Intervista ai Macbeth
a cura di Psychotron
Dopo l'ottima impressione suscitata dalla loro prova sul palco dell'Evolution Festival 2006, abbiamo raggiungo i Macbeth per chiacchierare con loro sui progetti futuri e sullo spirito della band, raccogliendo le loro impressioni sull'evento di metà luglio al quale hanno partecipato, e anche sul Rock Nation Open Air Festival che li ha visti protagonisti a Beirut, un posto decisamente “scomodo” di questi tempi ....
Il batterista Fabrizio, autore anche dei testi per la band, ha risposto alle nostre domande.
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- Ciao e grazie della disponibilità per questa intervista! Personalmente apprezzo davvero i Macbeth e sono quindi lieto di poter ospitare la band sulla webzine. Sono reduce dalla tre giorni di Evolution Festival nel corso del quale ho potuto assistere anche alla vostra esibizione. La mia impressione è stata ottima (vedi report: http://stereoinvaders.altervista.org/Report/evolution%2006.htm ). Da parte vostra come giudicate questa esperienza? - Ti ringrazio ;) Evolution Festival è stato organizzato nei minimi particolari, l'organizzazione è stata impeccabile. Un festival esemplare, nulla da dire…l'unico problema è sempre il solito: il pubblico si lamenta che da noi non ci sono bei concerti e nelle poche occasioni non è presente…
- Ho notato che sul vostro curatissimo sito web ci sono molte foto dei Macbeth con altre bands protagoniste del festival lombardo. Che rapporti avete avuto con gli altri musicisti? Qualche aneddoto particolare o divertente? Avete giustamente fatto pesare il vostro status di Campioni del Mondo?!! - E' sempre un piacere discutere con altri artisti, scambiare idee, punti di vista ecc… Ricordo di aver chiacchierato nel backstage con i Dark Tranquillity, poi con i Within Temptation e altri musicisti. Non abbiamo fatto valere il nostro status di “campioni del mondo” perché c'è ben poco da vantarsi vista la bufera che si è abbattuta sul calcio italiano…
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- So anche che il 1 giugno avete partecipato al Rock Nation Open Air Festival a Beirut. Cosa potete raccontarci in proposito, soprattutto alla luce dei fatti di politica estera di questi giorni che riguardano proprio quell'area geografica? Qualche avvisaglia durante la vostra permanenza in loco?
- Abbiamo partecipato al Rock Nation in qualità di headliners e abbiamo raggiunto Beirut poco prima che la situazione precipitasse. Il nostro management ha confermato la nostra presenza dopo aver contattato la Farnesina e il consolato italiano a Beirut. Siamo stati accolti nel migliore dei modi: grande affluenza e pubblico caldissimo! Nessuno di noi se lo aspettava…ora posso dire che oltre al Messico esiste un altro paese in cui i fans sono veramente caldi ;) Nessuna avvisaglia di quello che poi sarebbe successo… Beirut è una città splendida, affascinante e misteriosa e spero di poterla rivisitare il più presto possibile. Siamo ovviamente dispiaciuti per quanto sta accadendo in Libano, abbiamo conosciuto molte persone, ragazzi che meritano…e vorremmo che tutto finisse al più presto.
- Rimanendo sull'argomento concerti dal vivo, quando verrete in Toscana per qualche data live?
- Stiamo lavorando al nuovo materiale poiché entreremo in studio entro fine anno. Il tour del 2007 dovrebbe passare anche d alle tue parti…
- Tirando le somme, che responsi avete ottenuto con “Malae Artes” sia dal pubblico che dalla critica?
- Come per tutti i dischi, la critica è soggettiva. De gustibus… Qualcuno è rimasto un po' “spiazzato” dal nuovo sound, ma la maggior parte ha apprezzato l'album. Il pubblico ha gradito…se stiamo ai dati di vendita. La cosa più importante è che ora abbiamo una licenza anche il mercato U.S.A. che sta cominciando a conoscere la band.
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- A mio parere la produzione è sempre stato un tallone d'Achille dei vostri lavori, eccessivamente penalizzati da suoni troppo deboli. L'esibizione all'Evolution Festival da questo punto di vista vi ha reso giustizia, donando ai Macbeth una dimensione di estrema potenza ed aggressività e mettendo in risalto tutto il valore delle vostre composizioni. Ritenete di poter essere d'accordo? - Mi fa piacere che la band ti sia piaciuta! Si, sono d'accordo…ma quelli sono stati i budgets, seppur crescenti, con cui ci siamo ritrovati a fare i conti negli anni. Diciamo pure che oltretutto il nostro paese non è sicuramente all'avanguardia in questo settore… Spesso ci dicono che dal vivo siamo molto più aggressivi e la cosa non può che far piacere ;) |
- In particolare mi ha colpito la solidità e la sicurezza con cui avete calcato il palco, una band matura e pronta a competere con chiunque ....
- Negli ultimi anni ci siamo dati da fare, abbiamo arricchito il nostro curriculum. Abbiamo ricevuto molte richieste dall'estero alcune delle quali sono andate e stanno andando in porto. In Italia è più difficile…il nostro paese ha bisogno della conferma degli altri per dire che un artista vale.
- Come giudicate la vostra crescita dagli esordi di “Romantic Tragedy's Crescendo” (1998) ad oggi?
- Sono rimasto l'unico della formazione di “R.T.C.”, questo fatto già parla da sé… E' difficilissimo trovare persone determinate, professionali e con le idee chiare. Non credo sia corretto paragonare il primo album con l'ultimo poiché non avrebbe senso. Attualmente credo di essere circondato da persone mature, con cui abbiamo già fatto esperienze internazionali e siamo pronti a farne molte altre. Preferisco guardare avanti ;)
- E cosa potete dirci dei cambi di line up?
- Ci sono persone che sanno suonare uno strumento ma che non sopportano le grosse responsabilità. Una band prodotta è una grossa responsabilità ;)
- Usualmente siete etichettati come appartenenti al cosiddetto filone gothic metal, pur con tutte le sfumature del caso. Perché acquistare un vostro CD anziché uno dei (cito i primi nomi che mi vengono in mente) Nightwish, degli Evanescence, dei Lacuna Coil o dei Theatre Of Tragedy? In cosa i Macbeth si differenziano?
- Il sound di “Malae Artes” è il nostro sound. Non c'è un motivo per cui qualcuno dovrebbe comprare il nostro album invece degli altri, è solo una questione di gusti. La gente ne sente parlare, visita il sito o si info rma; se il sound piace acquista il disco.
- Siamo tutti contenti del successo che alcune bands italiane, vedi ad esempio i Lacuna Coil, riscuotono anche all'estero. Ma effettivamente credete che tra loro ed altre realtà del panorama italiano esista davvero un divario qualitativo così accentuato, come i dati di vendita ed il riscontro dei media sembrano dire? Cosa pensate della odierna scena metal italiana?
- Come in tutti i paesi, anche da noi le realtà interessanti non mancano. Ma non si tratta di una competizione (in realtà da noi lo è a tutti gli effetti), non si tratta di stabilire se chi vende e riscuote successo è veramente più o meno in gamba degli altri… I Lacuna Coil hanno cominciato quando abbiamo cominciato noi e si sono dati da fare, ora è venuto il momento di raccogliere i frutti. Hanno avuto una forte esposizione, la loro etichetta ha investito parecchio da subito e hanno ottenuto quello che volevano. Ovviamente moltissime band hanno questi requisiti, ma questo cosa cambia?
- Morena, oltre che una dotata singer, è anche una ragazza piuttosto avvenente. Questo crea più vantaggi o svantaggi alla band?
- Certamente crea più vantaggi. Sarebbe da ipocrita negarlo… L'immagine è molto importante soprattutto in una società come la nostra. L'immagine è fondamentale ed è inutile negarlo.
- Che band ascoltate di recente? - Moonspell, Sopor Aeternus, Porcupine Tree, Slipknot, Madonna.
- Quali sono le prossime mosse che dobbiamo aspettarci dai Macbeth? - Il quarto disco pronto per la prossima primavera, concerti e molto altro. Tenetevi aggiornati visitando il sito: www.macbeth.it |
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- Angolo dell'umiltà: un pregio ed un difetto dei Macbeth ...
- Semplici, testardi
- Un messaggio per i nostri lettori ....
- Grazie ragazzi per il supporto! Continuate così ;)
- Grazie ancora per il vostro prezioso tempo ed in bocca al lupo per il futuro!
- Grazie a te per l'intervista. Alla prossima!