alestorm – captain morgan’s revenge

BAND: Alestorm
TITOLO: Captain Morgan’s Revenge
ETICHETTA: Napalm Records
ANNO: 2008
GENERE: viking /power metal
NAZIONALITÀ: Scozia
DURATA: 41 minuti
CONTATTI: www.alestorm.net

RECENSIONE:
L’album di debutto dei pirati scozzesi Alestorm porta il nome di “Captain Morgan’s Revenge”, si, il famoso pirata Henry Morgan, fondatore della città di Port Royal, colui che ha ispirato romanzi, film e Running Wild. Già, Running Wild, come non ricordarli ascoltando questo CD. La musica degli Alestorm non è altro che quella proposta dai Running Wild, ma laddove le chitarre dei tedeschi erano autrici di autentiche scorribande, qui invece le troviamo alternate a tastiere, flauti, fisarmoniche e cornamuse, e se mi permettete, potrei dire che è una fusione tra Running Wild e Skyclad. Infatti la musica degli Scozzesi la potremo catalogare anche come folk /power metal, sullo stile dei Finntroll e Korpiklaani, ma gli Alestorm fanno un passo in più, variando le composizioni tra loro, inserendo dei veri inni da battaglia come “The Huntmaster” e “Terror On The High Seas”, accanto a delle vere ballate folk come “Of Treasure”. Prima di questo debutto, la band aveva rilasciato due EP sotto il monicker di Battleheart, e forti del contratto con la Napalm Records, decisero di cambiare nome. Nel CD sono presenti dieci pezzi, ed il compito di partire all’arrembaggio spetta a “Over The Seas” song che richiama il genere viking, con le tastiere che provvedono con la loro potente presenza, a bilanciare le ruvide chitarre e la voce aggressiva di Christopher Bowes. E dopo l’arrembaggio, “Capitain Morgan’s Revenge” ci assale frontalmente, con la sua intro epica e trionfante, e con una devastante doppia cassa. Il pezzo poi si calma per far esplodere i cori da osteria, e vi posso assicurare che questo pezzo difficilmente si toglierà dalla vostra pelle. Negli assoli scopriamo anche che il chitarrista Gavin Harper è molto virtuoso. “The Huntmaster” brano citato sopra, ricorda nel chorus vagamente il pezzo dei Nightwish, ma qui non ci sono voci angeliche, ma ghigni satanici. Alzate il vostro boccale di birra e cantate insieme a Chris “The Nancy Tavern Wench”, ballata folk dove la chitarra si fonde insieme alla fisarmonica. Un’intro di basso di Dani Evans ci conduce alla thrash /folk “Death Before The Mast”, dove nel mezzo è presente uno stacco tastiere e batteria caro ai nostrani Rhapsody Of Fire. E senza respirare siamo già dentro alla veloce e melodica “Terror On The High Seas”, mentre la cavalcata di “Set Sail And Conquer” ci riporta verso sonorità tipiche del folklore nordico con forti tinte viking e power metal. “Of Treasure” è una ballata folk principalmente incentrata su flauto, chitarra acustica e cori, e sembra di essere davvero tornati indietro nel tempo. La fisarmonica è ancora protagonista di “Wenches & Mead”, brano martellante, dove è presente un grande lavoro di doppia cassa. E per concludere, gli Alestorm interpretano l’inno di Scozia, non ufficiale, “The Flower Of Scotland”. Divertente, esuberante, entusiasmante, a volte un po’ scontato, però decisamente buono. Brano Migliore: Captain Morgan’s Revenge” Brano Peggiore: Nessuno.

VOTO: 8

(Smaz)