Intervista ai Radiocraft

a cura di Psychotron

Giunti al secondo lavoro, i Radiocraft dal Michigan si rivelano una splendida sorpresa in campo hard rock, seguendo i dettami della raffinata e più tipica scuola cantautorale hard e AOR americana. Ed oltre a ciò mi preme sottolineare come si siano dimostrati anche delle deliziose persone, gentili e disponibili. La singer Suzie Ferro ha risposto alle nostre curiosità sulla band. Segnatevi questo nome sul vostro taccuino personale!

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- Ciao Suzie, grazie per aver accettato questa intervista, sono lieto di avervi su STEREOINVADERS. Entrare in contatto con voi è stato davvero fantastico! Oltre ad essere musicisti di talento vi siete dimostrati anche persone molto speciali.

A proposito di “Red”, sulla webzine l'ho recensito con voti molto alti. Mi piace molto l'album, puro hard rock americano con melodie coinvolgenti asciutte ed immediate; sobrietà e stile. Che riscontri state ricevendo da stampa e pubblico?

 

- La gente sta accogliendo “Red” molto bene. Ogni recensione è stata assai buona e il responso del nostro pubblico è fantastico. Stiamo guadagnando moltissimi nuovi fans e vendendo merchandise ad ogni nostro nuovo show.

- Raccontaci qualcosa su entrambi i vostri due album. Sia “In Stereo” che “Red” sono facilmente reperibili in Europa?

- “In Stereo” riflette il punto in cui eravamo come band tra il 2000 ed il 2002. Individualmente siamo tutti estimatori di tanti generi di musica diversi ed è stato del tutto naturale scrivere un album come “In Stereo”, che non era completamente e solo hard rock, e successivamente fare un album come “Red”, che esprime ovviamente un rock più pesante. Scriviamo semplicemente ciò che sentiamo al momento, il nostro stato d'animo ha deciso il tipo di canzoni di “In Stereo”. Mentre scrivevamo “Red” avevamo canzoni hard rock ed anche canzoni più simili al passato, nella vena dell'Alternative Country; ma decidemmo consciamente di includere sull'album solo le canzoni più dure, e questo in qualche modo ha cambiato la direzione musicale delle band. Entrambi i dischi possono essere acquistati attraverso mail order dalla Target Records in Germania: http://www.targetrecords.de/ . “Red” e anche disponibile presso Schmankerl Records: http://www.schmankerl-records.com/ sempre in Germania.

 

- "Bakersfield", "Porcelain", "Still Lying Water" sono canzoni assolutamente particolari oltre che meravigliose. Secondo voi quale pezzo rappresenta al meglio l'album?

- Non sono sicura che sia possibile estrarre una sola canzone per rappresentare l'intero album ... poiché tutte le 10 canzoni coprono un ampio paesaggio rock, da quelle davvero heavy a quelle più emozionali o quelle più leggere. Penso che la passione contenuta in “Red” emerga al meglio considerando tutti e dieci i brani. “Bakersfield”, “Porcelain”, “Still Lying Water” raccontano tutte storie dark e molto emozionali. Grazie per i complimenti a riguardo!

 

- La vostra biografia dice che vi sentite molto uniti come band. Quando vi incontraste per le prime sessions in studio sentiste da subito che esisteva una grande alchimia tra voi. Come pensi sia possibile un simile accadimento?

- All'inizio tutto cominciò con solo Kevin Breslin (chitarrista – nda) e me. La nostra prima session di scrittura insieme andò molto bene – effettivamente eravamo legati da una qualche forma di alchimia – non saprei spiegare questo esattamente. Forse è perché tutti e due amiamo profondamente la capacità di scrivere dell'altro, il che agevola e stimola la nostra creatività. Esiste assolutamente una alchimia anche con Ron (l'altro chitarrista – nda). Noi non abbiamo remore e siamo molto critici l'un l'altro, quindi a volte il nostro songwriting è piuttosto roccioso, ma in definitiva scriviamo ottime canzoni insieme. Ci teniamo sul filo reciprocamente! Dato che Dan (batterista – nda) è anche mio fratello, la faccenda è che tra di noi esiste ovviamente una alchimia del tutto naturale, e Ken (bassista – nda) ha una grande influenza, è una delle migliori persone che io conosca. Ron, Dan e Kevin erano insieme in un gruppo molto prima che io e Kevin ci unimmo, quindi esisteva già una amicizia tra loro che è stata solo cementata da questa band. Complessivamente va detto che ci conosciamo da tanti anni e che siamo innanzitutto grandi amici prima che compagni in una band.

 

- Dicci qualcosa di voi, al di là dei Radiocraft come è la vostra vita di tutti i giorni?

- Ron, Kevin, Ken ed io siamo sposati – Dan è ancora disponibile ragazze! I ragazzi hanno tutti un lavoro ed io mi occupo della band a tempo pieno.

- State pianificando un qualche tour di supporto a “red” Credete che sarà possibile venire fino in Europa?

- Stiamo progettando tanti shows per supportare “Red” qui nel Michigan, ma purtroppo la giusta opportunità per mettere su un tour nazionale o europeo non è ancora arrivata. La nostra base di fans sta crescendo stabilmente in molte nazioni europee, quindi ci stiamo pensando sul serio e ci stiamo dando da fare per ottenere tutto ciò che è necessario per venire oltreoceano. E' difficile non avendo molte conoscenze, né un sostegno da parte di qualcuno che ci guidi in un tour europeo, ma ci stiamo provando e speriamo sentitamente di portare molto presto il nostro show ai nostri fans da qualche parte in Europa...

- Quali sono i vostri artisti preferiti? Personalmente “Red” mi ricorda bands del calibro di Bon Jovi, Bonnie Tyler, Pamela Moore, Heart e Night Ranger.

- Siamo grandi fans di classici come James Taylor, Heart, Led Zeppelin, AC/DC, Queen, Thin Lizzy, Rolling Stones, Deep Purple, The Beatles, etc. ... alcune rock bands moderne che ci piacciono sono: Audioslave, Dark New Day, Seether, Kings X, etc. Siamo anche fans di: Toad The Wet Sprocket, Bleu, John Mayer, Lucinda Williams, Johnny Cash, Ryan Adams, Gillian Welch e Slaid Cleaves – molti di questi sono artisti Americana o Alternative Country

 

- Quale è la vostra opinione sulla odierna scena rock negli Stati uniti ed in Europa?

- Sta evolvendo come sempre ha fatto. Attraverso gli anni il rock ha coperto uno spettro che va da Elvis a gruppi come i Godsmack ed esiste un pubblico per tutti loro. Personalmente non mi piace tutto ciò che passa oggi giorno, ma la mia è solo un'opinione, e comunque apprezzo che tutte queste realtà crescano e cambino col tempo. Credo sia anche interessante vedere come esistano artisti pionieri capaci di iniziare la successiva rivoluzione nella musica rock. E' tutto buono perché anche se ci sono un sacco di nuovi sottogeneri sotto la categoria “rock”, tutti amano ed apprezzano i classici del rock, i nostri progenitori, che sono i primi pionieri ad aver iniziato tutto quanto. Ci sono però anche aspetti molto tristi della industria musicale. Troppo spesso è soprattutto il marketing di un artista che ne decreta il successo, più che il suo reale talento.

 

- Quali stati d'animo e quali sentimenti volete creare con la vostra musica? Cosa si dovrebbe provare ascoltando i Radiocraft?

- Spero che l'ascoltatore avverta la passione che è insita in ogni piccolo dettaglio delle nostre canzoni. Dal contenuto lirico a come esso è cantato fino alle sottili sovraincisioni delle chitarre. Ogni canzone è differente, quindi spero che chi ascolta si perda in ogni storia. Poi però non siamo così pignoli ed esigenti – vogliamo semplicemente che alla gente piaccia! E che lo comprino, certamente!

 

 

- Avete un sito web ricco e interessante, cosa abbastanza inusuale per una band giovane. Quanto pensate sia importante questo nella vita di un musicista di oggi?

- Grazie per i complimenti riguardo al sito. Io li apprezzo specialmente poiché sono io che l'ho ideato e lo curo per la band. Credo fermamente che la promozione sia una parte importante dell'essere musicisti oggigiorno, così come fare marketing e pubblicità – meglio la cosa si presenta e meglio andranno le cose. Ho lavorato in modo professionale come grafic designer per oltre 10 anni prima di decidere di votare la maggior parte del mio tempo alla musica e ai Radiocraft.

 

- La tua voce Suzie è ruvida, grintosa, ma anche melodica e piena di passione. Ci sono artiste femminili che ti hanno ispirato? Come ti ho detto io pensavo a Pamela Moore e Bonnie Tyler...

- E' buffo, come ascoltatrice veramente sono attratta dal suono di voci maschili più che femminili. Il grosso della mia collezione di musica consiste in cantanti uomini, al di là del genere. Si tratta solo di una preferenza personale. Comunque sia, ci sono alcune cantanti donne che trovo di ispirazione e che hanno un posto stabile nel mio lettore CD: Ann Wilson delle Heart, Lucinda Williams, Gillian Welch e Pat Benatar.... Ce ne sono anche altre ma al momento non me le ricordo. La MIGLIORE traccia vocale di tutti i tempi in assoluto, l'unica, mai registrata da una donna, secondo me, è quella della gospel singer Mary Clayton che cantò le background vocals in “Gimme Shelter” dei Rolling Stones.

 

- In che direzioni credi che andrete in futuro? Cosa dobbiamo aspettarci dai Radiocraft?

- Abbiamo già iniziato a lavorare su del nuovo materiale per la nostra prossima release e per ora segue la stessa strada di “Red”, ma è davvero troppo presto per dirlo. Speriamo di scrivere magari circa 30 songs e poi sceglierne 12 o 14 perché diventino il nostro prossimo disco. Sarà un buon disco, questo è certo!

 

- Semplificando, c'è chi sostiene che l'heavy metal sia per gli europei e l'hard rock per gli americani. Sei d'accordo?

- Non posso parlare per l'Europa ... sebbene in Germania sembra che abbiano un gusto particolare per il rock più pesante. Non so se essere proprio d'accordo, dal momento che alcuni dei maggiori concerti negli Stati Uniti sono Warped e Ozzfest, e tra le bands più grandi ci sono i Seether e i System of a Down. Credo dipenda da come intendi definire l'heavy metal o l'hard rock ....?

- Siete mai stati in Italia anche solo per una vacanza? Ferro (Suzie Ferro – nda), Alcini (Ron e Danny – nda) ... queste sono innegabili radici italiane, ragazzi!

- No, sfortunatamente nessuno di noi è mai stato ancora in Italia. Si, siamo di discendenza italiana! La famiglia Alcini è originaria degli Abruzzi, molti nostri parenti vivono ancora là, infatti. Il padre di mio padre (Alcini) venne in America per la prima volta nel 1895 ed i parenti di mia madre (Tacconelli) vennero qui nel 1932. Ferro è il mio cognome da sposata e la famiglia di mio marito è di Mazara del Vallo (Sicilia). Speriamo di portare i Radiocraft in Italia prima o poi ....

- Per concludere, cosa dite ai nostri lettori italiani?

- Comprate il CD! Visitato il nostro sito: www.radiocraftmusic.vom e fateci sapere se vi piace la nostra musica!!

- Ok, Suzie, complimenti per il vostro lavoro! Grazie per il prezioso tempo dedicatomi (Suzie è stata malata nelle settimane in cui siamo stati in contatto per l'intervista! - nda). Spero di avere presto vostre notizie.

Ciao!

- Marco – grazie davvero per aver trovato il tempo di ascoltare il nostro CD e di averlo recensito! Lo apprezziamo tanto! Ti prego di accettare le mie scuse per non aver risposto velocemente alle domande della tua intervista, ho avuto molte cose nel mezzo, ma non mi sono mai dimenticata di te. Teniamoci in contatto ... GRAZIE MILLE!

Sua Amica, Suzie