Intervista ai Trinakrius

a cura di Psychotron

Bella realtà del metal tricolore, e segnatamente siciliano, i Trinakrius di "Sancta Inquisitio" tornano con grandi motivazioni per presentare il nuovo platter "The Black Hole Mind". Un concentrato di lucida follia, in bilico tra sonorità heavy metal ed il nero marchio del doom. Nel frattempo la band si sta costruendo un nome solido anche e soprattutto all'estero, grazie all'interessamento di label e festival tedeschi. Molte le novità in casa Trinakrius, abbiamo fatto il punto col drummer Claudio Florio.

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- Salve a tutti e bentornati sulla webzine. Sono trascorsi oltre due anni dalla nostra ultima intervista e ci sono molte novità. Innanzitutto c'è un nuovo album dei Trinakrius in circolazione, "The Black Hole Mind". Quali sono i primi responsi che il platter sta ricevendo sia da parte dei Media che del pubblico?

- Ciao Marco, allora il CD è uscito in tutta Europa il 21 novembre i responsi sul nuovo lavoro è abbastanza positivo, nel nostro paese siamo stati per 3 volte Top Album, nel resto d’Europa stessa situazione il disco è stato accolto positivamente dai Media che del pubblico e le vendite stanno andando come speravamo, tireremo le somme nei prossimi mesi del 2009.

 

 

- In formazione ci sono stati degli avvicendamenti. In particolare mi ha colpito l'abbandono del vostro precedente vocalist, Michele Vitrano. Come è maturato lo split?

- Michele ha lasciato la band perché il suo ex lavoro non gli permetteva di svincolarsi per i live, anche se pochi ma sostanziosi come i festival, allora per il bene della band ha scelto di andar via, ma ancora oggi siamo in ottimi rapporti, 1) perché Michele è stato uno dei fondatori della band, 2) è una bella persona e grande amico di tutti.

 

- Al suo posto è subentrato il valido Flavio Rezza, con un pedigree di tutto rispetto. Come si trova Flavio col vecchio repertorio della band? Continuerà a far parte di due gruppi contemporaneamente (Trinakrius e Silverwing)?

- Per fortuna abbiamo trovato Flavio che ha delle qualità eccellenti, stiamo parlando di un ragazzo di soli 22 anni ma con tante esperienze musicali passando dall’heavy metal, al coro di un gruppo gospel, e sul palco è un vero animale. Con le vecchie canzoni si trova bene le ha adattate con il suo stile e ti posso garantire che hanno un bell’impatto. Sul fattore Silverwing non posso darti nessuna risposta perché non sono la persona adatta per rispondere, ma sottolineo che con i ragazzi dei Silverwing siamo in buoni rapporti e oltre ad essere ottime persone, sono dei grandi musicisti.

 

- C'è stato anche un cambio di label. Naturale progressione della band o qualcosa non ha funzionato con la Underground Symphony? Nessuna label italiana si è presentata con un'offerta altrettanto valida come quella della Hellion Records?

- Con Underground Symphony (ma il disco è uscito per Doom Symphony, divisione della Underground) avevamo firmato il contratto solo per un album. Essendo liberi avevamo piena libertà di scegliere con cui lavorare. Dopo l’uscita di "Sancta Inquisitio" nel 2006, Jurgen Hegewald, boss della Hellion Records nonché organizzatore dell’Headbangers Open Air, ci ha contattato proponendoci di partecipare al Festival. Da lì, avendolo conosciuto di persona, ne è nata una grande amicizia che ci ha portati a collaborare insieme. Siamo comunque molto contenti del loro lavoro svolto fino ad ora, anche perché ci troviamo di fronte ad ottimi professionisti nonché "Tedeschi". Si sono fatte avanti 3 label Italiane, le ringraziamo pubblicamente, ma con Hellion Records ci sono state situazioni più vantaggiose.

 

- Quale è il concept di fondo che si cela dietro "The Black Hole Mind"? Le songs sono in qualche modo legate tra di loro o non c'è alcun rapporto all'interno della scaletta?

- I testi sono scritti da Ezio Montalto, parlano della follia sia dal punto di vista patologico che dal punto di vista sociale, non si tratta di un concept ma di storie diverse tra loro non necessariamente legate ma che riguardano un unico argomento

 

- Pur rimanendo ancorati ad un sound oscuro, cadenzato e ieratico, mi pare che il nuovo corso della band prediliga atmosfere più schiettamente metal che doomish, come invece accadeva per "Sancta Inquisitio". E' così?

- Tutto quello che hai sentito è uscito e nato in modo spontaneo, non ci siamo prefissati nulla, ci rendevamo conto che le nuove songs prendevano una forma più d’impatto rispetto alle precedenti canzoni, cioè meno doom ma più heavy. Comunque lo stampo doom ci sarà sempre nelle nostre canzoni, vedremo cosa uscirà fuori sul prossimo album.

 

- Sono da registrare anche influenze più "moderniste" come ad esempio quella dei Nevermore. Siete d'accordo? Rientrava effettivamente nei piani? Ascoltate band del genere?

- No non rientrava nei nostri piani, come detto prima tutto è nato naturalmente…All’interno del gruppo comunque ascoltiamo i Nevermore, e adoriamo anche: Opeth, Candlemass, i maestri del doom come genere che sono i Black Sabbath.

 

- Optare per la cover di "Paranoid" è stato un bel rischio. Un brano per il quale aspettarsi migliaia di indici puntati contro. Cosa vi ha spinto ad una scelta tanto temeraria?

- E’ stata inserita perché si adattava con i testi scritti da Ezio, si tratta anche della prima cover in assoluto che abbiamo fatto sin dagli inizi, cioè dal 1996 da quando nacque la band. Non nascondiamo che su alcune recensioni è stato detto che la cover poteva essere evitata, a che non ha alzato il voto sul disco perché ritenuta troppo scolastica. Accettiamo comunque anche le critiche perché possono fare solo del bene alla band per crescere, comunque a qualcuno è piaciuta e noi possiamo essere solo contenti.

 

- Cosa ne è stato del cantato in lingua italiana? Stavolta non ci sono tracce né singole strofe nella nostra lingua.

- Allora, questa idea non è stata assolutamente abbandonata, ma in questo caso è una questione di ispirazione che in questo lavoro non si è presentato,ma non e detto che non si ripresenti in futuro, abbiamo tentato di registrare una song in italiano ma il risultato non era idoneo come successe su "Sancta Inquisitio" con "L’Era Del Male".

 

- Attività live prevista per il prossimo futuro?

- Per adesso abbiamo alcune date in Germania dove ci torneremo per la terza volta nel mese di luglio del 2009, avremo l’onore di dividere i palchi con Vicious Rumors, Paragon,Deathriders, Helstar, Enforcer, Battle Ram, Angel Witch, e tante altre band, sarà una settimana da sballo. Nel frattempo stiamo valutando altre offerte che cercheremo di risolvere nelle prossime settimane. Per tutte le info comunque il nostro MySpace è aggiornato in tempo reale http://www.myspace.com/trinakrius. La cosa più triste è che nel nostro paese le band nostrane non hanno lo stesso supporto che hanno i gruppi stranieri, e per suonare non se ne parla proprio.

 

- Che direzione ritenete prenderà il prossimo album della band, alla luce di quanto realizzato con "The Black Hole Mind"?

- Credimi in questo momento non so darti una risposta precisa, abbiamo già qualche idea, ma per aver delle idee più precise ci vuole un bel po' di tempo.

 

- In questi due anni la scena italiana, sia a livello di addetti ai lavori (promoter, Media e locali), sia a livello di pubblico, sia a livello di band, vi pare migliorata o peggiorata?

- In Italia??? Stendiamo un velo pietoso ... prossima domanda Marco!!! Grazie.

 

 

- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece i lettori dovrebbero sapere?

- Marco tu non hai dimenticato nulla, i lettori invece devono sapere che le band italiane rispetto a quelle straniere (specialmente quelle scandinave) non hanno in meno nulla, e che dovrebbero supportarle di più acquistando i dischi nostrani.

 

- Grazie del vostro tempo, della vostra disponibilità, ed un ringraziamento in particolare al gentilissimo Claudio. A presto, magari su qualche palco toscano!

- Grazie a te Marco per lo spazio dedicatoci, in Toscana c'è una buona scena heavy metal, e anche dei locali abbastanza organizzati, speriamo che qualcuno ci chiami ... ciao.