Intervista ai Leaves' Eyes

a cura di Psychotron

Un angelo del nord si è posato sulle fitte trame al silicio del web. La bellissima, eterea, aggraziata e divina voce dei Leaves' Eyes, Liv Kristine Espenaes (in Krull), ha risposto alle domande della nostra intervista nel segno della serenità e della nobiltà d'animo. Una neo mamma non per questo decisa a ridimensionare i propri impegni ed obbiettivi. Anzi, mille progetti in cantiere, tanto lavoro e ottimi risultati. Ecco le parole di una autentica Dea della femminilità il cui canto non teme confronti per finezza e soavità.

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- Ciao Liv!! Grazie davvero per aver accettato questa intervista. Non nascondo di essere un tuo grande fan da tempo immemore! Ti seguo sin dai primissimi album dei Theatre of Tragedy. Praticamente conosco ogni canzone che hai cantato negli anni, quindi lascia che io esprima tutta la mia contentezza nel poterti avere qui con noi!

- Grazie a te per avermi contattata! Mi scuso se ti ho fatto aspettare troppo. Siamo stati in tour, abbiamo mixato il mio nuovo album e mio figlio ha dovuto subire una operazione chirurgica, quindi spero comunque tu possa perdonarmi. Cercherò per questo di essere il più possibile esauriente nelle mie risposte.

 

- L'ultimo lavoro dei Leaves' Eyes, “Vinland Saga”, sta ricevendo consensi positivi e buoni giudizi nel panorama gothic metal? Cosa puoi dirci dopo questi mesi?

- E' stato meraviglioso ricevere così tanti responsi entusiastici. Mi sento molto onorata. Siamo anche andati in tour in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in Canada, paesi che per noi rappresentavano la prima volta.

 

- Secondo te quali sono le principali differenze tra i tre dischi pubblicati ad oggi dai Leaves' Eyes?

- Il suono è più maestoso pieno e naturale in “Vinland Saga” che in “Lovelorn”, poiché abbiamo rimpiazzato tutti i samplers classici con strumenti veri. Abbiamo deciso di farlo proprio per guadagnare un sound più imponente, ampio, grandioso e assai più genuino. Per questo motivo le registrazioni hanno richiesto molto più tempo rispetto al primo album. Si è trattato del violoncello, del violino, dei cembali sinfonici e delle percussioni. Abbiamo invitato giovani talenti in studio e la cosa è andata molto molto bene. Inoltre sono molto migliorata come cantante da quando sono diventata madre.

 

- Dunque finalmente è in arrivo un tuo nuovo solo album, molti anni dopo quel meraviglioso “Deus Ex Machina”. Secondo me quello fu un lavoro particolare, caratterizzato da sapori ed umori variegati e differenti. Personalmente l'ho adorato! Cosa dovremo aspettarci dal prossimo? Nuove collaborazioni interessanti con qualche talento, come fu con Nick Homes per “ 3 a .m.”?

- Grazie tante per i complimenti! Ho firmato un contratto con Roadrunner Records l'anno scorso. Abbiamo appena finito il mixaggio. L'album sarà pubblicato a febbraio del prossimo anno. Si tratta di un sogno divenuto realtà per me. Sono trascorsi sette o otto anni da quando pubblicai il mio debutto solista “Deus ex Machina”. Peter Tägtgren dei Pain /Hypocrisy ha scritto un paio di ottime canzoni per me, e inoltre abbiamo lavorato con giovani musicisti e talenti dediti a strumenti classici ed “esotici” provenienti da varie culture.

 

- Oltre a dedicarti ai Leaves' Eyes e al tuo progetto solista , sei anche parte integrante degli Atrocity. Canti sui loro dischi ed il tuo contributo si rivela fondamentale per i chorus ed in generale per le loro atmosfere. Come gestisci l'appartenenza a queste tre differenti realtà musicali che ti vedono coinvolta? E quali sono gli incentivi che ti permettono di tollerare così tanto duro lavoro?

- Amo il mio lavoro e sono una che lavora sodo e che si pone molti traguardi. Oltre a ciò essere una madre ovviamente fa si che io mi preoccupi anche dell'aspetto finanziario della vita della mia famiglia. I Leaves' Eyes sono fatti di amici provenienti dagli Atrocity e da me stessa. La musica è sviluppata a partire dal singolo suono fino all'intero concept. Ebbi questa idea tre anni fa mentre stavo per terminare la mia carriera universitaria. Mio marito una mattina mi chiese se avessi mai considerato a che fine usare le mie conoscenze letterarie e linguistiche. Così mi misi a sedere ed iniziai a scrivere, che poi è sempre stata una delle mie maggiori passioni. Presto i ragazzi degli Atrocity mi chiesero se avessi desiderato formare insieme una band. Comunque sono anche una guest singer per gli Atrocity, loro sono estremamente professionali e si dividono in modo ferreo tra le due bands. “Liv Kristine” è il mio progetto solista che prevede il contributo di diversi artisti, e del mio produttore preferito che è mio marito. Abbiamo registrato l'ultimo album ai nostri studi Mastersound. In ogni caso c'è sempre qualcosa in corso là, oltre al fatto che noi abbiamo i nostri spazi personali. Altre bands anche provenienti dall'estero producono i loro dischi ai Mastersound.

- Come ti trovi a lavorare con i ragazzi della band, gli Atrocity? Vivi e lavori accanto al medesimo uomo, cioè tuo marito Alexander Krull; questo secondo te facilita le cose o le complica?

- Siamo una grande famiglia. Alcuni di noi hanno dei figli. I ragazzi sono i miei migliori amici ed è eccezionale lavorare con dei musicisti così preparati che allo stesso tempo sono la mia “famiglia”. Sono molto felice di lavorare accanto a mio marito, in studio e on stage. A volte ci dimentichiamo di essere una coppia sposata quando la situazione si fa particolarmente impegnativa, oppure se occorre discutere di ciò che riguarda la band in modo obiettivo; ma non appena lasciamo lo studio ridiventiamo come è naturale una coppia innamorata!

- Se la cosa ti fa piacere che ne dici di raccontarci qualcosa del piccolo Leon Alexander? Che tipo è?! Sta venendo su forte e vigoroso come il padre o grazioso e delicato come sua madre? Visti i suoi natali, dobbiamo aspettarci che intraprenda una radiosa carriera nella scena metal in futuro, eh eh ... ?

- Beh, Leon è già molto interessato alla musica, soprattutto alla batteria e alla chitarra. Poi canta più che parlare, proprio come la sua mamma! Va detto che lui conosce la musica dei Leaves' Eyes meglio di chiunque altro poiché mentre ero incinta registrammo “Lovelorn”. La gestazione fu un'esperienza fantastica per me, mi sono sentita estremamente bene ed in salute per tutto il tempo. Persino la mia voce cambiò in modo positivo. Leon Alexander è nato due ore dopo aver inciso l'ultima traccia di “Lovelorn”. In perfetto tempismo dal suo punto di vista! Essere una madre ha cambiato la mia vita decisamente in meglio! Sono più sensibile, felice, meno impulsiva e tendo a preoccuparmi meno di quelli che appaiono essere i problemi quotidiani. Essere sia una madre che un'artista è la miglior combinazione possibile, due sogni divenuti reali! Leon viene con noi tutti i giorni in studio. Quando siamo molto occupati o dobbiamo andare in tour lui sta con i nonni. Comunque la cosa più bella che mi sia mai capitata è stata la nascita di Leon. La persona più importante nella mia vita ed in quella di Alex!

 

- Sembri una persona molto tenera, pacifica, tranquilla, un animo molto gentile e delicato. Ti senti a tuo agio a vivere nel mondo del metal tanto aggressivo?

- Grazie! Anche se sono una persona abbastanza tranquilla, pacifica e positiva mi sento a mio agio nel mondo del metal. Sono cresciuta con i Black Sabbath grazie ai miei genitori e più tardi ho scoperto la musica classica ed il pop (Madonna!). Ho imparato a mostrare le mie emozioni attraverso la musica, come fa mio figlio pur avendo solo due anni. Comunque sono consapevole del fatto che sono una persona in contrasto con molte altre nel panorama metal. Non uso droghe, né alcol, né sono dentro lo stile di vita “rock ‘n' roll”. Vivo in campagna con mio figlio, mio marito e due gatti. Mi sento fortemente legata alla Natura e sono vegetariana (come tutti i Leaves' Eyes). Faccio molto sport, pratico yoga, sono in buona forma fisica ed in equilibrio con me stessa. Cerco di fare buone cose ed essere positiva quando sono a contatto con gli altri. Posso sinceramente affermare di essere una persona felice.

 

- State lavorando a del nuovo materiale con i Leaves' Eyes? In che direzione vi muoverete?

- Il terzo album, sul quale abbiamo appena iniziato a lavorare, sarà influenzato dalla musica classica, soprattutto dalle colonne sonore. In più sarà un concept e tratterà della Natura. Per ora è tutto quello che posso dire.

 

- Avete preso in considerazione l'idea di pubblicare un dvd per tutti i vostri fans?

- Si, ci abbiamo pensato. Intanto ci sarà del materiale filmato (interviste, making of, un piccolo movie che spiega dove vivo) sugli album (nelle digi-pack edition).

 

- Questa estate, il 16 di luglio per la precisione, ero esattamente di fronte a te, in prima fila a poco meno di 5 metri nel bel mezzo della folla del Badia Rocks Festival, (vedi report: http://stereoinvaders.altervista.org/Report/badia%20rocks!.htm ). Estasiato dalla vostra musica e dalla tua voce, la cosa che mi ha maggiormente colpito è stato notare come tu abbia cantato riservando praticamente ad ogni membro del pubblico un sorriso gentile ed una espressione di sincera felicità. Sei davvero capace di trasmettere gioia e serenità, e dentro di me al momento non ho potuto fare a meno di notare quanto un simile atteggiamento fosse prova di grande generosità. Sono passati dei mesi e intanto colgo l'occasione per ringraziarti di quella splendida serata che ho naturalmente apprezzato enormemente. Qualche commento da parte tua su quella data in particolare?

- I tuoi commenti e le tue sensazioni mi rendono davvero lieta e gratificata! Mi è piaciuto tantissimo suonare al Badia Rocks perché il pubblico si è dimostrato davvero accogliente. Credimi, ero felice di vedere intorno le montagne e respirare l'aria fresca! E' stato memorabile!

 

- Mi pare di poter dire che nei tuoi solo album preferisci sperimentare con altro oltre al metal. Ti interessano quindi il pop e le melodie spiccate. Ci sono degli artisti che apprezzi particolarmente?

- Avevo dieci anni quando chiesi alla mia migliore amica di suonare il piano per una canzone pop che avevo scritto. Suonavamo per semplice divertimento ma ho desiderato far parte di una band ed essere una cantante da quando vidi Madonna per la prima volta in tv! Madonna è ancora una vera e propria icona per me. Mi piace la sua voce, la sua abilità di reinventarsi ogni volta. Inoltre è una grande donna d'affari. Mi piacerebbe trascorrere un giorno con lei. Mi piacciono anche Enya, Lisa Gerrard e Nelly Furtado.

 

- Ti prego, rivelaci il magico segreto della tua meravigliosa voce ... Come si può ripetere il miracolo ogni volta che schiudi le labbra?

- Ho talmente tanta esperienza musicale fin da prima che nascessi. Cantavo prima di riuscire a parlare e la musica è nel mio sangue. Canto dal cuore ed è il mio modo di esprimere i sentimenti verso le altre persone perché raggiungano i loro cuori. Voglio donare momenti di bellezza ed armonia a chi mi ascolta.

 

- Giorno dopo giorno, quanto ti costa rimanere lontana dalla tua Norvegia? Quali sono i pensieri profondi e reconditi che dedichi alla tua Madre Patria?

- Sono cresciuta in Norvegia e ho vissuto là per 20 anni. La Natura norvegese è parte del mio cuore e della mia vita nonché la mia più grande fonte di ispirazione per il mio lavoro di artista. Quando ho bisogno di ispirarmi o semplicemente di trovare un po' di pace vado nel mezzo della Natura e mi sento felice.

 

- Cosa ne pensi dell'attuale scena gothic metal in Europa?

- La scena cresce e continua a crescere … anche su altri continenti si sta espandendo. Mi piace questo. E' il pubblico a tenere in vita i Leaves' Eyes attraverso il proprio sostegno.

 

- Dopo tutti questi anni, che sentimenti nutri per gli eventi occorsi in seno ai Theatre of Tragedy? Una volta ho letto una tua dichiarazione nella quale affermavi di essere andata ad assistere ad un loro concerto; ti sedesti in prima fila per poterli guardare diretti negli occhi, come per sfidarli .... ! Grande orgoglio Liv!

- Si, esatto. Andai ad un loro concerto in Germania per guardarli negli occhi e chiedere loro il perché della mia cacciata avvenuta nel pessimo modo che avevano scelto. La loro risposta fu: i Theatre of Tragedy erano in crisi. Decisero di licenziarmi come un atto rivoluzionario per raggiungere un nuovo livello. Al di là di questo sembravano vergognarsi di vedermi e poco felici. Solo la cantante fu lieta di incontrarmi. Essere fuori dalla band fu un momento di cattiva sorte, ma i Leaves' Eyes sono stati la mia buona sorte!

 

- Hai sentito cantare la nuova front woman? Sono passati molti anni e solo di recente hanno finalmente firmato un nuovo contratto.

- Hanno un nuovo contratto? Li invitai anche ad un concerto dei Leaves' Eyes quando suonammo in Norvegia, dove vive la band, ma i ragazzi non risposero; solo Nell, la loro nuova cantante, lo fece. Facemmo una lunga ed interessante chiacchierata. Lei mi piace ma non sarà facile essere in quella band, le aspettative del pubblico sono molto alte.

 

- Un ultimo messaggio ai tuoi devotissimi fans italiani?

- Voglio ringraziarvi per i momenti bellissimi trascorsi in vostra compagnia! Inoltre sappiate che leggo ogni singolo messaggio nel guestbook del sito prima di andare a letto!

 

- Ok Liv! Grazie ancora per il prezioso tempo concesso. Spero di avere presto tue notizie e di ospitarti ancora qui!

- Auguri per il meglio!