L'Ame Immortelle - Namenlos

BAND: L'Ame Immortelle
TITOLO: Namenlos
ETICHETTA: Trisol
ANNO: 2008
GENERE: electro goth
NAZIONALITÀ: Austria
DURATA: CD 1: 49 minuti - CD 2: 30 minuti
CONTATTI: www.l'ameimmortelle.com

RECENSIONE:
Stando alle parole di Thomas e Sonja questo "Namenlos" può essere descritto come la sintesi delle varie anime mostrate sin qui dai L'Ame Immortelle: elettronica per dancefloor, adrenalina rock, intromissioni ethereal-classiche... e perché no! Io ci sto a descrivere l'album così, gli ingredienti elencati ci sono tutti, anche se questo però non si traduce necessariamente in un risultato da medaglia d'eccellenza. La formula è assai rodata, nel bene e nel male; difficilmente si sobbalza sulla sedia dalla sorpresa, anche se gli stati d'animo lungo l'ascolto si alternano con sufficiente varietà e dinamismo, e pezzi interessanti non mancano. Talvolta le sonorità dei Persephone di Sonja Kraushofer si sovrappongono quasi per intero al songwriting dei L'Ame Immortelle. La carnosa rossa è fascinosa nella sua interpretazione vocale, favorita da brani che mantengono sempre una certa flemma (e che però barcollano costantemente tra eleganza e mancanza di incisività). Artisti come Bjork o Hooverphonic non sono troppo distanti dal novero delle influenze possibili del duo austriaco su quest'album. Interessante il concept lirico di "Namenlos", una sorta di elegia celebrativa degli infiniti defunti senza nome, seppelliti in un piccolo cimitero sul Danubio, fatto di anonime croci di semplice legno. Nessun, marmo, nessun mausoleo, niente vestigia faraoniche. Il corso della storia non ha mai prestato attenzione a questi corpi senza nome, e i L'Ame Immortelle hanno deciso di farsi carico di questa responsabilità, divenendo cantori di destini complessi, multiformi e dolorosi. Edizione doppio CD con numerose cover version ad opera di band più o meno imparentate con i LAI. Dice che serve a tener su l'attenzione dell'audience...

VOTO: 6,5

(Psychotron)