Intervista agli Icy Steel

a cura di Psychotron

I sassaresi Icy Steel incidono per la label tedesca Pure Steel Records. La loro storia sembra il sogno di ogni giovane metal band: mettono qualche pezzo online (sul miracoloso MySpace) e il boss della label li contatta per un contratto. Ecco fatto “Icy Steel” il loro debutto; incontaminato epic doom metal devoto al sentire degli eighties.
A voi i guerrieri della Sardegna!

---

- Ciao ragazzi, grazie di aver accettato la nostra intervista, è un piacere avervi a bordo! Che ne dite di presentare brevemente la band ai lettori che ancora non dovessero conoscervi?

- Ciao ragazzi, gli ICY STEEL nascono tre anni fa in Sardegna, la band è formata da 4 fratelli del metal: Stefano Galeano (voce, chitarra), Alberto eretta (chitarra), Alessandro Oggiano (batteria), Roberto Ladinetti (basso).
L’amore verso l’heavy metal ci ha portato a creare questo progetto, in cui crediamo tantissimo, e con molti sacrifici (in quanto qui da noi, per chi non lo sapesse, è davvero ardua la situazione per una band underground che suona questo genere) siamo riusciti insieme alla nostra label la Pure Steel Records a rilasciare il nostro primo album.

 

- Come è stato accolto sino ad ora l’album, sia da parte della stampa che da parte del pubblico?

- Da questo punto di vista siamo euforici, in quanto l’album sta piacendo tanto, ogni giorno nel nostro spazio personale riceviamo differenti complimenti da parte del pubblico, anche la stampa ha apprezzato il lavoro sia qui in Italia che nel resto dell’Europa, con alcune recensioni che ci hanno colpito molto!! Poi ovviamente c’è anche qualcuno che l’album non lo ha capito o direttamente non gli è piaciuto, questo l’avevamo gia messo in conto, comunque ribadiamo che siamo enormemente soddisfati!

 

- Come descrivereste il sound contenuto in “Icy Steel”

- Possiamo dire che il nostro sound, come si può sentire nell’album, è molto anni ‘80, questo è proprio quello che volevamo ottenere, un suono lontano dai trend del momento,grezzo e a sua volta molto diretto e ragionato, curato nei minimi dettagli, abbiamo lavorato moltissimo su ogni singola canzone nelle registrazioni.

 

- Perché avete scelto questo nome per la band? Suonava bene, o c’è qualche aneddoto dietro?

- Più che un aneddoto, volevamo mischiare tutti gli elementi che ci rappresentassero al massimo, per quanto riguarda  “Steel”(visto la proposta musicale) non e stato difficile essere d’accordo (ahahahaha), e riguardo ad “Icy” abbiamo notato che coincideva perfettamente sia come composto (Icy Steel), e soprattutto con le atmosfere presenti nella nostra musica.

 

- I paragoni piuttosto insistiti con i connazionali Doomsword vi trovano d’accordo? Lo ritenete un male necessario, un piacevole complimento o una valutazione non rispondente alle realtà?

- Questo accostamento è stato fatto da tantissimi recensori, i Doomsword sono una grande band  e noi abbiamo tantissimo rispetto per loro, però non sono stati assolutamente la fonte della nostra ispirazione e soprattutto questo paragone non corrisponde alla realtà, la nostra proposta è molto differente da la loro. Se proprio ci potrebbe essere un accostamento con qualche gruppo, possono essere quelli influenti a livello mondiale dei primi anni ‘80: Manowar, Judas Priest, Iron Maiden, Saxon  e Black Sabbath, per citarne alcuni.

 

- La vostra passione per il metal si rivolge decisamente alle due decadi passate; non siete dei “modernisti” insomma per intenderci. In ambito epic doom i vostri riferimenti principali risiedono nella tradizione di band come Manilla Road, Cirith Ungol, Omen, Bathory, primi Manowar, etc.?

- Come abbiamo detto precedentemente, noi siamo cresciuti musicalmente con l’heavy metal anni ‘80, quello puro, quello vero e incontaminato, i nostri riferimenti sono tutti quei gruppi che hanno reso grande questa musica.

 

- Ho trovato molto coraggioso da parte vostra aprire l’album con un brano atmosferico e cadenzato, seppur molto epico, come “Me River”, che oserei quasi definire “intimista”, per certi versi.

- “Me, River” ha tutte le caratteristiche necessarie per aprire un album come “Icy Steel”, in quanto è una canzone che rappresenta in tutto il nostro stile, potenza, impatto, atmosfere, melodia e sentimento, ci sono tutti gli ingredienti che questo nostro primo album contiene!! E inoltre il collegamento con la “intro” calza a pennello :D

 

- Cosa vi sentite di rispondere a chi muove critiche di eccessiva lentezza e staticità per quanto riguarda il vostro album?

- Assolutamente niente, ognuno è libero di esprimere il suo pensiero in base ai propri gusti, casomai se proprio trova l’album troppo lento, al massimo gli possiamo consigliare di ascoltarsi a ripetizione l’ultima traccia “Pandemonic Ride” ahahaha :D

 

- La produzione è farina del vostro sacco. Il suono è molto grezzo e “vero”, ben adatto alla vostra attitudine, ma anche parecchio scarno. Siete soddisfatti al 100% di ciò che avete ottenuto, è esattamente ciò che volevate, o avreste già qualche piccolo ritocco in mente da fare se poteste tornare indietro?

- Siamo super soddisfatti di ciò che abbiamo ottenuto sul nostro sound, era esattamente quello che volevamo sin dall’inizio, l’unico neo è che per la registrazione della batteria abbiamo avuto dei limiti di tempo per questioni economiche elevate, Alessandro ha avuto solo 2 ore di tempo per registrare le parti di tutto l’album!!!

 

- Avete in programma date live per supportare l’album?

- In questo periodo dobbiamo fare alcune date nella nostra zona, purtroppo per chi abita in Sardegna non ci sono tante possibilità per esibirsi,a meno che non hai i giusti contatti, comunque possiamo comunicarvi che il 22 dicembre suoneremo alla 6 edizione dello “Swordbrothers Fest” in Germania!!

 

- Che ne pensate della scena metal italiana, dal produttore (label e promoter) al consumatore (i metalkid), passando per la stampa specializzata ed i vari attori coinvolti (ovvero le band)?

- Possiamo dire che la scena metal italiana è davvero ottima ci sono veramente dei grandi gruppi qui da noi, che fanno musica con il cuore e con grandi sacrifici, purtroppo a volte non sono valorizzati come meritano, questo forse e il più grave problema dell’Italia, avere differente materiale sottomano e non dargli le giuste attenzioni!!!

 

- Come è nato il contratto con una label tedesca e come vi trovate con i ragazzi della Pure Steel Records?

- Inizialmente creammo  un nostro spazio personale sul famosissimo MySpace inserendo due demo tracks, Volker Raabe (Pure Steel Records) ci contattò chiedendoci più informazioni riguardo la band, e altro materiale da ascoltare. E da li nacque subito un’intesa dalla quale arrivò la successiva proposta del contratto. Per ora con loro le cose vanno molto bene , c’è molto rispetto da entrambe le parti,e ci auguriamo che con l’andare del tempo molti sentiranno parlare di noi :).

 

- Angolo dell’umiltà: il punto di forza della band ed il punto debole invece sul quale lavorare?

- Beh il punto di forza e l’affiatamento che c’è tra noi, i nostri forti ideali, e la forte amicizia che ci lega!! Per quanto riguarda il punto debole non sappiamo che dire, perché davvero facciamo mille sacrifici affinché non ce ne siano, inizialmente poteva essere di trovare più sicurezza sul palco, ma con il duro lavoro abbiamo trovato anche quella!!

 

- Piani per il prossimo futuro?

- Ci auguriamo di suonare molto di più live, in quanto ci teniamo moltissimo a  far conoscere la nostra musica a più gente, e ovviamente l’uscita del nostro secondo album, di cui abbiamo già del materiale pronto e altro su cui lavorare.

 

- Cosa gira nei vostri lettori attualmente?

- Ci manteniamo sempre sui classici e con l’interessamento anche all’underground, che sta sempre diventando in questa epoca la linfa vitale di questo genere.

 

- Concludete pure l’intervista come preferite.....

- Vogliamo salutare e ringraziare tutti coloro che ci supportano e che amano la nostra musica, e un caloroso saluto da parte degli Icy Steel ai vostri lettori.

 

 

- Grazie per il vostro tempo e speriamo di vedervi presto dal vivo qui in Toscana!