alter bridge - blackbird
BAND: Alter Bridge
TITOLO: Blackbird
ETICHETTA: Universal
ANNO: 2007
GENERE: alternative rock
NAZIONALITÀ: U.S.A.
DURATA: 63 minuti
CONTATTI: www.alterbridge.com
RECENSIONE:
Se siete patiti del grunge e soprattutto della musica dei Soundgarden, allora questi Alter Bridge fanno sicuramente al caso vostro. La band nasce dalle ceneri dei Creed, e vede il chitarrista Mark Tremonti, il batterista Scott Phillips ed il bassista Brian Marshall unirsi al cantante e chitarrista dei Mayfield Four, Myles Kennedy, che entra quando le composizioni del debut album “One Day Remains” sono già a buon punto. Il disco, pubblicato nel 2004 da una piccola etichetta, vende bene e raggiunge il disco d’oro negli USA, ma nel 2006 la band decide di fare il grande salto e rompe il contratto con l’etichetta Wind-Up, rea di non aver supportato la band a dovere, e si autoproduce questo “Blackbird”, e dopo mesi di contatti riescono ad accasarsi con la Universal. Ed i ragazzi fanno bene a credere nel proprio lavoro, perché questo Blackbird è un bellissimo album di puro rock, vibrante ed emozionante, e poi fatemi parlare di Myles Kennedy, che possiede una delle migliori voci rock che abbia mai sentito, dal timbro pieno e potente, anche quando sale di ottave, e per convincervi basterebbe ascoltare il furioso pezzo di apertura “Ties That Bind” e rimarrete esterrefatti dalla potenza e dall’incredibile varietà del tono della sua voce. Anche nel songwriting Myles riesce a dare il suo contributo, lavorando a quattro mani con Mark Tremonti. Molto rock e con punte metal è anche la seguente “Comes To Life”, con un bellissimo lavoro di chitarra di Tremonti. “Brand New Start” parte con una chitarra acustica, ma poi esplode nella sua potenza. “Before Tomorrow Comes” e “Rise Today” sono le songs più commerciali dell’album, ma hanno lo stesso un tiro eccezionale. La lunga “Blackbird” è veramente incredibile, e parte molto lenta con delle meravigliose melodie acustiche guidate dalla voce di Kennedy. Poi la canzone cresce e diventa molto pesante, con le chitarre in stile Sabbath, fino ad arrivare al lunghissimo ed emozionante assolo. Il resto del CD scorre bene, alternando momenti heavy come “White Knuckles” e “We Don’t Care At All” a momenti carichi di melodia come “Break Me Down” e “Wayward One”, e naturalmente Kennedy con la sua fantastica voce e Tremonti alla chitarra ci regalano momenti esaltanti. Quindi amanti del rock, lasciatevi trasportare sulle ali di questo “Blackbird”, e respirate a pieni polmoni questa potente musica.
Brano Migliore: “Blackbird”.
Brano peggiore: Nessuno.
VOTO: 9
(Smaz)