Intervista ai Macbeth
a cura di Psychotron
Tornano alla ribalta nazionale ed internazionale i milanesi Macbeth, autori del pregevole nuovo album "Superangelic Hate Bringers" , concentrato di suoni moderni, adrenalina e melodia. Trascinata dall'ottimo singolo "Without You", per il quale è stato girato anche un videoclip, la band si prepara a guadagnare ancora maggior terreno nel panorama delle band heavy in circolazione, e la strada pare quella tracciata dai concittadini Lacuna Coil, ovvero grande successo anche e soprattutto all'estero. Abbiamo raggiunto il singer Andreas per sentire il suo parere.
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- Grazie di aver accettato di rispondere a questa intervista. E' un vero piacere ospitarvi nuovamente sulla webzine, dopo l'intervista del settembre 2006. - E' un piacere anche per noi Marco...
- Ci siamo, "Superangelic Hate Bringers", il vostro quarto album, è arrivato nei negozi. Come siete messi ad eccitazione, adrenalina ed aspettative a riguardo? - Il nuovo album è ormai nei negozi da qualche settimana e ancora non ci siamo fermati un attimo con la promozione. Tutto sta procedendo alla grande, questa volta c'è un grande fermento e siamo per la prima volta soddisfatti al 100%!
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- Ascoltandolo ho avuto l'impressione che release come "Romantic Tragedy's Crescendo" e "Vanitas" siano un ricordo molto distante. Intendiamoci, la band è riconoscibilissima, eppure sotto ogni aspetto, songwriting, produzione, esperienza, il sound complessivo appare assai rinnovato. In che modo, se siete d'accordo, "Malae" Artes" ha segnato l'inizio di questo percorso?
- I tempi di "Romantic..." e " Vanitas" sono ormai passati...ed è passata anche la produzione che in un certo senso ha anche caratterizzato quei lavori. Con "Malae Artes" c'è stata una sorta di passaggio, ma è solo con "Superangelic Hate Bringers" che abbiamo raggiunto una maturità elevata che questa volta sembra aver fatto centro. Sia per noi musicisti che per gli ascoltatori.
- Ritenete che le sonorità "moderne" di band come Lacuna Coil, Evanescence, In Flames vi abbiano influenzato in qualche misura? Siete estimatori di questo tipo di sound? In sostanza, cosa rispondereste a chi vi accusa di aver progressivamente spostato l'attenzione su generi più trendy e mainstream?
- Risponderei che se volessi essere trendy e mainstream non farei questo genere ma mi farei produrre come artista pop...i Macbeth fanno metal e l'ultimo album, potrà avere una bella produzione e dei pezzi "catchy" ma da lì a dire che ci siamo commercializzati e siamo trendy mi sembra esagerato...
Dei tre gruppi sopracitati ho sempre seguito gli In Flames, anche se mi piacciono di più i loro primi album
- L'artwork di "Superangelic Hate Bringers" mi è piaciuto molto, lineare ed al contempo davvero intrigante. Potete raccontarmi qualcosa riguardo la sua genesi ed il suo significato?
- Anche a me piace moltissimo! Mi piace perché è essenziale, minimalista, diretto.
- Immagino che l'artwork sia strettamente legato alle atmosfere ed alle liriche dell'album. Quali sono le tematiche su cui vertono principalmente le songs? Si tratta di un concept album? Ma soprattutto, cosa volete significare con il titolo "SHB"?
- La copertina è una rappresentazione fiabesca. Una sorta di strega sensuale. E' piena di luce questa immagine, puntata, come puoi ben vedere sull'estetica. Morena offre la mela, simbolo del peccato ( e da qui nasce il titolo dell'album "Superangelic Hate Bringers"). Come vedi è una rappresentazione "falsa"...bella ma ipocrita...come la maggior parte delle cose che ci circondano nella vita di tutti i giorni...
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- So che avete in preparazione un nuovo tour in Gran Bretagna. Come stanno andando i Macbeth fuori dai confini nazionali? Qual'è il feedback riscontrato sin qui, sia da parte dei Media che dell'audience? - I Macbeth come alcune altre bands italiane sono sempre andati meglio all'estero che nel nostro paese ed è sempre stato così, ma c'è da dire che da "Malae Artes" anche l'Italia sembra essersi risvegliata. I feedback sono sempre moltissimi, ogni giorno in aumento...ci scrive moltissima gente da ogni parte del mondo e a volte è anche difficile rispondere a tutti ma noi cerchiamo sempre di farcela perché i fans vengono prima di tutto. Per il tour in Inghilterra siamo molto contenti, non è un paese facile come ben sai...ma l'ultimo album ci sta veramente spiazzando in quanto a proposte e nuovi paesi interessati ai Macbeth. Tutto ciò sta aprendo nuove strade e nuovi contatti...
- A proposito di tour, che programmi ci sono per l'Italia nei prossimi mesi? Organizzerete dei concerti anche in patria per promuovere l'album? Magari in terra di Toscana? :-) |
- Anche per l'Italia ce ne saranno di date...il 28 dicembre partirà il nuovo tour con la data di Verona, poi ci sarà Torino, Bologna per il Dark Fest con i Katatonia, a marzo all'Italian Gods of Metal, poi a Brescia, Roma e infine a Reggio Emilia e poi partiremo per l'Inghilterra. Ci sono molte date ancora da confermare quindi state sintonizzati, in arrivo altre news...
- Il video di "Without You" a mio parere è bellissimo, oltre che molto curato e professionale. Che tipo di esperienza è stata girarlo? Economicamente immagino abbia richiesto anche sforzi notevoli ...
- Grazie...sì il video di "Without You" è un prodotto molto professionale che è stato partorito da un regista altrettanto professionale, Mirco Andreis. Ci siamo trovati benissimo durante le riprese, esperienza molto interessante ma soprattutto divertente.
- C'è una song all'interno dell'album alla quale siete più legati o che ritenete rappresenti al meglio i Macbeth in questo momento?
- A tutte le interviste credo di aver risposto che non riesco a sceglierne uno questa volta...ma ti assicuro che è la verità...questa è volta è dura...te lo dirò dopo il tour, dove sicuramente mi affezionerò a qualche pezzo.
- Molto interessante a mio parere l'uso delle percussioni in "Don't Include Me In Your Dreams", una song per altro con un chorus molto accattivante ... Un aspetto che apprezzo molto del vostro modo di comporre musica è proprio la continua ricerca di varietà e dinamismo all'interno dei 4 o 5 minuti del pezzo.
- Le percussioni usate in "Don't Include Me In Your Dreams" sopra la batteria di Fabrizio sono state suonate da Mario Riso. In effetti danno quell'accento tribale che non ti aspetti da una canzone del genere; l’effetto è molto particolare.
- Oltre a quello di Andreas, anche il cantato di Morena in alcuni passaggi mi è parso più rabbioso e heavy stavolta, come ad esempio nell'opener "Don't Pretend" ... - Se la musica che fa da sfondo è incazzata anche i cantanti si sentono più incazzati (eheheh)...e in effetti è andata proprio così. Alcuni passaggi sono proprio heavy e direi che le più "pesanti" in quel senso sono "Don't Pretend" e "H.A.T.E."!
- Siete da sempre accasati fedelmente con la Dragonheart, etichetta volitiva sebbene non propriamente una major. Cosa vi piace del loro modo di lavorare? - Andreas: Il rispetto reciproco sta alla base di un rapporto onesto, soprattutto in ambito lavorativo. Si sono sempre comportati bene e tutto questo crea un'atmosfera adatta a questo tipo di lavoro.
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- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece vorreste che i lettori sapessero?
- Guarda in questo momento non mi viene in mente nulla ;)
Se invece a qualche lettore nascono curiosità li rimando alle pagine personali su myspace…
- Ok, Grazie del tempo concessomi e della vostra disponibilità Spero di avere presto l'occasione di (ri)vedervi live su di un palco!
- Sarai il benvenuto Marco...ciao a stereoinvaders e a tutti i suoi lettori, restate sempre informati su: www.macbeth.it
e www.myspace.com/macbethband .
Grande Marco, grazie ancora per lo spazio!