ancient - night visit
BAND: Ancient
TITOLO: Night Visit
ETICHETTA: Metal Blade
ANNO: 2004
GENERE: black metal
NAZIONALITÀ: Norvegia /Italia
DURATA: 50 minuti
CONTATTI: www.ancientband.com
RECENSIONE: Ultima uscita targata 2004 per gli Ancient, corazzata black multinazionale di italiani (Grom e Dhilorz, sezione ritmica) Norvegia (Aphazel, voce) e Stati Uniti (Jesus Christ, chitarra). E che dischetto sfornano questi Antichi! Premetto che non sono il maggior appassionato /intenditore di black su Stereo Invaders ma alcune bands particolari riscuotono la mia stima (ed i miei soldi); tra queste, oltre a Dimmu Borgir e Cradle of Filth, ci sono gli Ancient. Li seguo fin dai tempi remoti delle croniche cainite e da allora non li ho più abbandonati. Personalmente reputo il loro black molto maturo e brillante, sufficientemente vario ed intelligibile anche per chi non è un cultore stretto del genere come il sottoscritto (men che mai un appassionato delle faide integraliste su chi è più puro, più idealmente vicino allo spirito del “paleo-black metal” delle origini, più leale alla causa, ed altre amenità del genere care ai filologi del “non aver una mazza da fare durante tutto il giorno”!). In una canzone degli Ancient riesco ad orientarmi, a mantenere una direzione chiara, senza essere seppellito da cumuli di riff e blast beats orientati unicamente a sottolineare chi picchia di più, ma avulsi da qualsiasi concetto di musicalità (...mmmh, invero la mia coscienza mi suggerisce l'incoerenza di simili avventate affermazioni richiamandomi alla mente il mio sviscerato amore per acts di brutal death quali Mortician e Nile, non esattamente lineari, né tanto meno inclini alla parvenza di una qualsivoglia melodia). Beh, in ogni caso si tratta solo delle mie necessità auricolari, quindi non divaghiamo e restiamo sul pezzo. Il balck gotico-atmosferico di “Night Visit” si contamina volentieri di heavy e thrash metal con importanti tributi pagati a Mercyful Fate e Celtic Frost (fino a “To Mega Therion”), ma tutto ciò avviene senza perdere per strada il ricorso a rasoiate taglienti e la ricerca di una sempre presente aggressività di fondo. Così come l'artwork oscuro, aristocratico e notturno che accompagna il cd, anche la musica si tinge sapientemente di colori e suoni degni di una lussuosa rocca baronale abbondante di architetture a sesto acuto ed ogive. “Envision the Beast”, “Night Visit”, “Horroble” (una corruzione del song book dei Death SS) , “Lycanthtophy”, sono alcune delle perle che questo album vi mette a disposizione, oltre a due bonus track dal sapore schiettamente ambient presenti nella versione digipack apribile, la glaciale “The Arctic Mirage” e la barocca e schizzoide “Out in the Haunted Woods”, e al video del singolo “Night Visit”, maestoso, macabro e sensuale. È già tempo di un nuovo disco degli Ancient.
VOTO: 7
(Psychotron)