Intervista ai Where Angels Fall
a cura di Psychotron
E' alle porte il loro nuovo lavoro “Illuminate”; stiamo parlando di una nuova giovane proposta del gothic metal norvegese, i Where Angels Fall. Già il loro debut MCD “Dies Irae”(2004) mi aveva colpito molto positivamente, dunque non vedo l'ora di poter apprezzare la crescita di questa promettente band. Intanto l'abbiamo intervistata per voi!
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- Ciao a tutti, grazie di essere su queste pagine; sono un sincero estimatore della vostra musica, è dunque un piacere potervi intervistare. Che ne dite di iniziare parlando del vostro nuovo lavoro “Illuminate”, il primo full-lenght vero e proprio della band, giusto? Cosa dobbiamo aspettarci? - André: Beh, innanzitutto puoi aspettarti una qualità del suono nettamente migliore grazie al budget avuto a disposizione, ben più ampio di quello per il mini CD “Dies Irae”. Secondariamente puoi aspettarti una più larga varietà di canzoni ed un maggior uso dell'elettronica. - Kristian: Un album molto heavy ed atmosferico con molte variazioni. Troverai ogni tipo di canzone qui: la tua “ballata”, la tua headbanger song, il tuo requiem, la tua rock song .... ogni pezzo ha la sua propria identità con una atmosfera comune però .... un leggero tocco oscuro e autunnale con una scintilla di speranza nascosta nell'ombra.
- “Dies Irae” tuttora è un album di difficile reperibilità, almeno in Italia. Credete che per “Illuminate” sarà diverso per quanto riguarda la distribuzione capillare in Europa? |
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- A.: ”Dies Irae” è stato reso disponibile solo attraverso mailorder in Italia, quindi immagino che sia complicato trovarlo. “Illuminate” comunque dovrebbe essere pubblicato normalmente anche in tutti i negozi italiani.
- Eirin: E se non lo troverete nei negozi potrete lo stesso reperirlo tramite mailorder.
- Secondo voi quali sono le principali differenze tra “Dies Irae” e “Illuminate”?
- K.: Beh, molte cose in realtà. La prima è che la band ha suonato insieme per molto tempo e siamo migliori oggi, sia come collettivo che individualmente, quindi le canzoni sono suonate al meglio. Il suono è superiore e avendo avuto maggior tempo per scrivere i nuovi pezzi la qualità ed il dinamismo sono maggiori che in “Dies Irae”. Niente che non andasse con il mini CD ma stavolta ci siamo presi l'opportunità di far trovare a chi ascolta una canzone diversa sull'album per ogni occasione. Variazione è la parola chiave. Ritengo “Illuminate” la naturale continuazione delle fondamenta gettate con “Dies Irae”.
- A.: Penso che la differenza principale sia il suono e che c'è più varietà nelle canzoni. Spaziando dallo stile di “Dies Irae” alle ballate orchestrali scandite da un piano triste. Le canzoni “Dies Irae” e “Hollow” estratte dal mini CD sono state inoltre ri-registrate per “Illuminate”.
- “Dies Irae” data anno 2004. Che riscontri avete ricevuto dal pubblico e dalla stampa per quel lavoro?
- E.: “Dies Irae” ha ricevuto molti responsi positivi in ambito underground. Abbiamo pure ricevuto mail dai fan e messaggi da tutto il mondo.
- K.: Per lo più molto positivi, il che ci ha davvero ispirato per lavorare duramente e raggiungere questa volta il miglior risultato possibile. Tante recensioni positive sulle riviste, molto successo ai nostri concerti e in generale nei confronti della diffusione della nostra musica. Ovviamente non tutti hanno gradito, ma a conti fatti “Dies Irae” ha messo d'accordo il pubblico la stampa e le webzine. Persone da tutto il mondo hanno firmato il nostro guestbook online e noi ci sentiamo onorati e grati per questo.
- Come descrivereste la vostra musica ad un ascoltatore che ancora non vi dovesse conoscere?
- A.: La descriverei come metal sinfonico con un uso massiccio di orchestrazioni, cori e female vocals.
- E.: Si, la nostra musica suona come un misto di elementi classici (cori e orchestrazioni), elementi metal (il metal riffing molto intenso e la batteria pesante) elementi moderni (i synth elettronici e l'uso di loops) e le female vocals. La cosa è al contempo energica e delicata.
- K.: C'è anche una forte influenza rock, le orchestrazioni sono atmosferiche e i cori sono capitanati dalla voce di un angelo.
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- Quali sono le emozioni che volete trasmettere attraverso la vostra musica? - K.: Posso parlare solo per me stesso ma vedo la musica come un modo per purificare la mia anima e la mia mente di tutte quelle cose che non voglio e dei problemi che potrebbero inguaiarmi se tenuti dentro. E' un canale di uscita per la frustrazione, la rabbia ma anche la gioia e la felicità .... tutto in forma estrema .... quando suono non esiste niente altro e mi sento calmo, rivitalizzato e contento dopotutto. Altre persone preferiscono la droga, io ho la musica. - E.: Penso che i nostri testi siano concentrati su questioni che molta gente affronta tutti i giorni. Le lyrics che ho scritto si basano su fatti che ho vissuto o che ho visto accadere ad altri, ma penso comunque che la parola si presti a differenti interpretazioni. Dipende da chi guarda. Credo sia importante riconoscere il lato oscuro di noi stessi e lasciare la tristezza la paura e la rabbia trovare la loro strada per affiorare allo scoperto. Questi sentimenti possono essere costruttivi tanto quanto la gioia e la contentezza. Immagino che il nostro messaggio come band sia quello di essere onesti con se stessi, con i propri sentimenti. Si può essere felici con il proprio lato oscuro. Tutti lo abbiamo. Nei nostri concerti esprimiamo uno spirito positivo connesso a tanta energia, un pugno in faccia insieme alla dolcezza.. |
- Dagli addetti ai lavori siete inquadrati come band appartenente al filone dark /gothic metal. Negli ultimi anni sono fiorite migliaia di bands gothic con una voce femminile. In cosa ritenete di differenziarvi o di apportare qualche novità rispetto alle altre? Voglio dire, perché dovrei acquistare il vostro CD anziché quello dei Within Temptation, dei Tristania, dei Flowing Tears, dei Theatre Of Tragedy, dei Leaves' Eyes, etc.?
- A.: Beh, penso che tutte le bands citate siano eccellenti, oltre che una ispirazione per noi, ma nessuna di quelle è i Where Angels Fall. Dai media siamo stati musicalmente paragonati a tutti quei gruppi, ma credo che gli elementi rock e “in-your-face” del nostro sound dimostreranno che siamo una boccata d'aria fresca per il genere.
- K.: Domanda complicata e interessante. Hmm…di base condividiamo le stesse caratteristiche di quelle, l'atmosfera oscura e gotica e le female vocals, ma io sento che differiamo un po' da loro poiché noi abbiamo incorporato una maggior componente rock nella nostra musica anziché essere puramente metal. Questo rende la nostra musica più “groovy” e con più carattere. Ritengo che abbiamo aggiunto qualche extra alla musica se ci si confronta con altre bands che semplicemente seguono ciò che i capifila hanno tracciato nei primi anni. Variazione e sperimentazione sono le parole chiave del nostro mondo.
- Allora più che mai .... cosa pensate della odierna scena gothic e metal?
- K.: Beh .... una miriade di bands tendono a suonare uguali e a riciclare lo stile che è stato tipico per anni, ma ce ne sono poche altre che tentano di gestire le cose in modo interessante.
- Cosa vi piace ascoltare, quali sono le vostre principali influenze?
- A.: Mi piacciono molti generi musicali ma ho un debole per le female-fronted metal bands ( .... fratello!! –nda). Le mie influenze nel songwriting possono essere qualsiasi, ma le bands che hai citato prima sono sicuramente una importante fonte di ispirazione per me.
- K.: Ascolto molta roba diversa, posso citare come preferiti Nick Cave, Emperor, Immortal, My Dying Bride, Vangelis, Within Temptation, Dargaard, Devill Doll … la lista potrebbe andare avanti per secoli. Ciò che ascolto al momento dipende dall'umore.
- E.: Mi piace ascoltare una vasta gamma di bands ma i miei favoriti di sempre sono Seigmen e Zeromancer. Preferisco anche il silenzio molte volte. Penso che ho bisogno del silenzio per poter “ascoltare” la musica che è dentro di me.
- State progettando qualche tour per l'Europa a supporto del nuovo album? Verrete magari anche in Italia (o ci siete già stati in passato)?
- K.: Stiamo attualmente lavorando sull'organizzazione del maggior numero di concerti possibili per promuovere “Illuminate” e siamo interessati a suonare ovunque la gente ci voglia, davvero ci piacerebbe suonare in Italia quindi in futuro vedremo dove e quando. Ho visitato l'Italia lo scorso agosto e l'ho decisamente amata quindi voglio tornarci per visitare ancora, mangiare il meraviglioso cibo e suonare qualche show per voi.
- A.: Al momento non abbiamo concerti in programma in Europa, ma vorremmo suonare oltre la Norvegia se fosse possibile. Magari specialmente in Italia!
- Siete interessati ad aumentare la componente elettronica nella vostra musica in futuro? - A.: Assolutamente! Noterai un maggior uso di sonorità elettroniche in “Illuminate” e ce ne saranno certamente di più in futuro. Ma ben inserite nella trama del sound dei Where Angels Fall.
- Un ultimo messaggio per i lettori? |
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- A.: Tenete gli occhi aperti per “Illuminate”quando raggiungerà i negozi italiani! E se qualcuno volesse ingaggiarci per un concerto da quelle parti ... mandateci una mail e arriveremo! ;)
- K.: Comprate “Illuminate”, visitate il nostro sito, ditelo ai vostri amici e chiedete pubblicamente che qualcuno ci contatti per venire a rockare l'Italia come mai prima!
- E.: Enjoy and take care!
- Ok ragazzi, grazie della vostra disponibilità e cortesia. Speriamo di risentirci presto. All the Best!