aluk todolo - descension

BAND: Aluk Todolo
TITOLO: Descension
ETICHETTA: Public Guilt /StickFigure
ANNO: 2007
GENERE: psychedelic /trance /metal
NAZIONALITÀ: Francia
DURATA: 37 minuti
CONTATTI: www.aluktodolo.tk

RECENSIONE:
La domanda che mi sono fatto appena terminato l'ascolto di "Descension" è stata la seguente: "e come ca .. xxo faccio a descrivere 'sta roba??!". La bio assegna il combo francese alla categoria generica del metal; assai più puntuali e diligenti gli stessi Aluk Todolo che sul proprio MySpace si definiscono "religious /psychedelic /trance".Va da sé che con questo tipo di band le informazioni stanno a zero, anzi, lo status di cultismo tenebroso impone l'assoluto riserbo. So che i transalpini (che ricordiamolo, sono arrivati secondi alla ultima finale di Coppa del Mondo!) sono in totale tre, che la loro musica è interamente strumentale, che la cosiddetta "forma-canzone" è l'ultima delle loro preoccupazioni all'interno dei 37 minuti circa di "Descension" (per un totale di 4 tracce), e che all'attivo hanno già un 7'' ben accolto dalla critica specializzata. La loro ricerca sonora verte su tematiche magiche, esoteriche, spiritualistiche, occultistiche, eccetera, eccetera. Il loro profilo MySpace abbonda dei vari Crowley, Meyrink, Rasputin, Madame Blavatsky e compagnia massonica cantante. L'approccio al pentagramma (termine quanto mai avventuroso nel caso degli Aluk Todolo) è filtrato attraverso l'improvvisazione, la produzione volutamente lo-fi, strutture e sonorità artatamente ruvide, acide, dissonanti, impenetrabili, ripetizioni ipnotiche ed ossessive, oscurità morbosa e ritualismo monolitico ancorché minimalista. La line-up annovera addirittura membri delle cult underground black metal band tUMULt e Paragon International (... eh, addirittura!) e il mastering è stato affidato a James Plotkin (Sunn O). L'album è edito anche in versione limitata su vinile. A quanto detto sin qui si può aggiungere una certa componente industrial e kraut rock sperimentale (tralasciando qua e là la stilizzazione di svastiche nell'artwork del CD ....). Non nego che un tale lavoro non emani un certo fascino perverso; a tratti pareva di essere nel bel mezzo della scena di Poltergeist in cui Carol Anne viene rapita dagli spiriti demoniaci! Altre volte in balia di un carburaturista ubriaco della Wehrmacht. Mi preme sottolineare per chi legge quanto un prodotto del genere sia "estremo" e radicale, e dunque non adatto a tutti i palati. Se volete aprire le porte della percezione .....

VOTO: 7

(Psychotron)