Intervista a Pamela Moore

a cura di Psychotron

Semplicemente una delle migliori voci di sempre del rock americano! Nonostante 3 album da solista all'attivo, uno con i Radar nel 2000 ed un EP retrospettivo, Pamela Moore è conosciuta soprattutto per il suo ruolo di Sister Mary in "Operation Mindcrime" dei Queensryche. Il suo ultimo lavoro, "Stories From A Blue Room", è a dir poco perfetto, irrinunciabile per ogni amante della buona musica! Oltre ad essere una talentuosa artista, cantante e songwriter, Pamela è anche una persona deliziosa, e questa intervista rappresenta uno dei motivi per cui lavorare ad una webzine possa essere così gratificante!

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- Ciao Pamela! Per me questa è una intervista davvero speciale poiché, oltre ad apprezzarti tantissimo come artista, seguo la tua carriera da molto tempo e ho avuto modo di intervistarti già anni addietro per un'altra testata online. Ti ringrazio quindi da subito per aver nuovamente accettato di rispondere alle mie domande. E' un autentico onore, nonché un vero piacere, averti qui su Stereo Invaders. Benvenuta!

- E un onore che tu me lo abbia chiesto ..... grazie a te!

 

- "Stories From a Blue Room", il tuo nuovo album, è finalmente sul mercato. Quali responsi stai ricevendo per ora, sia dal pubblico che dalla critica?

- Il responso è stato estremamente positivo e ne siamo molto incoraggiati! Mi hanno recentemente detto che il disco si è piazzato al 4° posto nella classifica locale della regione di Chicago dei 10 dischi indipendenti del 2006, e due singoli pubblicati in Australia sono entrati nella Top 40, ovvero "Satisfied" (che vede il duetto con Terri Nunn) e "Eyes Wide Open" che è arrivato addirittura al 2° posto. MOLTO Eccitante!

 

- Che ne dici di presentare tu stessa il nuovo lavoro ai lettori? Cosa puoi dirci di "Stories From a Blue Room", e cosa rappresenta questa nuova fatica per te?

- Ho co-scritto "Stories From A Blue Room" con il mio buon amico Benjamin Anderson, un musicista creativo e brillante. Ci sono voluti circa 2 anni per scriverlo e quasi 6 mesi per finire le registrazioni. La ragione per il lungo ritardo è dovuta ai miei impegni con i Queensryche in studio e dal vivo.
Durante la stesura e la registrazione di "Stories From A Blue Room" ho scoperto che tale processo si è rivelato come un viaggio molto personale per la sottoscritta, in un modo che non avrei mai immaginato potesse accadere. Una finestra aperta su molte domande che hanno accompagnato la mia vita. Ogni canzone racconta un evento, una storia, una situazione, una relazione che ho affrontato nel corso della mia esistenza. Questa è una delle ragioni per cui il disco è così condivisibile per chi lo ascolta, ogni persona può facilmente trovare un legame tra sé ed almeno un paio di canzoni ("storie").

 

- Cosa intendi effettivamente per "Stories From A Blue Room"? Quale è il significato nascosto dietro una "Blue Room"?

- Si tratta di un doppio significato ... La parola "Storie" rappresenta le canzoni presenti sul disco. "Blue Room" è uscito fuori per il fatto che la maggior parte dei pezzi sono stati scritti nello studio di Benjamin, e l'illuminazione dello studio è immersa nel BLU! Detto questo, l'interpretazione più romantica nascosta dietro al titolo del disco suggerirebbe che quando lo ascolti il suono e la tessitura della mia voce creino un approccio molto intimo e raccolto, in grado di dare all'ascoltatore uno scorcio "privato" nel mondo personale di Pamela Moore.

 

- A parer mio sei riuscita con molta eleganza e delicatezza a creare una accattivante fusione di sonorità rock, e sapori vagamente electro-pop. L'album mostra un'attitudine molto moderna e la tua voce appare in gran forma davvero.

- Ah.. grazie. Sono felice di sentirtelo dire perché è esattamente quello che abbiamo cercato di fare. Incorporare il lato più spigoloso e ruvido dell'hard rock, che io amo cantare (e i fans adorano ascoltare), con suoni moderni ed elettronici derivanti dal creativo lavoro di programming svolto da Ben. Ritengo anche che il suono così elegante dell'album sia dovuto al mio produttore, Neil Kernon. E' un ottimo produttore; lui ha questa dote soprannaturale di catturare i tuoi talenti di artista e magnificarli attraverso il suo modo di dirigere la musica. Come si dice nel music biz, ha "orecchi" fantastici .... e grande intuizione!

 

- Cosa puoi raccontarmi delle collaborazioni con Jeff Loomis dei Nevermore e Terri Nunn dei Berlin? Come hai optato per loro e cosa hanno aggiunto alla tua musica? Ne hai tratto una esperienza positiva?

- Oh CERTAMENTE! lavorare con TUTTI i musicisti che hanno contribuito all'album è stata un'esperienza meravigliosa. Davvero non puoi sbagliare quando ti circondi di talmente tanto talento. Terri Nunn è una cantante ed una performer molto gentile, attenta e concentrata, quindi aver potuto collaborare con lei è stato un sogno divenuto realtà. Abbiamo sempre desiderato lavorare insieme e finalmente quel giorno è arrivato! Jeff Loomis è un chitarrista incredibile! Non era destino che lavorassimo assieme poiché i suoi impegni live in Europa con i Nevermore coincidevano con le registrazioni di "Blue Room", ma fortunatamente all'ultimo momento si è presentata un'opportunità insperata ed il suo eccezionale lavoro ha dato all'album tutta l'energia e la magia che servivano. Il suo talento ha portato le canzoni ad un livello di qualità superiore!


- La canzone "Get Off (American Way)" mostra una posizione piuttosto critica verso la pulsione materialistica della odierna società americana. Secondo te cosa significa essere "americani" oggi?

- Non cambierà niente per noi, almeno non per ora. Dobbiamo essere NOI A VOLERE cambiare la nostra mentalità .... e non sono sicura che possa accadere quando si brama così tanto il successo. Sembra sia parte integrante del nostro dna! Non fraintendermi, sono molto orgogliosa di essere americana. Sogno di avere fortuna sia finanziariamente, che emotivamente, fisicamente, come chiunque altro. L'America è la terra delle opportunità e delle promesse. Comunque sia, talvolta penso che noi americani abbiamo smarrito il vero senso della vita. Creiamo i nostri stessi drammi, che ci procurano stress, depressione, preoccupazioni ed insicurezze! Tutti noi, non solo l'America, dobbiamo prenderci una pausa ed imparare a respirare profondamente! Trovare il tempo per i piaceri semplici che diamo troppo per scontati ...

- Credi che il CD avrà una buona distribuzione anche al di fuori degli States? Sarà facile reperirne una copia qui in Europa?

- Sto ancora lavorando per una buona distribuzione ed una promozione che mi diano un valido sostegno per far conoscere "Stories From A Blue Room"! Tutte le mie energie nel 2006 sono state spese nel seguire i Queensryche per il secondo "Operation Mind Crime" (sul quale ho avuto nuovamente l'opportunità di cantare) e anche andando in tour con loro! Perciò non ho potuto dedicare il giusto tempo per promuovere il nuovo album. Il 2007 sarà differente e sono molto eccitata riguardo al mio futuro!

 

- “Sei soddisfatta” (come recita il titolo di una tua canzone) del seguito riscosso sia in Europa che in America? In quale dei due continenti la tua musica è stata accolta nel modo migliore da fans e media?

- Sono stata fortunata ad incontrare molti fans durante il tour con i Queensryche. Sono consapevole che questo ha influito largamente sul successo immediato del mio nuovo disco e spero di incontrare ancora più persone in futuro! Comunque non saprei dirti al momento se un paese è stato più accogliente dell'altro, dobbiamo aspettare e vedere cosa accadrà durante quest'anno!

 

- Che rapporto hai con l'Italia? Sei mai stata qui anche solo per una vacanza?

 

- L'ultima volta che sono venuta è stato con i Queensryche per il tour di "Empire" tra il 1990 ed il '91. Mi sono INNAMORATA del tuo paese! E passato molto tempo e quindi sono certa che dovrò tornare molto presto! Magari stavolta per un tour da solista?

 

- Eh, magari! Ti va di commentare brevemente la tua passata discografia?
- “Take A Look” (1981)
- “You Won’t Find Me There” (1982)
- “RPM” (Radar - 2000)
- “A Retrospective” (2004)

- "Take A Look" fu il mio primo disco (in vinile). Firmai il contratto con una label di Seattle, la First American Records. "Take A Look" andò molto bene a livello locale. Una canzone chiamata "Your Perfect" si piazzò bene in molte stazioni radiofoniche del Nord Ovest. Ricevetti anche una importante menzione su BillBoards come artista emergente, mi descrissero come la nuova sensazionale cantante dagli occhi blu! (Una bella differenza con le associazioni di oggi con i Queensryche ... eh?)

"You Wont Find Me There" fu la mia seconda release l'anno successivo, ma la compagnia discografica fallì proprio dopo la pubblicazione e interruppe la mia carriera bruscamente a quel punto.
La musica di quei due dischi ha un sapore molto pop, il primo album suona più r&b, mentre il secondo è più pop-rock.
Guardandomi alle spalle mi rendo conto di quali talenti mi circondassero. All'epoca del secondo album i miei due amici George Merrill e Shannon Rubicam (Boy Meets Girl) scrissero alcune grandi grandi hits per Whitney Houston ("How Will I Know" e "I Wanna Dance With Somebody"). Art Ford, il mio produttore sul secondo album, diventò capo della BMI e adesso si è messo in proprio (e queste sono solo alcune delle persone talentuose con le quali ebbi l'opportunità di lavorare. Molto bene per una ragazza che era semplicemente alle prime armi!)

"RPM" fu scritto con una band chiamata Radar con la quale lavorai per un paio di anni. Si rivolserò a me dopo aver sentito la mia performance su "Operation MindCrime", dove duettavo come Sister Mary insieme a Geoff Tate. Trascorsi un anno a scrivere canzoni a distanza con loro (i Radar erano di New York ed io vivevo a Seattle). Poi dopo il tour di "Empire" con i Queensryche decisi di spostarmi a New York e vivere là per almeno 2 anni, prima di decidere di ritornare a Seattle. Nel 2000 beneficiammo della nostra prima (ed unica) pubblicazione mediante la Kivel Records in Europa.

L'EP "A Retrospective" è una piccola collezione di lavori dei Radar e una canzone che ho co-scritto con Paul Speer chiamata "Reminds Me" (fu usata in un film indipendente nel 2001). "A Retrospective" sostanzialmente fu assemblato quando mi fu chiesto dai Queensryche di andare di nuovo in tour con loro nel 2004. I fans volevano qualcosa di mio e quindi fu stampata un numero limitato di copie dell'EP.
Al momento nessuno di questi album è ancora in catalogo, ad eccezione di "RPM", che credo sia tuttora acquistabile online. Stiamo cercando di ristampare "A Retrospective" per quest'anno, ma dipenderà dalla richiesta.

 

- Chi era la Pamela Moore degli inizi (1981 /1982) e chi è Pamela Moore oggi?

- Beh, mettiamola in questo modo, con un giudizio retrospettivo avrei voluto sapere allora ciò che so adesso! La conoscenza è uno strumento molto importante! Agli inizi non avevo alcun indizio su che tipo di persona io fossi! Ero troppo giovane per mettere intensità e grinta in ciò che incidevo. Tutto suonava bene ma ero semplicemente una "bambina" che imparava a camminare! Mi piace ciò che sono diventata oggi perché ho accumulato più esperienze di vita e capisco meglio cosa mi accade, in cambio posso dare il mio contributo sia a livello di musica che di testi!
Inoltre negli anni '80, prima che io fossi introdotta nella scena Rock grazie ai Queensryche, il mio sound inclinava maggiormente verso influenze r&b. Tutti percorriamo delle strade per qualche motivo .... giusto? E' interessante vedere come vanno le cose!

 

- Hai mai pensato che essere Sister Mary per i Queensryche sia stata una grande opportunità per te, ma contemporaneamente abbia in qualche modo limitato e soffocato la tua carriera, vincolandoti ad un ruolo così importante?

- Si e no! L'esposizione ricevuta nell'essere associata ai Queensryche è stata un vero dono. Lavorare con loro è stata una continua esperienza di formazione e apprendimento che mi ha migliorata come singer e performer! Sono grata di questa opportunità ricevuta, per la fiducia ed il supporto riposti in me. Detto questo, si potrebbe anche sostenere che sono stata "incasellata" come un certo tipo di cantante. Per questo motivo io e Ben abbiamo deciso di collaborare per scrivere "Stories From A Blue Room", con l'intenzione di dare freschezza e novità alla musica pur mantenendo il legame con il rock che amiamo così tanto! Il disco ha un effetto ruvido, rock, che i miei fans adorano (e che IO ADORO esprimere) ma mostra anche un lato più soft, intimo e sensuale del mio cuore. Posso essere sexy rimanendo forte, mostrando così due aspetti di me magari in parte sconosciuti a chi mi ascolta. E' stato catartico per me .... e spero che alla gente piacerà ciò che ascolterà!

 

- Tu cosa ascolti al momento?

- I mie gusti musicali sono piuttosto ampi ma in particolare mi piacciono Audioslave (più che altro la voce di Chris Cornell! Che talento!), Switchfoot, Skillet, Perfect Circle, U2, apprezzo alcune canzoni acustiche degli Stone Sour (i testi sono intelligenti...) e ovviamente Queensryche, Nevermore e tutti i miei metal babes!

 

- Anno dopo anno, disco dopo disco, sembri sempre in forma smagliante. Dalla copertina del nuovo disco oggi sembri più bella e affascinante che mai. Come fai?! Un patto con il diavolo del rock, forse ......

- Sei molto carino ... Grazie ma No, no ho alcun patto col diavolo! Ad essere onesti faccio molto esercizio, non assumo droghe, bevo con moderazione e cerco di avere molta cura di me .... hai solo un corpo, trattalo bene .... giusto?

 

- Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro da Pamela Moore? A cosa stai lavorando?

- Quest'anno vorrei girare un videoclip, pianificare dei concerti e continuare a promuovere il disco. Farò anche altri show con i Queensryche in estate.

 

- Qualche DVD in arrivo magari?

- I Queensryche pubblicheranno il loro DVD live "Operation Mind Crime 1 & 2" in primavera, ed io ne farò parte. Lo abbiamo girato l'anno scorso a Seattle. Per quanto riguarda direttamente me, voglio pubblicare il video di una delle canzoni di "Blue Room", stiamo cercando le location proprio ora .... sarà un vero divertimento!

 

- Credi che verrà mai pubblicato un seguito all'album dei Radar? Quell'album è veramente un capolavoro! Sei sempre in contatto con quei ragazzi?

- Scambio email con alcuni di loro di tanto in tanto, cerchiamo di rimanere in contatto per quanto possibile. Non si è mai parlato di un nuovo progetto ma mai dire mai!

 

- Cosa senti che manca ancora alla crescita e all'evoluzione della tua carriera come artista? Quali traguardi vorresti raggiungere in futuro?

- Intanto col proseguire della mia carriera vorrei trovare un buon manager, firmare per una major o per una grossa distribuzione, lavorare con musicisti live di qualità, continuare a scrivere e fare un altro grande disco. Riguardo a me personalmente? Imparare a divertirmi, rilassarmi e godermi la corsa ...

 

- Sarebbe una gran bella cosa se fossero ristampati su CD i tuoi primi due album solisti. Sono oramai fuori mercato per chi volesse averli.

- Ero in contatto col fondatore della First American Records qualche anno fa e discutemmo della opzione di ristamparli, ma nulla andò in porto. Se mai potesse accadere vorrei re-mixarli, aggiornare i suoni, etc.. Ci vorrebbe un maggior coinvolgimento e molte risorse extra perché si verificasse, ma è proprio una buona idea!

 

- Un messaggio per i nostri lettori?

- Grazie davvero per il vostro supporto, per la vostra gentilezza e la vostra energia. Le parole non basteranno mai a descrivere la mia gratitudine ...

 

- Ok, grazie a te Pamela per il tuo tempo e la tua disponibilità (e ovviamente per tanta tanta buona musica!). Speriamo di avere presto tue nuove notizie.

- Grazie A TE moltissimo .... spero di risentirti presto e magari poterti incontrare di persona un giorno! Cheers!

 

- ... Già, anche io!