jansen, Simone Simons, Sharon den Adel, Cristina Scabbia, Liv Kristine Espenaes-Krull e Amy Lee. Sono anche una grande fan dei Nightwish e naturalmente sono molto curiosa riguardo al/alla loro prossimo/a singer.
- Come nasce una canzone dei Glass Wolfe? Quale è il vostro “metodo”, se ne avete uno? |
- M.: Philip scrive la maggior parte della musica anche se talvolta abbiamo il contributo di altri musicisti. Io mi occupo di tutte le liriche. Scrivo molto ed ho un notebook pieno di testi ed idee sulle quali lavorare. Quando mi viene presentato un pezzo vado alla ricerca sul mio notebook di qualcosa che possa adattarsi a quelle atmosfere. Se c’è bisogno modifico i testi per adattarli meglio (cambio, taglio, aggiungo parti). Talvolta improvviso ma preferisco avere uno scheletro di base da cui partire.
- P.: Mi piace che tutto abbia inizio al piano o alle keyboard (con il patch orchestrale), o magari da un suono di chitarra, improvvisando melodie, progressioni e linee di basso finché qualcosa di buono non accade .... poi un rapido schizzo su carta e via allo studio sul multitraccia per gli arrangiamenti. Non ci vuole molto di solito perché Maria abbia i testi e completi la canzone con le sue melodie.
- Cosa ascoltate attualmente?
- M.: Sto ascoltando molte band europee al momento. After Forever (il nuovo CD), Epica, Lacuna Coil, Leaves’ Eyes, Nightwish, Within Temptation, Avantasia, Kamelot e Evanescence. Mi piacciono anche Queensryche, Dio, Judas Priest, Rush, Saraya, Luca Turilli’s Dreamquest, Styx, Queen e altri.
- P.: Per lo più Classica, Bach, Beethoven, Chopin e il metal europeo di Within Temptation, Epica, After Forever, Avantasia, Kamelot, Nightwish, etc.
- Avete lavorato con musicisti piuttosto importanti durante le vostre registrazioni. Non avete mai sentito il bisogno di costituire una band solida e duratura invece di lavorare con turnisti, benché di alto livello?
- M.: Negli ultimi anni ci abbiamo provato più di una volta ma le alchimie non erano soddisfacenti e di conseguenza il CD ne risentiva, non vedendo la fine. Sono certamente aperta a questa eventualità con le persone giuste. Ma anche se molti musicisti con i quali abbiamo lavorato sono nostri amici, non potevamo fare diversamente.
- P.: Tuttora stiamo lavorando con guest stars molto note come Chris Slade, Rudy Sarzo, Neil Citron, Alex Masi, e stiamo anche cercando di mettere in piedi una band per il tour e gli spettacoli.
- So che Maria h iniziato come attrice e modella. I suoi talenti sono molti, certo la bellezza non le manca, oltre alla recitazione e – ovviamente – alla sua voce. Cosa ricorda del periodo di attrice e modella?
- M.: Grazie per il bel complimento! In effetti ho recitato e fatto la modella per un po’. Comunque per quanto riguarda l’essere modella ho realizzato rapidamente che l’altezza non era dalla mia, e che non sarei andata lontano. Inoltre ho anche lavorato come assistente legale per l’ufficio distrettuale della contea di Los Angeles, quindi avevo ben chiaro che potevo offrire più che il mio look. Recitare è stato divertente anche se c’erano periodi morti di lunga attesa. Ho incontrato persone interessanti - e tra queste l’attrice Rebecca Shaeffer, che fu assassinata nel 1989 da un fan ossessionato. Una tragedia assurda e terribile. Ero amica del figlio del produttore dello show “My Sister Sam” e in qualche occasione andavamo alle registrazioni del programma e uscivamo con il cast e la troupe. Se osservi bene mi vedrai nel film “Non Per Soldi ... Ma Per Amore” (“Say Anything”, 1989) con John Cusak. Io sono una delle 4 studentesse d’onore sedute sul palco nella scena della laurea, e sono anche in alcune scene al party. Indosso una mini gonna nera e un top militare scuro con il segno della pace blu. Fu davvero una fantastica esperienza.
- Oltre ad aver collaborato con molte band e grandi artisti della scena rock e metal, Philip ha anche pubblicato due album solisti chiamati “Lifeforce” (1996) e “Om TheCosmic Vibration” (1998). Mi puoi raccontare qualcosa a riguardo? “Om TheCosmic Vibration” in particolare è legato allo Yoga e alla meditazione, vero? - P.: “OM” è un CD di yoga e meditazione composto con samples, suonati alla tastiera, di strumenti indiani, tibetani e cinesi. Ogni pezzo ha una sua cifra particolare, ha suoni della Natura, voci profonde e canto monastico Om. L’anno scorso ho inoltre realizzato “OM The Celestial Voice”, che ha molto più di uno stile new age, con canti monastici e voci d’angelo, più partiture di sintetizzatori e un’atmosfera molto più atmospheric ambient. “Lifeforce” è il mio album solista con Mark Weitz (Impellitteri) alle vocals. Ho sonato tutti gli strumenti e i samplers. Ho fatto anche tutti i suoni di chitarra mediante tastiera, usando guitar samples tratti da un amplificatore Marshall. Ho usato pure dei veri Oberheim, Minimoog e Hammond B3, flauti e sassofoni. Scrissi moltissimo materiale tra palchi e hotel durante il Monsters Of Rock tour del ’92 con gli WASP. |
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- Un messaggio per i nostri lettori?
- M.: Abbiate fede in voi stessi e in ciò in cui credete. Non fatevi abbattere da opinioni negative. Dovete perseverare. Vorrei anche chiedervi di venire sulla nostra pagina MySpace e dare un’occhiata ai nostri Top Friends, soprattutto quelli riservati al sito dei gatti abbandonati da salvare (“Winging Cat Rescue”), quello dedicato alla ricerca dei bambini scomparsi e alla cattura dei criminali latitanti (“Missing Wanted International”). Anche una sola persona può fare la differenza nella vita di un gatto destinato all’abbandono o di un bambino perduto, o per consegnare alla giustizia dei pericolosi predatori che potrebbero compiere del male. Come prossimo poi dobbiamo trovare un sito per la “salvaguardia dei lupi”!
- P.: I nostri siti sono http://www.glasswolfe.com, http://www.myspace.com/glasswolfe .... siate nostri amici!!
E siamo anche su Itunes ... Virgin Digital e molti altri, e su http://www.cdbaby.com/glasswolfe .
- Ok, grazie per la vostra gentilezza e disponibilità. Spero di avere presto tra le mani il nuovo album!
- M.: Grazie a te Marco per averci ospitato sulla webzine e per la chance di presentare i Glass Wolfe ai vostri lettori!
- P.: Grazie davvero Marco anche da parte mia e speriamo di incontrarci in qualche futuro tour italiano.