angband - rising from apadana
BAND: Angband
TITOLO: Rising From Apadana
ETICHETTA: Pure Steel Records
ANNO: 2008
GENERE: epic metal
NAZIONALITÀ: Iran
DURATA: 36 minuti
CONTATTI: www.angbandmetal.com
RECENSIONE:
Quante band conoscete che provengono dall'Iran? Zero, come me, e la ragione è presto detta, l'heavy metal è illegale laggiù! Ancora più mirabile e coraggiosa dunque l'impresa di questo trio che, in modo totalmente apolitico, sfida le restrizioni del proprio paese sfornando un album di epico metallo e accasandosi con la tedesca Pure Steel Records. Il combo di Teheran nasce come progetto strumentale, contando tra le proprie fila Mahyar Dean (chitarra e basso), autore di due biografie su Death e Testament. Completano il trio il vocalist Ashkan Yazdani e il batterista Ramin Rahimi (e, notizia dell'ultima ora, il bassista Halaji). Il sound degli Angband è peraltro spettacolarmente conservatore, old school e ottantiano. Al consumarsi delle prime note di "Incarnation Of Truth" si è materializzata davanti ai miei occhi l'intera discografia di Omen e Mercyful Fate. Voi aggiungeteci pure i Virgin Steele più battaglieri e de-tastierizzati, e il verbo sempiterno dei Priest. Il cantato di Yazdani si impone drammatico ed eroico, degno di una epic metal band imparentata anche con il misticismo doomish dei Canldemass di Messiah Marcolin e con il Fato Misericordioso del Re Diamante. Questo album pare in tutto e per tutto un prodotto dei primi anni '80, quando a deliziarci con le loro storie di sword and sorcery ci pensavano Cirith Ungol e Manilla Road. Un rimando più recente potrebbero essere gli Iced Earth, anche se qui c'è molto meno power digitale, e molto più denim and leather analogico. Le songs macinano cambi di tempo, le melodie sono tutt'altro che facili e immediate, le ritmiche arrotate si frazionano e si spezzettano continuamente (un po' alla maniera dei Powers Court, come in "Lighter Days"). "Rising From Apadana" trasuda feeling ad ogni nota, non vi troverete gran tecnicismi al suo interno ma assaporerete quel gusto per il metal fatto di sincerità, devozione, entusiasmo, passione. Il CD contiene anche una sezione multimediale col (trascurabile) making of dell'album. Iran überalles!
VOTO: 7,5
(Psychotron)