arcana - raspail
BAND: Arcana
TITOLO: Raspail
ETICHETTA: Kalinkaland
ANNO: 2008
GENERE: ambient
NAZIONALITÀ: Svezia
DURATA: 37 minuti
CONTATTI: www.erebusodora.net/arcana/news.html
RECENSIONE:
Un po' come per Der Blutharsch, anche gli Arcana di Peter Bjargo venivano da un precedente album chiacchierato. "Le Serpent Rouge" non scardinava i tratti fondamentali del sound degli Arcana, sebbene rimarcasse ancora di più la parentela con i Dead Can Dance, e introducesse suggestioni ed atmosfere legate a doppio filo con il Medioriente e l'esotismo in generale. Classe ed eleganza non hanno mai fatto difetto al combo svedese (nel frattempo allargatosi a 5 elementi), ed ecco che la principale critica mossa agli Arcana diveniva quella di aver perso un po' di vista la propria integrità artistica, pur a fronte di una release formalmente perfetta ed ineccepibile. "Raspail" pare accogliere quanto richiesto alla band. Tornano così in auge le atmosfere di "Dark Age Of Reason" (1996) e "Cantar De Procella" (1997), anche se non si può parlare di un banale recupero tout court. Innegabile le eco anche dei successivi capitoli della discografia dei nostri, compreso il bellissimo "Inner Pale Sun" (2002). "Raspail" si propone come una sorta di summa della carriera artistica degli scandinavi insomma, dal songwriting autoreferenziale magari, ma pur sempre suggestivo e ammaliante. Cala però il livello di angoscia ed inquietudine, la musica trasmette un maggior controllo - derivante forse dal raggiungimento della cosiddetta fase "adulta" - ed anche un senso di lontana speranza. Il fascino del male, si sa, è sempre più audace e remunerativo di quello del bene, così anche "Raspail" sconta il prezzo di evocare la luce e l'energia morale delle virtù. Ma la copertina del debut "Dark Age Of Reason" riportava il dipinto di Böcklin, "L'Isola dei Morti", particolarmente amato da Hitler...
VOTO: 6,5
(Psychotron)