Intervista agli On Thorns I Lay

a cura di Psychotron

Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare gli ellenici On Thorns I Lay, autori di un melancholic aggressive metal, come loro stessi amano definirsi. Leggete cosa ci hanno risposto, attraverso le parole di un gentilissimo Minas, singer della band!

- Ciao ragazzi, il vostro ultimo lavoro “Egocentric” risale oramai al 2003; cosa bolle in pentola? State lavorando a nuove canzoni?

- In effetti i brani del nostro nuovo album sono già stati registrati. Ma dal momento che abbiamo rotto con la Black Lotus Records (ex etichetta greca della band – n.d.a.) stiamo aspettando di firmare il contratto giusto. Andremo avanti con la produzione solo allora. Stiamo comunque facendo concerti in giro e siamo abbastanza soddisfatti del responso che riceviamo dal pubblico.

Musicalmente continuerà la progressione nella ricerca e nella sperimentazione di generi, sonorità e stati d'animo che vi contraddistingue o porterete avanti in modo fedele il discorso intrapreso con gli ultimi “Angeldust” e “Egocentric” ?

- Il cambiamento è l'unica via. Si sono aggiunti due nuovi membri alla formazione, Antonis, tastierista, e Mahi, voce femminile. Nulla rimane uguale, tuttavia continueremo a riprodurre elementi del nostro passato. Immagina il nostro nuovo stile come un mix di “Egocentric” e “Future Narcotic”.

Spesso a vostro riguardo si leggono paragoni con Katatonia, Opeth e Anathema; la cosa vi infastidisce e soprattutto la trovate rispondente al vero?

- Penso sia facile descrivere una band ricorrendo ad accostamenti con altre bands, non c'è nulla di sbagliato in questo. Credo che oggi siamo molto differenti dai nomi che hai elencato, anche se apparteniamo al medesimo humus musicale. Se ascoltando il nostro nuovo materiale la gente dovesse trovare ancora delle somiglianze devo dire che probabilmente non avrebbe ascoltato con sufficiente attenzione o che realmente non avrebbe un reale interesse negli On Thorns I Lay. Sai, è buffo che mentre il resto del gruppo ascolta ed ammira quelle bands io non mi considero affatto un loro fan...

Sto componendo la metà delle nuove canzoni e sinceramente non ho idea di cosa significhi la musica degli Opeth (non mi fraintendere; il fatto che io non ascolti molto quella musica non significa che non riconosca loro il dovuto rispetto nella scena metal).

A tal proposito, che ne dite di spendere due brevi parole sui vari capitoli della vostra discografia?

- I primi anni sono stati una esperienza fantastica. Noi sapevamo assai poco della musica ma eravamo pieni di entusiasmo. Non potevamo credere che una label come la Holy Records (prima etichetta della band) potesse essere interessata ad un contratto con noi... Così cominciammo con “Sound of Beautiful Experience” fino ad arrivare a “Future Narcotic”. Furono anni folli. Chris e Stefanos studiavano in Romania; solo due membri della band scrivevano materiale mentre per il resto si trattava di session members. Poi le cose cambiarono. Il ritorno in Grecia fornì l'opportunità di incontrare musicisti veramente convinti di far parte degli On Thorns I Lay. Il nucleo della band aveva già registrato “Angeldust” all'epoca.

Il primo album con una formazione stabile è stato “Egocentric” che, fino ad oggi, è la nostra migliore produzione soprattutto a livello di qualità del suono. “Egocentric” è considerato essere il nostro nuovo inizio poiché tutti i membri hanno equamente condiviso la sua stesura e la sua creazione.

Per definire il nostro percorso musicale vorrei dire che al nostro inizio esso era puramente “atmospheric” con molte influenze black, poi continuammo con le melodie, voci femminili e violini, e attualmente ci rivolgiamo molto alle chitarre pur rimanendo attratti dal cantato femminile e dalle tastiere in grado di creare un'atmosfera. Per ciò che riguarda i testi l'unica cosa che è cambiata è che oggi cerchiamo di essere sempre più precisi.

Credete di riproporre in futuro un disco sullo stile di “Orama” – che personalmente ritengo il vostro capolavoro – o vi sentite oramai distanti da quelle sonorità ?

- Noi desidereremmo proporre qualcosa di nuovo che sia di pari valore o migliore. Questo è il vero obbiettivo dei nostri sforzi. “Orama” è unico non può essere ricreato. Quei suoni, quelle atmosfere appartengono a 10 anni fa; è ciò che rappresentava registrare in Grecia 10 anni fa; è ciò che una minore conoscenza della musica comportava 10 anni fa; e così via.

Amiamo il passato ma non ci fossilizziamo su di esso.

In “Future Narcotic” – altro capolavoro della vostra discografia, a mio parere - mi è sembrato di cogliere una certa propensione verso l'elettronica. Siete interessati ad approfondire l'aspetto più propriamente electro all'interno della musica degli On Thorns I Lay o rimarrete sempre una guitar-oriented band?

- Accadranno entrambe le cose. Continueremo ad avere riff heavy ma vi aggiungeremo maggiori elementi ed effetti electro rispetto ad “Egocentric”.

Attualmente che musica ascoltate e quali sono i vostri artisti preferiti?

- Siamo abbastanza aperti ad ogni tipo di musica. Classica, etnica, jazz, metal e anche pop ... qualsiasi. Ovunque vi sia qualità.

Che ne pensate dell'attuale scena gothic /metal? E nel vostro paese?

- Ritengo sia sorprendentemente vitale. Aiuta davvero molto che il sound heavy sia reputato “trendy” al momento. Un nostro amico, Seth dei Septic Flesh, ci disse una volta che lui nutriva ammirazione per gli Slip Knot perché loro erano riusciti ad affermarsi in ambito mainstream avendo successo con un sound heavy, e anche grazie a questo le mamme di tutto il mondo accettano che i loro figli ascoltino cose così brutali! Credo che il metal non morirà mai.

In Grecia abbiamo un grande problema con questo tipo di musica. Non esiste supporto. La maggior parte della bands è formata da artisti che quotidianamente svolgono altri lavori oppure non sono neanche maggiorenni e non interessa loro farne una professione. Molte poche bands cercano di imporsi all'estero. Non ci sono ancora grandi etichette disposte ad investire nel metal così abbiamo poche produzioni. Anche la Black Lotus che è considerata il nome di maggior peso in Grecia si comporta più che altro come una compagnia di distribuzione. C'è appena qualche piccolo sforzo da parte di chi ama la scena e cerca di affermare un cambiamento.... Beh, vedremo.

Riuscite a vivere di musica o avete altri lavori?

- Non riusciamo a vivere come musicisti. Due di noi sono medici, uno ha un proprio commercio di estintori ed io sono un chimico. Ci piacerebbe guadagnare del denaro con i nostri album ma fino ad ora le cifre non sono state così rilevanti.

Quali sono le vostre aspettative ed i vostri desideri per il futuro?

- Vogliamo firmare per una label che veramente sia interessata a noi. Vogliamo fare un album che lasci senza respiro e condividere la nostra musica con il mondo intero. Personalmente io ho bisogno di alcune persone che capiscano il significato delle nostre canzoni.

Quale è il vostro rapporto con i fans e con la stampa specializzata?

- Cerchiamo di essere sempre vicini ai fans. Ascoltiamo i loro commenti. Rispondiamo a tutte le mal che riceviamo e concediamo sempre interviste. Siamo aperti

Ok, grazie mille ragazzi per il vostro tempo e la vostra cortesia. Spero di poter ascoltare presto un vostro nuovo album.

- Thanx man.