amaseffer - exodus /slaves for life

BAND: Amaseffer
TITOLO: Exodus /Slaves For Life
ETICHETTA: InsideOutMusic
ANNO: 2008
GENERE: progressive metal
NAZIONALITÀ: Israele
DURATA: 77 minuti
CONTATTI: www.amaseffer.com

RECENSIONE:
Spettacolare ed affascinante. Veramente impressionante questo primo lavoro degli Israeliani Amaseffer, disco che riesce a catturare l’ascoltatore fin dalle sue prime note. Sto ascoltando un CD, eppure mi sembra di vedere un film, ma non un film qualunque, direi un kolossal, e questo grazie alla bellissima musica, agli intermezzi parlati, all’incedere maestoso delle orchestrazioni ed alla sapiente maestria che hanno gli Ameseffer nel raccontare la storia con le note. Ma conosciamo meglio questo gruppo, che è nato nel 2004 grazie al batterista Erez Yohanan, a cui si uniscono poco dopo i due chitarristi Yuval Kramer e Hanan Avramovich. L’idea principale è quella di scrivere una trilogia che racconti dalla storia di Mosè, passando per il periodo di schiavitù degli egiziani, fino all’ingresso degli ebrei nella terra promessa. Il genere proposto è un metal progressive influenzato da motivi arabi ed orientaleggianti, il tutto condito con grandi partiture orchestrali simili ad una colonna sonora di un film epico. Per la voce la scelta fu sul cantante dei Vanden Plas, Andy Kuntz, che a sua volta decise di prendere parte al progetto. Questo “Slaves For Life”, è stato registrato in Germania negli studi di proprietà di Markus Teske, ma purtroppo visti i continui impegni di Andy, e la conseguente posticipazione delle registrazioni delle parti vocali, gli Amaseffer decisero di cercare un altro cantante, e la scelta cadde su Mats Leven, poliedrico singer che riesce a collaborare allo stesso tempo sia con Malmsteen che con i Therion. E mai scelta fu più azzeccata. Mats è grandioso, ed oltre che cantare, interpreta i brani in maniera magistrale, conferendo drammaticità e potenza nei vari brani. Il CD contiene dieci pezzi, quasi tutti abbastanza lunghi, complessi e pieni di cambi di tempo, ricchi di atmosfere e momenti epici. Difficile è commentare track by track, in quanto le complesse composizioni sono ricche di sfumature da cogliere in pieno, e trasportano l’ascoltatore verso sonorità magiche, comunque cito “Slaves For Life”, “Birth Of Deliverance” e “Midian” dove le orchestrazioni sono in primo piano, ma meravigliosa è anche “The Burning Bush”, con Mats che ci regala una delle sue migliori interpretazioni di sempre. Lo strumentale “Return To Egypt” naturalmente è il brano più epico, ed è caratterizzato da un bellissimo e lungo assolo di chitarra molto ispirato, mentre chiude il CD la drammatica “Land Of The Dead”, e lo fa in modo trionfale. L’uscita nei negozi di questo disco è prevista per il 6 giugno in Israele, Germania ed Austria, mentre il 9 giugno uscirà in tutta l’Europa, ed io aspetto già la seconda parte con impazienza. Finalmente qualcosa di veramente originale. Brano Migliore: Intero CD.

VOTO: 9

(Smaz)