arcana – cantar de procella
BAND: Arcana
TITOLO: Cantar De Procella
ETICHETTA: Cold Meat Industry
ANNO: 1997
GENERE: apocalyptic ambient
NAZIONALITÀ: Svezia
DURATA: 47 minuti
CONTATTI: www.erebusdora.net/arcana/
RECENSIONE:
Meraviglioso secondo lavoro (a seguito del bellissimo debutto “Dark Age Of Reason” del 1996) del progetto svedese Arcana, tra Dead Can Dance e Ordo Equilibrio. Come nel viaggio spirituale compiuto dal mio concittadino Dante Alighieri attraverso le profondità infernali per mezzo del Purgatorio sino alle vette Celesti, anche nel corso della tracklist di “Cantar De Procella” la vostra anima verrà dapprima avvilita ed atterrita, e successivamente con mano salda e sicura accompagnata per notturne valli perigliose fino alla resurrezione, verso la scintilla divina di una nuova speranza. Ambient apocalittico, ascetico, severo, ieratico, religioso (in senso lato), di una profondità disarmante, in grado di spogliare ogni presunta etica o morale e metterci davanti ad uno specchio terrorizzati dalle nostre stesse paure, al cospetto delle nostre aspirazioni segrete, dei nostri sogni e desideri più reconditi. Al termine di “Cantar De Procella” vorremmo tutti soltanto che Dio esistesse, che un Dio esistesse, e che fosse misericordioso con noi tanto da donarci finalmente quella pace ed armonia che abbiamo vanamente inseguito per intere vite, per anni, per secoli, durante il faticoso cammino compiuto dal genere umano. Il genietto Peter Pettersson (Bjärgö) può reclamare a gran voce e con merito un lustrascarpe per il suo talento. Sconvolgente che dopo appena qualche millennio di evoluzione, un animale a due zampe in posizione eretta e mediocremente raziocinante chiamato “uomo” possa partorire una cattedrale di tale altezza rivolta al trascendente. Una costruzione ultraterrena, sublime, commovente, eccelsa. Forse solo la colonna sonora del film “Mission” di Roland Joffé, composta da Ennio Morricone, aveva risvegliato in me tanta epica maestosità dello spirito. Un album da ascoltare tutto, dall’inizio alla fine, senza un attimo di tregua o di deconcentrazione, solo così solleverete la vostra anima alla Grande Verità che si cela dietro tutte le cose. Immenso. Imprescindibile. Se ascoltate ambient dovete averlo.
VOTO: 10
(Psychotron)