alcest – souvenirs d’un autre monde

BAND: Alcest
TITOLO: Souvenirs D’un Autre Monde
ETICHETTA: Prophecy
ANNO: 2007
GENERE: shoegaze /post rock /black metal
NAZIONALITÀ: Francia
DURATA: 41 minuti
CONTATTI: www.alcest-music.com

RECENSIONE:
Gli Alcest per chi non li conoscesse sono una one-man band modellata dal talento di Neige, ragazzo 22enne di Avignone dedito nelle sue precedenti uscite al black metal di stampo norvegese, ma che con questo disco sembra aver dirottato i suoi interessi verso lidi non più oscuri ma densi di una luce quasi paradisiaca. Il tutto cantato in francese, che assolutamente si addice al genere, che collocherei con un volo musicale magari azzardato a metà strada tra il black metal melodico ed evocativo degli Agalloch ed il post-rock\shoegaze di gruppi come Slowdive e Sigur Ros. Il risultato è un disco che sfiora il capolavoro. Peccato per certe imprecisioni dovute al fatto che il talentuoso francese ha voluto registrare tutto da solo sacrificando un po' di competenza tecnica, soprattutto per quanto riguarda la batteria. Il disco si apre con “Printemps Emeraude” che sembra uscita da un viaggio mistico da cui mai e poi mai vorresti ritornare; il black metal si sente, eccome, nella parte finale della canzone, ma è completamente snaturato dalle melodie vocali angeliche chiaramente debitrici dei canti religiosi che accompagnano un blast beat che sembra uscire dal ventre di “The Mind’s I” . Si riprende a sognare con la title-track anche se il sogno si fa più tetro e confuso per poi esplodere con un arpeggio che ogni volta che lo sento mi sanguina il cuore, le chitarre a zanzara tipiche del post rock fanno da padrone insieme ai vocalizzi affascinanti del francese, vero punto di forza del disco. “Sul Autre Rive….” è l’episodio più black del disco con una voce femminile alquanto misteriosa che precede la canzone più bella del disco, “Ciel errant”, in cui l’influenza Slowdive fa da padrone, e dove come sempre Neige chiude il cerchio con una linea vocale stupenda. Il disco per me potrebbe finire qui, anche se ci sono altre due piccole gemme di malinconia, perché ho raggiunto la completa ascesi e non mi va più di tornare nel mondo vero…ammesso che sia questo il mondo vero e non quello di cui raccontano gli Alcest. Musica per chi non può aspettare il paradiso.

VOTO: 9.5

(machine gun)