Intervista agli Handful of Hate
a cura di SilentWater
Abbiamo stavolta il piacere di presentare ai nostri lettori una band storica del black metal italiano: gli Handful of Hate! In seguito all'uscita del loro Gruesome Splendor, ennesimo disco di qualità, abbiamo avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Nicola, fondatore oltre 10 anni fa di questa formidabile macchina di morte e distruzione, ma anche persona cordiale e di indubbia intelligenza. Leggete quanto ha da dire e giudicate voi stessi...
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- Salve ragazzi, benvenuti sulle nostre pagine. La prima domanda è d'obbligo: presentatevi ai nostri lettori, descrivete in poche parole chi sono gli Handful of Hate! - Gli Handful Of Hate sono una band che creai nel 1993, non sto ad elencarti le varie disavventure e costanti cambi di line-up che hanno scandito la nostra esistenza. Nonostante tutto riuscimmo a registrare un demo nel 1994 “Goetia Summa” e dopo vari concerti a dare alle stampe due album “Qliphothic Supremacy” 1996 e “Hierarchy 1999”. Seguirono problemi vari e l’avvicendarsi di vari personaggi in line up fino alla realizzazione dell’ EP “Death From Above “ 2001 ed il deal con code666 nel 2003 per la quale realizzammo il terzo full-lenght “Vicecrown”. A seguire nel 2004 il nuovo EP “Scorn And Conquest” ed il mcd “Blood calls blood”. |
Siamo quindi al 2006 con l’uscita del nuovo quarto album “Gruesome Splendour” sotto Cruz del Sur Music.
- Abbiamo ascoltato il vostro Gruesome Splendor e ci ha fatto decisamente una buona impressione. Parlatecene un poco, qualcosa sulla sua genesi, sul suo significato, e su ciò che vi aspettate di ottenere con questo disco!
- Il nuovo album rappresenta il livello massimo al quale siamo arrivati fino ad adesso nel nostro cammino, sia dal punto di vista compositivo sia tecnico, sia nei contenuti. Credo che il classico Black di matrice nordica sia stato accantonato con “Vicecrown”, l’album precedente, già mostrando un nostro carattere. Ci piace usare la tecnica al servizio della brutalità che sia black metal o brutal death seguendo un mio preciso iter compositivo ed un riffing oramai tipicamente Handful Of Hate. I contenuti sono l’espressione dei nostri interessi: evitiamo i classici argomenti black metal a favore di una terrena e marcia propensione al Vizio ed alla carnalità. Questo è ciò che ci piace: la lordura dell’uomo nel piacere più estremo. Allo stesso tempo siamo molto realisti sappiamo delle difficolta dell’essere italiani nel proporci al mondo del metal quindi ci aspettiamo di fare tanti concerti in Italia e possibilmente incrementare anche quelli esteri e di divertirci.
- Spesso abbiamo l'opportunità di vedervi in concerti in giro per l'Italia: quanto è importante per gli Handful of Hate la dimensione live?
- La dimensione live per noi è fondamentale. Siamo una band tipicamente underground e mentalmente ci inseriamo in quel modo di pensare più consono alle brutal/grind bands… Ci piace conoscere la gente, stare sul palco condividere la nostra musica e far vedere che quello che sentite nel disco lo realizziamo al 100% on stage. Io amo le bands che suonano dal vivo.
- Avete avuto la possibilità in questi anni di suonare anche assieme a band di notevole levatura internazionale: di quale di queste conservate il miglior ricordo? Chi invece vi ha un po' deluso sul piano "umano"?
- Personalmente ci siamo trovati bene con tutti tranne piccoli episodi con persone che notoriamente sono delle rotture di palle come indole (vedi Behemoth ed per certi casi i Dismember) fermo restando la nostra stima… Abbiamo visto come suonavano, come gestivano il palco ed il backstage…. Levando da molte di queste bands alcuni atteggiamenti un po da rockstars per il resto ci hanno dato la convinzione di creder nei nostri mezzi anche perché nella maggior parte dei casi non abbiamo niente da invidiargli tranne magari i soldi con i quali le loro major le spingono.
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- Da cosa traggono ispirazione gli Handful of Hate quando compongono? Come create la vostra musica? - Beh non ti rispondo come in genere un blackster farebbe: la luna, i boschi, maghi e linketti oppure menate di questo genere… Semplicemente invece di fare tanti discorsi sto ore sulla chitarra e mi metto li e compongo… Questo è tutto.
- Quanto e su quali aspetti ritenete di essere migliorati dai vostri esordi? Dove credete di poter ancora crescere? - Siamo migliorati dal punto di vista tecnico ognuno sul proprio strumento. Io sulla chitarra e sul modo di comporre ed arrangiare i pezzi stessa cosa gli altri membri della bands. Io credo che per noi migliorare stia nel continuare a seguire la nostra indole… vedo che ad ogni album facciamo un passo avanti senza perdere la nostra identità. Credo che finchè durerà siamo sulla strada giusta.
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- Come è la scena black metal italiana vista dall'interno, nel 2006? Cosa dà alle band, ad oltre 10 anni dal periodo di massimo successo, gli stimoli per suonare ancora questo genere di musica che spesso sembra sul punto di esaurire ciò che ha da dire?
- Ben comprendo che posso sembrare antipatico ma non esiste una scena black italiana, esistono pochi episodi sparsi di gente che suona e persiste da anni sbattendosi contro tutto e tutti per continuare a sopravvivere. Il mondo neppure sa cosa sia l’Italia dal punto di vista della musica estrema, abbiamo una reputazione pessima, me ne accorgo quando suoniamo all’estero. Qui purtroppo la gente abbraccia la chitarra fa 2 anni di proclami ed insulti e poi smette. Cosa vuoi che ti dica? Sono il primo a sperare che si crei un movimento qui degno di attirare l’attenzione internazionale ma siamo distanti anni luce.
Confido nelle nuove generazioni, spero che la gente invece di parlare tanto e fare le guerre di quartiere suoni! Ma suoni! Ore sullo strumento e faccia album non registrati in cantina ma professionali!
- Qualche mese fa ci ha lasciato, in maniera abbastanza clamorosa (ma non del tutto inaspettata) Jon Nodtveidt, mente dei gloriosi Dissection. Spendereste qualche parola sull'accaduto, vista anche l'affinità musicale con la vostra band?
- B eh a me le re-union hanno sempre puzzato ed ascoltando le nuove cose rimasi molto ma molto dubbioso… Io porto dentro il ricordo dei Dissection di “The Somberlain” o “Storm of the light’s….” una band unica! La storia recente è veramente triste.
- Perdonate la domanda, che può apparire trita e ritrita ma che penso sia sempre significativa: cosa è per voi il black metal? E' qualcosa che va oltre la musica, oppure gli Handful of Hate posati gli strumenti e spenti gli amplificatori si lasciano tutto questo odio alle spalle e vivono come fanno tutti i ragazzi "normali" di questo mondo? A volte ho l'impressione che molte band estreme si prendano un po' troppo sul serio...
- La domanda è validissima! Vedi Black Metal vuol dire che quello che scrivi è qualcosa che hai dentro… a me piace la carnalità e gli argomenti che son presenti nelle mie liriche appartengono alla mia vita quotidiana… Allo stesso tempo non sono uno che gira con la faccia imbronciata tutto il giorno e si tocca le palle quando passa davanti ad una chiesa… sono una persona laureata che ama la cultura e porta costantemente dentro quello che scrive nella sua musica. Non riuscirei a fare quello che faccio usando una doppia personalità, almeno in me c’è coerenza in quello che scrivo e come vivo. Proprio per questo sono una persona molto tranquilla, disponibile e che ama divertirsi. Ma è un caso che tutti i tipi che ho visto in giro con atteggiamenti pseudo “cattivi” (della serie mangiatori di crocifissi e stupra suore) poi nella vita sono dei perfetti coglioni? Gente che subisce dalla società in ogni momento? Aiutami a capire!
- Cambiando argomento, cosa state ascoltando in questo periodo? Avete qualche consiglio da dare ai nostri lettori?
- Well in questo ultimo mese ho nel lettore cd i seguenti album: Misery Index “Discordia”, Rotten Sound “Consume to contaminate”, Natron “Livid corruption”, Dead infection “Brain Corrosion”, e siccome tanto so che qualcuno già protesta perché non ho citato una band black beh: Asmodeus “imperium damnatum” .
- Quali sono i dischi che ritenete siano stati fondamentali per l'influenza che hanno avuto sulla vostra musica? E quali le band che ammirate di più, anche al di fuori del metal?
- Dico subito che musicalmente non sono openminded! (so bene che è un limite ma non posso farci nulla!) quindi o ascolto metal estremo o classica qualsiasi altra forma dal gothic al power ma anche al rock et similia mi concilia il sonno dopo 5 minuti. Detto questo io son cresciuto con: primi Morbid Angel, primo Impaled Nazarene, Blasphemy, Carcass (solo i primi due il resto non mi piace), Obituary, Deicide, Cannibal Corpse, poi mi ricordo che quando uscì “those of the unlight “ dei Marduk capii che il black metal era un gran bel genere!
- Come siete giunti ad un contratto con la Cruz del Sur? Vi trovate bene con questa label? - Siamo giunti a conoscerci tramite delle date organizzate da Enrico della Cruz e da li poi vista la disponibilità e l’ottimo carattere è nata l’idea di fare qualcosa assieme. Il disco è uscito da poco ma ci stiamo trovando molto bene, credo che a questi livelli (così underground e per certi versi fuori dal “music business”) un rapporto onesto ed amichevole sia fondamentale. E’ quello che cercavamo ed è quello che finora abbiamo trovato con la Cruz Del Sur. |
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- Quali sono i vostri piani per l'immediato futuro? Vi prenderete un po' di pausa oppure avete già in programma concerti o scrittura di nuovo materiale?
- In programma abbiamo vari concerti e non abbiamo assolutamente nessuna voglia di mollare di suonare dal vivo neppure un atimo, anzi nei pochi giorni di riposo cerco i contatti per le date estere e mi metto ad organizzare per andare fuori. Non ti nascondo che qualcosa di nuovo ho già in mano ma intendo lavorarci con molta tranquillità senza alcuna fretta.
Vi ringraziamo per questa intervista, a voi le ultime parole... alla prossima!
- Ringrazio te per averci mandato le domante e chiunque sia arrivato fino a qua leggendoci! Per il resto durante questi concerti ho visto molte persone davanti al palco inneggiare alla nostra musica, beh a loro va un ringraziamento particolare, siete i migliori!