Intervista ai Lion's Share
a cura di Psychotron
Lars Chriss è un veterano della scena heavy metal europea e con i suoi Lion's Share ha sempre pubblicato ottimi lavori di genuino metal. Magari senza conquistare le copertine delle riviste di settore, magari vedendosi sempre preferire nomi più trendy, blasonati e di alto lignaggio ... eppure l'onestà della musica dei Lion's Share è un dato di fatto evidente a chiunque si ccosti ai loro platter. Ritengo il precedente "Entrance" (2001) un autentico capolavoro nel suo genere, e tuttavia il nuovo "Emotional Coma" non abbassa certo le quotazioni dell'act scandinavo. In molti farebbero bene a convertirsi al verbo dei Lion's Share, una tradizione di affidabilità e sincera devozione per la musica che tutti amiamo. In bilico tra heavy, thrash, doom e nwobhm, a voi Mr. Lars Chriss, signore indiscusso della sua band.
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- Grazie per questa opportunità, Lars. Personalmente ritengo un vero onore avere i Lion’s Share finalmente su Stereo Invaders. Ho letteralmente divorato il vostro nuovo album, complimenti! Benvenuti a bordo dunque!
- Grazie a te! Apprezziamo molto il tuo sostegno!!
- Che risposte state avendo per “Emotional Coma” da pubblico e Media? - Sin qui anche migliori di quanto sperassimo, tutto va in maniera grandiosa.
- Sei anni sono trascorsi da “Entrance”. Cosa è successo alla band in tutto questo tempo? - Dopo “Entrance” ero come consumato dalla routine album-tour-album-tour. Per otto anni mi sono occupato personalmente della produzione, della promozione e dell’aspetto finanziario-gestionale dei Lion’s Share. Avevo bisogno di un break per ricaricare le batterie. Misi la band in stand by e dissi ai ragazzi di ritenersi liberi di trovare nuovi gruppi con i quali suonare. Durante l’intervallo ho fatto molta pratica sulla chitarra. Ho frequentato una scuola di ingegneri del suono (sound engineering school - SAE). Ho prodotto, scritto, suonato e mixato un album chiamato “Audiovision” uscito per Metal Heaven nel 2005. C’erano delle persone di livello su “Audiovision”, Tony Franklin (Whitesnake, Blue Murder), Jeff Scott Soto (Journey, Yngwie Malmsteen, Talisman), Mic Michaeli (Europe), oltre a membri dei Thunder, Electric Boys, Kiss, Freak Kitchen etc. Ho scritto anche molte canzoni per il nuovo Lion’s Share e provinato nuovi musicisti per la line-up. Alla fine di tutto questo io e Sampo abbiamo registrato un album chiamato “Road To Ruin” che sarà pubblicato il 26 ottobre. Direi che ho avuto il mio bel da fare insomma.
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- La formazione infatti è cambiata per metà. Puoi presentarmi le novità?
- Sapevo dall’inizio quale direzione desideravo per il sound di “Emotional Coma” quindi i nuovi ragazzi sono stati scelti per completare la mia visione. Patrik Johansson si è unito a noi nel 2003 dopo che ascoltai i suoi mp3 degli Space Odissey (ancor prima che l’album uscisse). Suonavo per “puro divertimento” allo Sweden Rock Festival del 2004 e là incontrai Sampo che si unì ai Lion’s Share poco dopo. Richard Evensand non è un membro permanente poiché ci avvisò da subito che si sarebbe trasferito in Australia per sposarsi, quindi lo arruolammo per registrare l’album e poi cercammo un altro batterista per i concerti. Attualmente la band conta tre membri effettivi.
- “Emotional Coma” è ben più heavy se paragonato al precedente “Entrance”. Avete come rigenerato il sound di alcune heavy /thrash band degli ‘80s come Vicious Rumors, Metal Church, Megadeth e Flotsam And Jetsam. Che ne pensi a riguardo?
- Da subito decisi di portare più energia nelle canzoni e, ad esempio, volevo uno stile di suonare la batteria più “moderno”. Vengo da un background metal privo di tastiere quindi, visto che non abbiamo una persona fissa ad occupare quel ruolo, per me si è trattato di ritornare alle radici fondamentalmente. Sono sempre stato influenzato da band come Black Sabbath, Judas Priest, Accept, Rammstein, Megadeth, Saxon, primi Metallica, quindi direi che probabilmente il nostro sound su “Emotional Coma” è un insieme di queste influenze. Penso tu abbia ragione riguardo alle influenze di stampo heavy /thrash, soprattutto su una canzone come “Toxication Rave”.
- Alcuni brani come la title-track o “Bloodstained Soul” hanno un sapore doomeggiante. Sei un fan delle band doom metal? La Svezia è abbastanza influente in materia!
- Sono un GRRRRRANDISSIMOOOO fan dei Black Sabbath. Soprattutto il periodo con Dio, che attualmente è in giro con il nome Heaven And Hell. E’ sempre stato molto facile e naturale per me creare riff doomy. Adoro totalmente lo stile di Tony Iommi. Lui è il signore dei riff.
- Ami suonare Metal, nulla più e nulla meno, semplicemente una parola: “Metal”. Considerando che attualmente ogni band deve suonare metal-qualcosa (symhponic metal, gothic metal, avantgarde metal, etc.) la vostra scelta assume una certa rarità!
- Si assolutamente, amo suonare il più classico vero e puro Heavy Metal. Mi rende felice. Siamo molto orgogliosi del nostro stile e del nostro sound.
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- Cosa intendi per “Emotional Coma”? Puoi parlarmi del significato delle liriche dell’album? - La maggior parte delle canzoni si basa su fatti veri. I testi riflettono l’umore della musica ecco perché sono così cupi. “Cult Of Denial” per esempio riguarda dei teenagers che sparsero la voce su alcune chat di volersi suicidare. Invece di fermare questa follia altri giovani incoraggiarono i ragazzi ad andare avanti, cosa che in effetti fecero. Un’altra song basata su fatti veri è “Hatred’s My Fuel”. Una storia brutale su di un ragazzo che uccise la sua famiglia e la mangiò. “Bloodstained Soil” è ispirata dal romanzo di James Ellroy "Killer on the Road", riguardante un omicida seriale in giro per l’America in cerca di vittime.
- Cosa pensi dell’attuale scena metal, sia europea che americana? |
- La scena live è ben in salute almeno in Europa. Rispetto a quando pubblicammo i nostri dischi passati pare esserci una generazione completamente nuova di giovani kids nuovamente coinvolti nel metal. Speriamo che anche gli Stati Uniti e l’Inghilterra lentamente si risveglino dalla sbronza grunge e hip hop e imparino nuovamente ad apprezzare del vero heavy metal come si deve.
- Siete mai stati in Italia, magari anche solo per un passaggio vacanziero?
- Yeah, abbiamo suonato da voi per il tour con Iced Earth e Nevermore. Ci divertimmo molto e ci piacerebbe davvero ritornare. Magari i nostri amici italiani potrebbero aiutarci richiedendo i Lion’s Share ai festival e ai promoters. Così potremmo essere di nuovo tra voi. Non possiamo andare ad un party se non siamo invitati. Ritengo che le ragazze italiane siano bellissime dunque non vedo l’ora di tornare.
- State comunque programmando delle date europee per supportare dal vivo “Emotional Coma”?
- Facciamo concerti ogni mese da quando l’album è stato pubblicato e continueremo così per tutto settembre. Siamo tornati da poco dalla Germania dopo essere stati invitati dai Manowar al loro Magic Circle Festival. Abbiamo suonato davanti a 10.000 persone e credo che ci saranno due canzoni sul prossimo DVD dei Manowar di quel concerto. Recentemente abbiamo suonato con Queensryche, Testament, Dimmu Borgir, UDO e altri al Metal Heart Festival in Norvegia e quando “Emotional Coma” è stato pubblicato abbiamo preso parte al più grande festival rock /metal di Svezia chiamato Sweden Rock Festival, insieme a Scorpions, Aerosmith, Heaven & Hell e molti altri. Abbiamo ricevuto offerte per degli interi tour europei ma al momento è tutto da confermare.
- Avete realizzato una cover degli Angel Witch sull’album. Come avete scelto proprio “Sorcerers”? Sei un fan della cosiddetta New Wave Of British Heavy Metal?
- Yeah, sono cresciuto con tutta la scena NWOBHM. Ho sempre amato quell’album e quella song. Un paio d’anni fa ricevemmo l’offerta di partecipare ad un tributo agli Angel Witch quindi iniziammo a lavorare all’arrangiamento. Quando riascoltammo il demo ci rendemmo conto che il pezzo si era evoluto in una canzone dei Lion’s Share, quindi smettemmo di considerarla una cover. E’ stato abbastanza naturale includerla nell’album e anche Patrick era molto contento della sua prestazione vocale e voleva assolutamente inserirla nell’album.
- Progetti per un prossimo DVD?
- Non per ora, al di là delle due tracce sul DVD dei Manowar a cui accennavo prima. Abbiamo molto materiale filmato quindi certamente realizzeremo un DVD prima o poi. Non prima del prossimo studio album però.
- Quindi, cosa aspettarsi dalla band per il futuro? - Altri show e speriamo un grande tour europeo tra dicembre e la prossima primavera. Inizieremo a scrivere il nuovo album a ottobre, sia noi che la nostra label, la AFM, riteniamo importante avere un nuovo album fuori nel 2008 per affermare chiaramente il ritorno della band. Sampo ed io pubblicheremmo con il nostro side project il disco “Road To Ruin” il 26 ottobre su Metal Heaven, molto più orientato sugli anni ’70, classico hard rock style (www.roadtoruin.org).
- Un messaggio per i nostri lettori? - Grazie per il supporto dato ai Lion’s Share attraverso gli anni e per aver acquistato il nostro CD anziché averlo scaricato. Magari potremo presto incontrarci in tour. Date un’occhiata al nostro sito per news e aggiornamenti www.lionsshare.org e Rock on!!
- Ok Lars, grazie per la tua disponibilità e gentilezza. A presto in Italia allora! Lunga vita ai Lion’s Share!!!! - Il piacere è mio!! Grazie per il tuo sostegno amico mio!! |
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