almah – fragile equality

BAND: Almah
TITOLO: Fragile Equality
ETICHETTA: AFM Records
ANNO: 2008
GENERE: power metal
NAZIONALITÀ: Brasile
DURATA: 47 minuti
CONTATTI: www. http://www.myspace.com/almahedufalaschi

RECENSIONE:
Approfittando del break che gli Angra hanno deciso di prendersi, il singer Edu Falaschi decide di sviluppare un progetto musicale, mettendo su un gruppo di nomi illustri che sfocia nella pubblicazione dell’omonimo album “Almah” e che ricevette un po’ ovunque unanimi consensi. Ed ecco che, mentre il silenzio da parte degli Angra continua, il nostro Edu decide insieme a Felipe Andreoli, bassista del gruppo Brasiliano, di trasformare gli Almah da progetto a vero gruppo, reclutando Marcelo Barbosa e Paulo Schroeber alle chitarre e Marcelo Moreira alla batteria, ed andando a comporre e registrare questo “Fragile Equality”, disco di ottima fattura che continua con le sonorità già sperimentate con il precedente album e soprattutto con gli Angra. C’è da dire che il ragazzo musicalmente ed artisticamente parlando è maturato molto, ed ha una sua personalità ben precisa, che tra l’altro gli ha permesso di reggere il confronto con il suo predecessore, tale Andrè Matos, tanto da non far sentire la sua mancanza, almeno a livello vocale. “Fragile Equality” contiene brani caratterizzati da chitarre veloci, batteria devastante, basso potente e soprattutto un Falaschi in perfetta forma, certo, non c’è da gridare al capolavoro, ma comunque il risultato è molto positivo. Ma veniamo a descrive le dieci tracce presenti; si parte con “Birds Of Prey” dove si può sentire che la band continua con il suo suono diretto ed elegante, con esorbitanti armonie e melodie di chitarre, e con i chorus potenti e di facile presa a cui siamo abituati. Con "Beyond Tomorrow" il sound si sposta leggermente, andando a ricalcare note provenienti dalle terre scandinave, madri del nuovo power metal, mostrando la rocciosità del gruppo e la straordinarietà del suo cantante. Pregevoli gli inserti di tastiere che conferiscono un’atmosfera molto oscura e soprattutto grande merito ai riff di chitarra ed alla colossale batteria. Ecco invece arrivare "Magic Flame", sicuramente uno degli higlights del disco, e forse la song che gli Helloween cercano di fare da molto tempo a questa parte, e dove Edu ci mostra la facilità con cui riesce a centrare in pieno la melodia con una forza eccezionale. Ad evidenziare il ritornello c’è la formidabile batteria di Marcelo Moreira, che esegue un ottimo lavoro con i suoi tamburi per tutto il disco. "All I Am" è una power ballad convincente, che lentamente cresce di intensità, accompagnata da orchestrazioni e flauti. "You’ll Understand". È sicuramente il pezzo più originale e più riuscito dell’intero album, a metà tra progressive e metal, in perfetto stile Kamelot ma con un intermezzo strumentale veramente incredibile da far invidia ai Dream Theater. Velocità, riff mostruosi di chitarra, melodie vocali, armonie di chitarra, assolo di basso e batteria potente, credetemi, veramente formidabile. Dei suoni brasiliani introducono "Invisible Cage", bel brano che potrebbe far parte del repertorio Angra. "Fragile Equality" che dà il nome al disco è la song più pesante, con dosi di thrash che mostrano l'evoluzione della band in questo lavoro. Naturalmente il chorus invece si presenta molto melodico, ed un merito va sicuramente a Falaschi che mostra tutte le potenzialità della sua voce. "Torn" è in linea con il precedente brano, caratterizzato da elementi thrash, basti sentire l’attacco del pezzo, però ha in più una linea vocale carica di melodia ed un chorus veramente notevole, e che doppia cassa! "Shade Of My Soul" è la seconda ballata del disco, che ha come punto focale una bella chitarra acustica resa ancora migliore dalla perfetta registrazione. A chiudere l'album troviamo "Meaningless World”, brano veloce, molto orchestrale e carico di melodie, con le armonie di chitarra in primo piano, ehi, chi ha parlato di Angra? Veramente convincete, e se stravedete per Kamelot, Helloween ed Angra, come del resto piacciono a me, questo disco sicuramente farà per voi, altrimenti passate oltre. Brano Migliore: “You’ll Understand”. Brano Peggiore: nessuno.

VOTO: 8

(Smaz)