Intervista a Kathie Jarra
a cura di Psychotron
Bellissima e devota al metal più di chiunque altro. L'eroina Kathie Jarra si racconta ai fans italiani. Tenacia, sacrifici, riconoscimenti (ancora troppo pochi!) e risultati raggiunti.
E intanto prepara l'invasione europea per il 2006 ....
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- Ciao Kathie, sono felice di poterti ospitare sulle pagine di Stereo Invaders. Sono un tuo fan devoto sin dai tempi in cui entrammo in contatto via posta elettronica qualche anno fa, ai tempi della pubblicazione in Europa del tuo primo album, “Test of Faith”. Permettimi quindi di ringraziarti per avermi concesso questa intervista.
In merito a “Test of Faith”, personalmente ritengo sia uno splendido lavoro, soprattutto pensando che si tratta “soltanto” di un debutto. Dopo questi anni ritieni di essere ancora soddisfatta di quel disco? Potresti tirare un bilancio?
- Grazie Marco per le belle parole. Mi fa piacere che tu abbia menzionato “Test of Faith”. Devo dire che, sebbene esso non rappresenti ciò che sono oggi, un'artista solista che si dà da fare muovendosi verso il traguardo di una nuova band permanente, sono decisamente orgogliosa di quel cd. Molte persone odiano il proprio debutto ma io non posso dirne niente di negativo. Dovetti fare dei compromessi a causa delle persone con cui lavoravo e ci sono delle cose che cambierei se potessi ... ed in effetti posso perché attualmente sto per remixare, rimasterizzare e ripubblicare (il prossimo anno) “Test of Faith”, magari con una bonus track, per mezzo della mia etichetta Karma. Posso dire di essere orgogliosa del lavoro fatto per quel cd. Ricevemmo ottime recensioni ed entrammo addirittura in classifica in Germania nella Top 15 New Metal Releases del 2000 sulla rivista Heavy Oder Was?! Quindi, per essersi trattato dell'ingresso di un artista con il suo debutto, posso dire di essere soddisfatta dell'inizio del mio viaggio. Scrissi, suonai, finanziai e produssi l'album in completa autonomia, quindi fu ancora più gratificante ricevere proposte dall'industria discografica ed essere accreditata come una musicista seria. Comunque adesso sono ancora più eccitata in merito al nuovo lavoro che sto portando avanti e alla mia nuova band. Potrei anche proporre qualche brano da “Test of Faith” dal vivo durante il prossimo tour. |
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- So che il tuo nuovo lavoro, “Bleed” sarà pronto a breve. Che ne dici di parlarcene? Hai una band completamente nuova al tuo fianco. Perché la vecchia incarnazione dei Jarra si è disgregata? Cosa puoi dirci invece dei tuoi nuovi compagni?
- Si, "Bleed" sarà il mio primo album solista (in realtà il mio terzo disco, anche il primo come solista). Si tratta di materiale che scrissi quando ero ancora nei Jarra e che così riscrissi in buona parte dopo la fine di quella esperienza; affittai uno studio, degli strumentisti, e registrai le nuove parti per me per poter sostituire i vecchi musicisti. I ragazzi che chiamai furono molto bravi nel registrare, ma io desideravo anche una band live per il futuro, qualcuno che avesse il potenziale per divenire una entità nuova a tutti gli effetti, per lavorare assieme, scrivere nuova musica e trasformarsi in un nuovo progetto metal. La mia precedente band, che in realtà eravamo io ed il mio chitarrista (bassista e batterista erano comunque turnisti, non sono mai riuscita a trovare persone davvero devote, così ci arrangiammo per la sezione ritmica), si sciolse a causa di divergenze musicali. Non eravamo d'accordo sulla direzione da seguire come band dopo “Test of Faith”. Io sono più coinvolta nel cosiddetto european metal, ovvero Primal Fear, Grave Digger, Kreator, Accept, Scorpions, etc., mentre il mio ex chitarrista voleva buttarsi sul blues rock. La cosa fu una vera sorpresa per me avendolo conosciuto come un metallaro per anni, ma nella vita le persone hanno bisogno di esprimersi secondo ciò che detta loro la propria strada, quindi per me fu meglio proseguire la mia missione metal ... haha .... Nessuno della vecchia sezione ritmica suona più musica e non sono sicura su cosa faccia il mio ex chitarrista. La mia musica e ciò che scrivo diventano sempre più heavy e solidi di quanto la mia vecchia band potesse tollerare. Adesso devo servire solo un metal master e sono contenta di questo. Non sono più costretta a compromessi .
- Oggi consideri questo nuovo progetto un tuo progetto solista oppure ti senti comunque parte di una unità, una band al 100%?
- Oh, essere da soli non è come essere in una band. Non ho mai desiderato essere un'artista solista, mi deprime vedere l'evolversi delle superstar bands ... mi chiedo perché lo facciano? Dopo aver dovuto fare i conti con la realtà di ingombranti personalità, dello stress del music business, e di come le persone cambino nei tuoi confronti dopo la firma del contratto, ho finalmente capito come vanno queste cose. Ho sempre amato poter essere in una band ... essere parte di una famiglia di ragazzi metal trasmette una energia senza pari. Ciò però non a scapito della mia musica o del mio spirito. Una volta che non c'è più divertimento e che la cosa non si rivela più produttiva, non importa quanto tu sia affezionata all'idea di una vera band, devi prendere le decisioni per la tua carriera senza permettere ad altri di ostacolarti. Guardandomi indietro mi sono fatta fermare più di quanto mi piaccia ammettere. Adesso è necessario per me percorrere questa strada, come mezzo per pubblicare questo cd ma sono comunque in cerca di una “situazione” da band, purché si verifichi con le giuste persone. Starei più volentieri da sola che avere un legame con una accozzaglia di svogliati che minano la mia energia per la musica. Sono determinata questa volta. In risposta alla tua domanda specifica, no non siamo una band nel senso stretto del termine, ma potremmo esserlo a giudicare dagli sforzi profusi individualmente. Preferirò sempre essere in una vera band, ma farò ciò che devo fare per pubblicare questo cd.
- Kathie raccontaci qualcosa su Kathie, per i lettori che non dovessero conoscerti a fondo?
- Beh, cercherò di non annoiare troppo ... haha .... sono cresciuta negli U.S.A., ho suonato il piano ho cantato e scritto canzoni dall'età di cinque anni. Ho formato rock bands ai tempi del liceo per poi creare i Jarra che mutarono diverse formazioni negli scorsi dieci anni. Ho suonato e registrato metal senza sosta nel New Jersey, New York e East Coast. Poi la band si trasferì in Arizona nel 1998 dopo il completamento di “Test of Faith” e firmò un contratto con Lion Music nel 2000. Loro pubblicarono il cd e nel 2001 noi registrammo anche un live chiamato “Jarra, Live in Phoenix”. A quel tempo cominciai a lavorare alla mia label personale, la Karma Music Group (www.KarmaRecordsGroup.com) che è distribuita dalla Nightmare Records (www.NightmareRecords.com). Pubblicai il live cd tramite la mia etichetta e misi sotto contratto altre due bands. Dopo il live lasciai i Jarra per proseguire la mia carriera solista per un po' e completare “Bleed”. Attualmente “Bleed” è quasi finito e mi sto concentrando sulla formazione di una nuova band per il tour, che spero si trasformi in una band stabile per il prossimo anno. Terrò tutti aggiornati a riguardo.
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- Anche se “Test of Faith” venne distribuito in Europa dalla label finlandese Lion Music, non fu semplice reperirne una copia. Io stesso ricordo di ave penato non poco per procurarmene una! Pensi che questa volta sarà diverso per “Bleed”, soprattutto per il resto del mondo fuori dai confini statunitensi? - Si, parecchio differente. Ho maggior controllo sulla distribuzione adesso, avrò voce in capitolo sulla pubblicazione del cd e le persone potranno anche contattarmi direttamente per una copia di “Bleed”. Mi sto assicurando una distribuzione mondiale con l'aiuto della Nightmare Records ed altri per avere la certezza della reperibilità del cd. |
- Adesso possiedi una tua label personale, la Karma Records Group; hai il controllo totale della tua concezione musicale quindi? Immagino sia piuttosto impegnativo gestire un'etichetta metal. Cosa puoi dirci riguardo alla tua doppia veste di musicista e boss nei confronti di altre bands? Sei una manager avida e priva di scrupoli (....ah, ah, ah, sto solo scherzando ovviamente!)?
- Si, in merito al controllo sulla musica ed il denaro. E' fantastico poter avere il controllo. So tutto ciò che si muove, quante copie vengono vendute, non dipendo più dal sistema delle label, né devo aspettare di essere pagata se devo. Faccio più soldi, questo è sicuro. Ma no, in merito alla sicurezza di progettare ed avviare una nuova label. Effettivamente l'idea di una mia etichetta mi venne anni fa ... quando ero frustrata dai contratti della major negli U.S.A. circa dieci anni fa. Scherzavo dicendo, mi metterò sotto contratto da sola. Misi la mia idea da parte per più tardi, quando la mia carriera avrebbe preso il volo. Quando lasciai i Jarra, ed ero ai ferri corti con la band al momento, non era una buona idea mettere la Lion nel mezzo, e all'epoca avevamo già registrato il live cd; dopo averne discusso con la Lion decidemmo che era meglio lasciare che l'album fosse pubblicato da una mia label personale, in modo da tenere fuori la Lion da conseguenze legali nei confronti della mia ex band. Fui costretta ad assicurarmi una distribuzione e tutto sommata anche fortunata nel riuscirci, altrimenti rischi di rimanere una etichetta da internet e la cosa è dura. Quindi, l'idea era nata più per necessità che per desiderio di avere maggior potere o lavoro da sbrigare. La Nightmare mi offrì una distribuzione fantastica e io decisi di mettere sotto contratto solo altre due bands, per via del peso del lavoro che ciò implicava per me. Vorrei occuparmi assai più volentieri solo di musica e andare in tour, che poi è ciò che amo sul serio, ma qualcuno deve pur curarsi del resto, e io non ho nessuno su cui poter fare affidamento in modo certo. Lungo la strada immagino potrò assumere qualcuno che porti avanti la label per me, ma per ora tutto compete a me.
- Quali sono i luoghi europei che ti danno maggiori stimoli in merito al tuo lavoro?
- La Germania è la più metal, insieme al Belgio e Amsterdam. Ricevo la maggior parte della posta dai fans e richieste di interviste da quelle aree ... ma per me ... tutta l'Europa è stupenda e vorrei visitarla tutta. Il mio obbiettivo per il prossimo anno è portare la mia nuova band a suonare in qualche grosso festival metal in Germania.
- Come ti poni nei confronti dei live sets? Esiste la possibilità di vedere Kathie Jarra dal vivo in Italia in futuro? So che stai pianificando alcune date europee tra la fine del 2005 ed il 2006. Sei mai stata in Italia?
- Vivo e respiro per il palco e gli spettacoli dal vivo .... essere una live performer è la cosa più naturale per me da quando ho iniziato a suonare nelle rock bands a 16 anni nei locali. Quello è il contesto nel quale sono maggiormente felice ed a mio agio. Diventare un'artista “da studio” e dover fissare su registrazione la tua musica è un po' innaturale ... amo ciò che si può ottenere da uno studio di registrazione ma sto progettando di tornare alle mie origini, diventando il cane da strada che mi piace essere. I live shows sono tutto per me e questo è il mio principale scopo successivamente alla pubblicazione di “Bleed”. Sono stata chiusa in studio per troppo tempo e adesso ho bisogno i tornare ad esibirmi. Non sono mai stata in Italia ancora, ma dopo che avremo cominciato scaldandoci con qualche show qui nella West Coast, ho intenzione di portare la mia band in qualche show in Europa e cercare di far parte di qualche festival locale, per cominciare. Se riuscirò ad ottenere un paio di settimane al seguito di qualche grosso nome sarà ancora meglio ma in ogni caso saremo presto da qualche parte vicino a casa vostra!!! Hahaha.
- So che i tuoi artisti preferiti sono Ronnie James Dio, i Black Sabbath, i Judas Priest, gli Scorpions, gli Ufo, Steve Ray Vaughan. Tranne Dio e Steve Ray, per il resto si tratta di metal europeo degli anni '80. Ritieni che suonare metal fosse “un lavoro per europei” negli anni '80? Ci sono bands del momento che apprezzi?
- Beh, a me pare che gli europei abbiano gran gusto in fatto di musica!! ... Sembra che a me piacciano solo bands tedesche o europee, ma è semplicemente che là risiede la mia affinità col metal. Amo Accept, Scorpions, Dio, i Priest ... tutti i veterani, ma il mio Gruppo del momento, per il quale morirei se potessi suonare insieme o anche solo vedere in Germania sono i Primal Fear. Ho il loro cd “Devil's Ground” 24 ore su 24 nel mio lettore ... haha! ... Sono la mia band definitiva in questo momento .... se potessi essere al fianco di una metal band tedesca sarebbe .... Primal Fear. Amo anche Gamma Ray, Kreator, Slayer, Grave Digger, Exodus, Metal Church, etc., quindi amo tutto il buon metal, e tanti altri nomi, troppi da citare.
- Quale è la tua opinione sulla odierna scena metal sia negli U.S.A. che in Europa?
- Per molto tempo tutti pensavano che il metal fosse morto in America, ma era solo sceso nell'undergound. Questo spiega perché molte bands siano andate oltreoceano alla ricerca di un contratto e le restanti si siano date al nu-metal o si siano arrese. Personalmente penso che l'Europa sia il vero luogo per il metal. Gli europei sono i fans più leali e fedeli che abbia mai visto. Il metal è vivo e vegeto e io sono ovviamente sensibile alle sue vibrazioni. Nulla mi eccita di più che uscir fuori dagli Stati Uniti con il metal ... come ho detto .... sono una “Primal Fear Freak”!!!
- Tu suoni un metal tosto e roccioso, ma nella tua musica è anche possibile rinvenire tracce di blues e sonorità southern. Mi sbaglio?
- No, hai un grande orecchio! ...Questo è ciò che ti dicevo in merito a quando lasciai la mia band. Io sono quella più metal ... più coinvolta nelle cose dure e voglio diventare sempre più heavy pur mantenendo la melodia. La mia ex band voleva intraprendere una strada più blues e, benché ami e rispetti il blues, non rappresenta come ho scelto di esprimermi in musica. Quindi per me, per essere felice, occorre che io rimanga fedele al metal sound e l'ho fatto senza compromessi su “Bleed”.
- Cosa puoi dirci riguardo allo stato d'animo ed alle emozioni che vuoi creare quando suoni? Cosa prova un ascoltatore ascoltando la tua voce e la tua chitarra, secondo te?
- Mi piacerebbe che l'ascoltatore sentisse che la musica è sincera ovviamente, del buon metal scritto e suonato. Inoltre mi piacerebbe che coloro che ascoltano sapessero che io condivido le loro vite, i loro sentimenti, le loro paure ed i loro dolori esattamente come accade per tutti, sullo stesso piano emotivo. Che siamo molto più simili che diversi. E spero che pensino ... che io faccio tutto questo davvero per amore e perché sono nata per farlo, e che sono grata di poterlo fare.
- La tua voce è selvaggia, appassionata, impetuosa, sai essere rude eppure melodica. Un'arma letale per spezzare i cuori dei maschietti e conquistarli ....! Hai una formale preparazione di studi a riguardo, o si tratta solo del naturale risultato del tuo amore per il metal? - Sento che il dono di una voce è esattamente tale, un dono alla tua nascita. Comunque sta al cantante crescere e migliorare la propria voce. Per rispondere alla tua domanda, nel mio caso si tratta di entrambe le cose. Il mio studio è stato il piano classico e ritengo mi abbia aiutato nello sviluppare e scrivere melodie, cosa che in effetti mi viene naturale. Inoltre ho una grande passione per il metal e il metal europeo, che secondo me si basa parecchio sulla musica classica in generale, per via del retroterra culturale. Quindi ho avuto modo di mescolare l'accademia classica del canto con la passione per il metal. Sensualità e melodia, per così dire! |
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- Kathie, permettimi di dire che sei decisamente una gran bellezza di donna! Pensi che questa condizione ti abbia aiutato nello sciovinista universo metal, o al contrario ciò ha significato porre dei limiti al tuo talento?
- Grazie per le tue parole gentili. Credo che sia piuttosto fastidioso per me che la gente si formi un'idea preconcetta, ancor prima di ascoltare la musica, solo perchè ritengono che hai gli occhioni dolci; anche perché il metal non è rinomato per le sue superstar donna, o comunque artiste femminili, come avviene per altri generi. In ogni caso, non appena mi sentono suonare e cantare non fa più una gran differenza, perchè chi ascolta metal sa essere brutalmente onesto su ciò che gli piace ascoltare e se ritengono che tu sia una pappamolle te lo dicono senza tanti problemi. Devo ammettere che il mio aspetto non ha contato molto nella mia carriera se non mi soffermo a pensarci troppo su. Sono metal da sempre quindi non conosco altri tipi di mondo. Ho avuto a che fare con alcuni uomini che semplicemente ODIANO le donne che fanno metal ... pensano che sia sbagliato, sbagliato, sbagliato, non vogliono ascoltarlo, non vogliono comprarlo....pensano faccia schifo ... ma io credo che siano fondamentalmente musicisti maschi insicuri o falliti che provano un senso di superiorità solo per esser nati maschi. Credono che dovrebbero essere loro ad avere contratti discografici e non qualche ragazza ... hahahaha ... Per lo più, devo dire che la cosa è comunque rara e quando accade sai da che parte arriva; ma molti uomini, sicuri, talentuosi, vanno per la loro strada e amano il metal al femminile. Se sei brava e sai andare per conto tuo non è un problema per un vero musicista. Io adoro essere una pollastrella metal. Non lo cambierei per niente la mondo. Magari sottovalutata, ma mai arresa.
- Ci sono altre voci femminili del metal che apprezzi? Cosa pensi ad esempio di Doro Pesch, Jutta Weinhold, Lana Lane, Ann Boleyn?
- Sarò molto onesta al riguardo, nessuna voce femminile metal mi ha influenzato. Amo Ronnie James Dio e vorrei cantare come lui. Mi piacciono e rispetto comunque tutte le ladies che hai menzionato e ce ne sono molte molte altre nel mondo che hanno diritto a del credito, ma non posso dire siano state delle mie influenze. Ho un profondo rispetto per tutte le donne che decidono di mettere la loro voce al servizio del metal. C'è molto da lottare ma ottenere dei risultati è ancora più dolce, secondo me.
- Quale è il tuo rapporto con i fans
- Mi piace pensare che ho un gran bel rapporto con i fans. Ricevo tantissime loro mail e rispondo sempre personalmente ... ci può volere del tempo, ma lo faccio più rapidamente che posso. Mi sono fatta alcuni grandi amici in giro per il mondo, incluso te ... :-) e altri vengono lungo la strada. Sono stata addirittura invitata a qualche matrimonio .. haha .. Cerco di spedire ai fans le cose che mi chiedono e adotto una politica a porte aperte se ci scriviamo. Li amo. Sono la ragione per la quale faccio ciò che faccio.
- Siamo giunti al termine. Vuoi aggiungere qualcosa per i tuoi fans italiani?
- Grazie a te per avermi voluta ... cercherò di venire in Italia a suonare prima o poi e sono sicura che avrò una distribuzione da voi per tutto il mio catalogo entro l'anno prossimo. Mi piacerebbe avere una vacanza romantica un giorno a Milano, ma prima ci vedremo presto on the metal road .... Caio! L'ho detto correttamente? Haha..
- Quasi .... Bene Kathie, grazie infinitamente per la tua gentilezza e cortesia. Spero di poterti rivedere al più presto su queste pagine in merito al tuo nuovo album.
A presto