alltheniko – we will fight!

BAND: Alltheniko
TITOLO: We Will Fight!
ETICHETTA: My Graveyard Productions
ANNO: 2007
GENERE: speed metal /thrash
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 50 minuti
CONTATTI: www.allthenikometal.com

RECENSIONE:
Questo ”We Will Fight!” è davvero un giro sulla macchina del tempo, ed il decennio settato sul display è quello degli anni ‘80. In tal senso si gioca praticamente sul sicuro quando a produrre è la bresciana My Graveyard, eh eh! E proprio a partire dalla produzione il sound si fa inconfondibile; il recensore ultrafigo modernista e tecnologico vi dirà che questo album suona vecchio e demodé ... e un bel chi-se-ne-frega non ce lo vogliamo mettere? Ma come si fa a non provare simpatia per una band che nel bel mezzo dello speed thrash metal di “Strong Commandos In Black Tanks” (ed il titolo è già tutto un programma!) infila intervalli di chitarra acustica spagnoleggiante? Si d’accordo, magari nei Dream Theater è normale, ma in una band che fa dei Destruction, UDO e Judas Priest il proprio credo assolutamente no! Proprio i Destruction di Schmier e compagni, epoca 1985 - 1990 (non pensate all’intransigenza devastatrice delle ultime prove post reunion), rappresentano a mio modo di vedere il paragone più vicino allo spirito dei vercellesi Alltheniko. Ma ci sono anche episodi come l’epica e anthemica “Sufferman” con corettoni molto metal e nient’affatto thrash; e qui siamo dalle parti di certi Savage Grace. Le reminiscenze maideniane sono presenti in questi ragazzi, come in ogni metallaro che si rispetti del resto, e il singer Dave Nightfight pare collocarsi proprio a metà strada tra un Dickinson con la faringe infiammata e il più volte citato Schmier. “Dead Brain (Extermination)” si apre e si chiude in modo pressoché identico a “Black Curtains” dei Megadeth, ma al suo interno mette in scena qualcosa di completamente diverso (e assai più distruttivo). Uno dei migliori momenti del platter, tra Sodom, Razor e, ancora una volta, Destruction. “Sounds Of Rust” chiama in causa i canadesi Exciter; su “Coming Soon” oltre ad un ritornello di stampo quasi power metal, fa sfoggio di sé un favoloso guitar solo. Le partenze delle songs degli Alltheniko non deludono mai, riffing stretto e serrato, come su “The Silent Priest”. “Carcass” pare estratta dal debutto dei Megadeth “Killing Is My Business...”. Infine il CD si chiude con due bonus: l’omaggio ai Motorhead con “Ace Of Spades” e il videoclip di “Wheel Of Fortune”.

VOTO: 7,5

(Psychotron)