Intervista a Robin Brock
a cura di Psychotron
Sorprendentemente sincera, dolce ma anche combattiva e grintosa, ecco le riflessioni di una delle migliori (e più sottovalutate!) voci del panorama hard rock e AOR d'oltreoceano, nella mia modesta opinione. Pronta a rimettersi in sella dopo l'ultimo studio album del 2001, Robin Brock si racconta con passione ed entusiasmo. E noi abbiamo raccolto ogni singola parola!
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- Ciao Robin, piacere di incontrati attraverso un pc (putroppo, soltanto!). Ti apprezzo molto come artista e sono quindi felice di poterti ospitare su STEREOINVADERS per questa intervista. Dopo aver ascoltato e consumato i tuoi dischi entrare finalmente in contatto con te è stato fantastico! - Grazie a te.
- “Hidden Power”, il tuo album più recente risale al 2001. Sono passati molti anni, cosa hai fatto in tutto questo tempo? - Cosa ho fatto? Wow, non so nemmeno da dove inziare. Feci un piccolo tour in Gran Bretagna e proprio quando tutto stava andando al meglio la casa discografica per la quale incidevo chiuse i battenti ( A2 Records –nda ). La cosa, come è comprensibile, tolse vento alle mie vele, dopo aver lavorato così tanto per arrivare dove ero arrivata ... Continuai facendo promozione su internet, che andò abbastanza bene, e pubblicizzandomi da sola come meglio potevo. Ma a causa dei costi dei tour non potetti fare sufficienti date per l'album. |
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Ero stanca di sbattermi, così dopo tanti anni decisi di prendermi del tempo e rivalutare tutta la situazione. Veramente fui letteralmente forzata a doverlo fare quando mi capitò un incidente in mountain bike e mi ruppi gravemente la caviglia. In quel periodo odiavo tutto ciò che l'industria musicale rappresentava e aspettavo che le cose si mettessero a posto dopo le complicazioni lasciate dall'etichetta svanita. Intanto ebbi l'opportunità di avere un “vero” lavoro. Cominciò come una cosa di pochi giorni ma si rivelò un impegno fisso per 2 mesi. Lavoravo per il British Columbia Forest Service, mi occupavo di incendi in grandi foreste insieme ad un Fire Management Team. Era la distrazione perfetta per me, perché con la fine della stagione degli incendi ripresi a scrivere canzoni e mi innamorai nuovamente della scrittura. Iniziai ad imparare la chitarra e adesso scrivo musica in modo autonomo. Decisi di amare nuovamente la vita perchè avevo lasciato che l'industria musicale e tutto il resto mi abbattesse. Ero molto infelice. Ho combattuto contro la depressione e contro disturbi dell'alimentazione ... wow, sono stanca solo a ripensarci ... E adesso eccomi qua, a pensare che non ho più fatto nulla dopo la pubblicazione di “Hidden Power”. Ho iniziato a comporre un nuovo album mentre trascorrevo le ultime due estati a lavorare per il Forest Service. Davvero buffo, è un modo eccezionale per promuovere il mio lavoro. Non saprei dirti quanti dischi ho venduto spegnendo incendi. Un modo creativo di fare marketing. Di fatto ho appena finito di occuparmi di un incendio 2 giorni fa. E' un contrasto forte, lavorare poi tutto il giorno davanti ad un computer usando l'altra metà del cervello. Credo davvero che ringiovanisca la mia creatività. Sono molto eccitata riguardo a questo nuovo disco. La mia scrittura si è evoluta così tanto dai tempi di “Hidden Power”. Sono pronta a tornare e ricominciare tutto di nuovo.
- Che ne dici di spendere qualche parola su entrambi i tuoi album, “Blame It On Rock & Roll” (1999) e “Hidden Power” (2001). Non erano (e non sono) così facili da reperire, almeno qui in Italia; qualcuno quindi potrebbe non conoscere a fondo la tua bellissima musica. Poteri dire che “Blame It ...” suona più hard rock, mentre “Hidden Power”, pur mantenendo la medesima matrice, aggiunge un sapore maggiormente AOR. Ho ragione?
- Si, dici bene. Comunque entrambi i dischi sono stati definiti “New Country”. Non so cosa sia, ma finché nessuno li chiama spazzatura mi andrà bene qualsiasi definizione. :-)
- Secondo te quale canzone rappresenta al meglio Robin Brock?
- Ohhh, questa è dura. Da “Blame it ...” direi “She's Outta Control”. Amo lasciarla esplodere dal palco. Tendo ad avere due personalità. Adoro assolutamente esibirmi dal vivo e so che si vede quando sono di fronte al pubblico. Allo stesso tempo “Naked“ ( da “Hidden Power” – nda ) mi calza addosso altrettanto bene. Non mi piace che la gente mi veda “Naked”, vulnerabile, debole. Tutte le mie canzoni contengono una piccola parte di me ... della mia forza come donna, del mio tagliente senso dell'umorismo, della mia spiritualità.
- Raccontaci qualcosa su Robin Brock prima della pubblicazione del tuo debut-album nel 1999.
- Ho sempre amato cantare. Semplicemente non ho mai pensato che lo avrei fatto per vivere, fino a quando non sono salita su di un palco con la mia prima band all'epoca delle scuole superiori. Da quel momento sapevo con certezza che era ciò per cui ero nata. Ho fatto ciò che si fa di solito, ho suonato in giro, nei locali, e poi mi sono messa alla ricerca d un contratto. Feci qualche demo ed ebbi la fortuna di incontrare John Capek (che scrive per Rod Stewart, Cher, Amanda Marshall) che produsse e scrisse con me “Blame It ...”. Ha anche collaborato alla scrittura di 2 canzoni per “Hidden Power”. Pubblicai “Blame It ...” in modo indipendente ed ebbi un certo successo in Canada; più tardi firmai per la A 2 in Gran Bretagna. Mi aiutarono davvero molto per quanto riguarda la Gran Bretagna e l'Europa e sono loro grata per questo. Sono stata fortunata a potermi esibire in Romania e anche in Australia ad alcuni festivals.
- A parte la musica, chi è Robin nella vita di tutti i giorni? Quali sono i tuoi interessi? Cosa ti piace fare e cosa no?
- Sono molto complicata. Sono molto passionale. Amo scrivere e cantare. Amo anche la andare in mountain bike. Mi ha insegnato un bel po' su me stessa, sulla paura, la fiducia, ed io l'ho tradotto nella mia carriera artistica. Mentre guardo giù in un precipizio che mi spaventa, spesso mi ripeto: “Hey, se posso cantare davanti a 10.000 persone posso anche salire su questa montagna” Amo scrivere insieme ad altre persone; mi piace viaggiare ma amo anche stare a casa. Quando sono a casa scrivo, suono la chitarra e vado in bici. Il mio uomo, il mio compagno da tanti anni, gareggia in mountain bike per hobby, quindi quando sono a casa mi piace andare alle sue corse e occuparmi dei rifornimenti durante la gara per lui. Sono anche una Reiki Master (una modalità di cura spirituale giapponese). Amo leggere, per lo più libri di spiritualità, ma amo anche i vecchi romanzi d'amore da due soldi. Mi piace guardare Law and Order in tv, e ogni tipo di “Autopsy Show”, come CSI. Ma amo anche stare all'aria aperta di fronte ad un pubblico. Come ho detto prima sono complicata e con molte sfaccettature. Le cose che non mi piacciono? Le persone volgari, le persone che rubano, e odio cucinare, sebbene mi piaccia mangiare.
- Sul tuo sito nuovo di zecca ho letto che stai preparando del nuovo materiale. Raccontaci qualcosa! Cosa dobbiamo aspettarci? Quando credi sarà pubblicato? Con quali musicisti collaborerai? Avrai una buona distribuzione anche in Europa? Che direzione stilistica intendi seguire?
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- Si, sto lavorando ad un nuovo album. Lavoro ancora con John Capek e Randy Bachman oltre che con alcuni nuovi autori. Ho anche scritto qualche canzone con Alan Roy Scott con il quale avevo già lavorato in precedenza; puoi trovare i testi di una di queste canzoni nella music page sul mio sito web rinnovato. Si chiama “Intimate Enemy”. L'album sembra già avere un tema portante ma non voglio ancora rivelarlo (dovremmo fare un'altra intervista quando starà per uscire). Sarà più simile a “Blame It ...”, forse ancora più hard rock. Tante chitarre e determinazione. Le canzoni sono profonde e positive, e sono proprio eccitata riguardo a questo nuovo progetto. Ancora non so quali musicisti saranno coinvolti, né quale produttore, ma qualche idea ce l'ho. Spero di pubblicarlo all'inizio del nuovo anno. Attualmente sto cercando una nuova label, concentrandomi soprattutto sull'Europa, dal momento che è là che riscuoto il mio successo maggiore. |
- Stai anche progettando qualche tour per l'Europa? Ti vedremo mai dal vivo in Italia?
- Suonare in Europa è in programma. Si! I miei fans europei e britannici sono così carini con me ... è la mia missione andare là, incontrarli e dar loro qualche fantastico show! Non posso aspettare!
- Sei mai stata in Italia, anche solo per una vacanza?
- No, sfortunatamente no. Ma sono ansiosa di venirci.
- Quali sono i tuoi artisti preferiti? Cosa ascolti attualmente?
- Proprio adesso ho Tommy Lee nel mio lettore Cd (è stata dura metterlo lì dentro, alto come è). Adoro i Tea Party (canadesi); andrò a vederli dal vivo questo venerdì con i Def Leppard (altri miei favoriti). Mi piacciono i Saliva, i Metallica e ovviamente i Kiss. Bryan Adams, Tal Bachman e amo Pink. E' così cool. Anche i Maroon 5. Il loro ultimo CD mi ha accompagnato durante la Fire Season lo scorso anno (alcune volte ci vogliono 8 ore di guida per raggiungere il Campo).
- Secondo me, insieme a Pamela Moore (Queensryche, Radar) e Ann Wilson (Heart), sei una delle più belle voci del rock americano. Pensi che il tuo talento ed il tuo lavoro stiano ricevendo il giusto riconoscimento?
- Wow, grazie!! Dico sempre che se potessi cantare bene anche solo la metà di Ann Wilson, sarei già felice. E per essere onesta, ma non arrogante: no, non credo che io abbia avuto il riconoscimento che merito per il mio lavoro ed il mio talento ( .... vero! L'ho chiesto apposta! – nda ). Quello che sto per dire sembrerà cattivo ma ho molto più talento io di molte cantanti in giro, senza far nomi. E' una vergogna poiché io non corrispondo allo stereotipo, snella, bionda, scheletrica, come il trend impone. E' frustrante e fa schifo.
- Quale è la tua opinione sulla attuale scena rock negli Stati Uniti ed in Europa?
- Credo ci siano un sacco di talenti là fuori, sfortunatamente messi in ombra da persone esteticamente bellissime ma con un po' meno talento, che hanno tanti soldi alle loro spalle. Amo il fatto che ci sia più rock in giro e che non sia tutto country o dance. Sebbene io ritenga anche che ci siano molti cloni ... troppi artisti che sembrano creati in fabbrica e che suonano uguali tra di loro. Ma è sempre stato così. Puoi sperare che le persone veramente dotate di talento vadano avanti e che le altre si perdano per strada.
- Quali emozioni e stati d'animo vuoi trasmettere con la tua musica? Cosa dovrebbe provare chi ti ascolta?
- Voglio far sentire la gente bene quando ascolta la mia musica. Voglio che sia felice. Qualcuno una volta mi disse dopo aver ascoltato una delle mie canzoni: “Come hai fatto a sapere ciò che provavo? Sembrava tu fossi nella mia testa. Mi sentivo compreso in ogni singola parola”. Mi fece sentire bene. Voglio promuovere un sentimento positivo. Se tocco le corde di qualcuno, allora sto facendo il mio lavoro di songwriter. Io scrivo semplicemente di come mi sento. Voglio anche ritrarre una forte energia femminile. Per dimostrare che una donna può essere bella, grintosa, e anche sicura di sé senza necessariamente togliersi i vestiti e comportarsi come una “facile”, come una puttana o come una mangiatrice di uomini.
- Per finire, vuoi dire qualcosa ai tuoi fans italiani? - Visitate il mio nuovo sito web www.robinbrock.com . E firmate il mio Guestbook. Io amo conoscere i miei fans. Ci vedremo il prossimo anno. E grazie di tutto il vostro supporto.
- Ok Robin, grazie del tempo messomi a disposizione. Spero di avere presto tue nuove notizie! Bye. - Thanks for the great interview. :-) |
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