Intervista ai Godyva
a cura di Psychotron
Mi fosse chiesto di indicare le due band italiane che al momento incarnano al meglio il gothic metal, con stile, classe, talento e personalità, direi senza esitazione Godyva e Theatres Des Vampires. I baresi in particolare sono da pochi giorni usciti col successore del fortunato "In Good And Evil", un album che di cuori ne aveva spezzati parecchi. "Planetarium" si propone di fare altrettanto e di più. Lady Godyva rimane in sella alla equipe di astrofisici che hanno sondato il cosmo e tutte le sue stelle, regalandoci un platter colmo di emozioni e sensazioni speciali ed accattivanti. Ed è alla magnetica singer della band che ci siamo rivolti per avere qualche nozione in più sulle leggi fisiche che regolano l'universo.
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- Il nuovo "Planetarium" è finalmente nei negozi! Innanzitutto, raccontateci i brividi e le emozioni del momento, nei primissimi giorni in cui pubblico, magazines e radio si approcciano al lavoro che vi è costato tanta fatica! - Emozioni davvero tante, sapevamo che molta gente stava aspettando l’uscita del nostro nuovo album e, da quando infatti l’album ha visto la luce in aprile, le richieste sono state tante e le più svariate, dalle vendite di Planetarium (vedere che ai tuoi concerti c’è molta gente che acquista il tuo album è davvero una grandissima soddisfazione, è la dimostrazione che arriva al cuore quello che facciamo) alle richieste di recensire l’album , di intervistarci in radio e per magazines nazionali come Rock Hard e Metal Hammer; la maggior parte dei giornali musicali di spicco, come Metal Maniac, e tutte le principali webzines ci hanno dato il loro grande supporto con le meravigliose recensioni (compresa la vostra) che abbiamo potuto leggere e che continueremo a fare, visto che ancora molti dovranno sentenziare Planetarium. Sacrificio e impegno che vede ancora una volta per noi tante soddisfazioni!
- Perché l'immagine di un "Planetario"? Qual'è il paesaggio immaginario che si cela dietro tale scelta? |
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- Il planetario perché avevamo scelto Planetarium come title track dell’album e quindi dovevamo necessariamente cercare un’immagine che lo rappresentasse e così la scelta del Pantheon romano, l’edificio dedicato alle 7 divinità planetarie. Immerso nel blu della notte mostra la sua architettura scoperchiata e svettante verso il cielo stellato.
- Anche le foto promozionali circolate in rete per ora mi pare abbiano una predominante blu notte, ed un sapore molto elegante e retrò (costumi, tendaggi, arredamenti, eccetera). Che tipo di visione avete in mente al momento per i Godyva?
- Abbiamo avuto la possibilità di scattare l’intera photo session di Planetarium presso l’Hotel Palace di Bari, davvero un albergo di gran classe, e vista la musica proposta sul nostro nuovo album, decisamente più ricercata, elegante e anche per le orecchie più raffinate, la scelta di questa location è stata davvero azzeccata. Il blu lo associo al cielo e agli abissi, ed è fantastico quando da una scogliera cerchi inutilmente di osservare la fine del cielo e l’inizio del mare di notte, è tutto blu nel buio, è tutto unito, sei di fronte al vuoto visivo, una sensazione bellissima.
- Di cosa parlano i testi dell'album?
- Planetarium contiene testi che parlano spesso dell’amore abbandonato e che abbandona, del paradiso perduto, degli ideali caduti, dei sensi di colpa che si portano dentro per molto tempo, ma Planetarium affronta con grande coraggio e speranza queste tematiche, con la convinzione che nulla è stato inutile, e niente di ciò che è stato fatto in passato può compromettere il futuro, da qui il riscatto dell’uomo, e la liberazione dal peccato originale. Siamo esseri LIBERI.
- A vostro avviso quali sono le principali differenze con "In Good And Evil"?
- Le principiali differenze sono in primis il cambio di chitarrista, Frahn è un chitarrista più di stampo dark wave, Anto, il nuovo arrivato, invece ha un’impostazione più heavy che si può ascoltare in brani come Innocent e My Inner. Non abbiamo voluto strafare, l’idea era quella di rimanere ancorati a canzoni come In Good & Evil o Flame Flower del vecchio album, quindi abbiamo “limitato” e misurato la creatività di Anto, scegliendo le parti d’effetto anche nella loro semplicità. Altra differenza sicuramente è il modo di comporre, quasi tutto a cura di Botys e anche poi la crescita come band, suonare molto e con band rinomate nel panorama internazionale è stato un arricchimento. Abbiamo imparato a incanalare la creatività come dicevo prima, la gente ha bisogno di canzoni dirette, che comunicano subito, che arrivano dentro e scatenano qualcosa.
- In formazione c'è un nuovo chitarrista (Anto al posto di Frahn). Quali sono i motivi di questo avvicendamento e cosa ha portato al sound dei Godyva il nuovo arrivato?
- Frahn ha deciso di lasciare la band a dicembre dello scorso anno per problemi personali e divergenze musicali. Anto è nostro amico e da tempo stima la nostra musica, quindi gli abbiamo proposto di entrare nella band l’anno scorso e lui ha risposto entusiasticamente, ed è stato davvero facile e naturale il suo inserimento nei Godyva.
- Quali sono i responsi a livello internazionale che la band sta riscuotendo, considerato anche il fatto che la vostra etichetta è americana?
- Noi lavoriamo assieme alla nostra etichetta, e non lasciamo fare tutto a loro perché in Europa riusciamo ad essere degli ottimi intermediari per loro, visto che si trovano in USA. Le distribuzione richiedono i cd, i negozi chiedono come fare per avere le copie, la gente ci scrive e compra il cd da tutto il mondo. Le agenzie chiedono se possiamo suonare ai loro eventi, insomma piccole cose al momento che speriamo possano crescere. Abbiamo fatto un buon lavoro di promozione e l’album non è male, hehehe!
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- Avete da poco riorganizzato il vostro website. Davvero bello e ben curato. MySpace, internet, etc., quanto investono i Godyva sul web? - Grazie, si è davvero ben fatto, il nostro nuovo webmaster Shadowchild ha fatto un ottimo lavoro per promuovere Planetarium dal nostro spazio Myspace e dal nostro website. Abbiamo la fortuna di lavorare con persone che fanno il loro mestiere non solo per denaro, ma anche per passione, quindi Carmine ci ha fatto davvero un buon prezzo, e poi è uno di famiglia!
- Solitamente siete catalogati ed inseriti tra il gotico ed il sinfonico in ambito metal. Personalmente ho molto apprezzato che il vostro sound non sia affatto riconducibile ai nomi che "contano", come After Forever, Within Temptation, Evanescence, Lacuna Coil, etc. - Ci piace definirlo Intimate Gothic Metal, così come abbiamo sempre fatto. Vogliamo che non sia un copia e incolla la nostra musica e fortunatamente abbiamo ancora dalla nostra la capacità di creare senza prendere a modellino i gruppi che hai citato. |
- Nonostante la massiccia presenza della chitarra su "Planetarium", mi pare che parallelamente sia aumentato anche l'apporto delle keyboards, almeno per quanto riguarda certe atmosfere "electro". Che direzione sta prendendo il sound dei Godyva?
- Nessuna direzione in particolare, ci piace l’idea di non fare un album uguale all’altro, vogliamo che abbiano una vita indipendente e che non siano la scia dei precedenti. La componente electro ci sarà sempre, ormai è “installata” nel sound dei Godyva. Noi siamo dei nostalgici degli anni ’80, e mai ci separeremo dall’elettronica, Botys ha solo sentito l’esigenza per quest’album di inserirne una dose maggiore, ma non in tutte le songs.
- Nonostante già su "In Good And Evil" la prova di Lady Godyva mi avesse soddisfatto non poco, nel caso di "Planetarium" le sue interpretazioni sono a dir poco eccellenti. Come in "On The Floor Of Ice" ad esempio, una song a dir poco da brividi. Personalmente la ritengo una delle migliori voci italiane in ambito metal del momento. Questo riconoscimento arriva dai Media addetti ai lavori?
- Ti ringrazio davvero di cuore per questo, mi ha fatto molto piacere leggere la stessa affermazione anche in alcune interviste e in quelle soddisfacenti recensioni di rinomati capi redattori. On The Floor Of Ice è una delle mie preferite, hai buon gusto, eheheh!
- "My Inner" è incredibilmente potente e maestosa, dal vivo promette macelli...
- Dal vivo abbiamo il momento intimista e quello da “macello”, cerchiamo di alternare i momenti, tra canzoni nuove e vecchie, che possano far divertire la gente. Bisogna gestire uno spettacolo e dosare pathos ed enfasi nell’esibizione, e abbiamo canzoni sia rabbiose che sdolcinate che ci aiutano a fare un ottimo spettacolo e che accontentano un po’ tutti. Ci piace osservare con gusto, ai nostri concerti, la presenza nel pubblico di musicisti e seguaci del death o del thrash, ma anche l’ascoltatore di musica pop.
- Tra ottobre e novembre vi aspetta un tour britannico. Raccontateci qualcosa a riguardo ....
- Il tour britannico è in fase di allestimento, abbiamo preferito spostare con il nostro booker inglese le date a dicembre, alcune sono già in vetrina, altre arriveranno ben presto e vi aggiorneremo a riguardo.
- Intanto avete fatto già diverse date in Italia, anche se molte città ancora vi aspettano. Potete prometterci altri ed ulteriori concerti in giro per l'Italia nei prossimi mesi? - Certo, a nuova stagione ci impegneremo per poter suonare in quelle città non ancora toccate da quando abbiamo ripreso l’attività live per Planetarium.
- Infine una domanda per Lady Godyva, che so condividere la mia stessa fede: allora, il 2009 tornerà ad essere l'anno del diavolo...?
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- Hehehe! Non dubitarne mai, sarà sempre l’anno del diavolo per noi milanisti! Ora sono ancora delusa dalla nostra nazionale per questi europei che abbiamo affrontato non proprio da campioni del mondo, e non voglio pensare al calcio per almeno un paio di mesi… ma il 2009 sarà un’altra bella signora in veste rosso nera, yeaaaaah!
- Siamo al termine, a voi l'ultima parola ....
- Ne approfittiamo per ringraziare calorosamente tutte le persone che ci hanno dimostrato il massimo supporto e che hanno collaborato con noi per rendere Planetarium un album di valore. Citiamo in particolare Mike Tarantino (Natron) per la sua meravigliosa prestazione su Innocent e No Fault e Luca Bellanova (Starkiller Sound) per l’interpretazione maschile su Mary in Blood.
- Grazie del tempo e della cortesia dimostrate. A Presto!
- Grazie a te per essere sempre disponibile con noi. Un abbraccio forte e a presto.