angel – a woman’s diary–chapter 1
BAND: Angel
TITOLO: A Woman’s Diary–Chapter 1
ETICHETTA: Black Lotus
ANNO: 2004
GENERE: gothic metal
NAZIONALITÀ: Olanda
DURATA: 53 minuti
CONTATTI: www.helena-michaelsen.com
RECENSIONE:
Stessa identica formazione degli Imperia; sempre la bella e talentuosa Helena Michaelsen (ex Trail of Tears) al microfono; uscita quasi in contemporanea dei due progetti (pare un po’ il percorso dei Leaves Eyes e degli Atrocity dei coniugi Liv Kristine Espenaes e Alexander “beato lui!” Krull). Volete scoprirne di più?
Imperia ed Angel gravitano entrambi nell’alveo del cosiddetto gothic metal e per entrambi i Nightwish rimangono un importante punto di riferimento, eppure paradossalmente i due progetti risultano completamente diversi e assai distanti negli esiti raggiunti.
“A Woman’s Diary-Chapter 1”, pur muovendo le basi da sonorità gothic metal, si propone come una sperimentazione in grado di andare oltre ovvie e prevedibili atmosfere romantiche, malinconiche e sensuali. A questa miscela tipicamente “gotica” somma infatti coraggiose esplorazioni avantgarde /pop (“Fallen Angel”, “Butterfly”, “Glow in the Dark”, “Little Girl”), sinfonico-orchestrali (“Little Princess”, Flames of Desire”) ed altri intensissimi brani dal sapore decisamente teatrale ed emotivo (“Mother”, “A Woman’s Diary”, “Darkness”), quasi dei veri e propri estratti da un’opera musical. Anche nei momenti più “Nightwish”, come ad esempio nella carica ed energica “Flames of Desire”, vale il medesimo discorso fatto già in sede di recensione degli Imperia; rispetto ai finlandesi oramai completamente dispersi ed affogati nelle smanie da Gran Teatro dell’Opera, volti a dimostrare di essere sempre i primi della classe, i più magniloquenti, i più mastodontici, i più lontani dal semplice concetto di canzone tanto caro alle anime semplici (per l'appunto), Helena Michaelsen e la sua band sfrecciano su binari di estrema compattezza, efficacia e concretezza. Tanto sono diventati dispersivi, boriosi e tediosi i Nightwish, tanto sono vivaci e frizzanti gli Angel.
Questo cd si lascia ascoltare che è un piacere, offrendo soluzioni nuove, impreviste e sorprendenti dietro ogni canzone. Inoltre Helena mostra di poter cantare in molti modi diversi, variando lo stile prettamente lirico degli Imperia, in favore di una interpretazione più calda, diretta e spontanea, ma comunque intensa e convincente.
Consigliato per staccare dalla solita solfa e concedersi un viaggio rilassante e stimolante al contempo. Brava Helena! Aspettiamo il secondo capitolo!
VOTO: 8
(Psychotron)