angel witch - screamin' n' bleedin'
BAND: Angel Witch
TITOLO: Screamin' N' Bleedin'
ETICHETTA: Killerwatt
ANNO: 1985
GENERE: nwobhm
NAZIONALITÀ: Inghilterra
DURATA: 44 minuti
CONTATTI: www.motley.com
RECENSIONE:
Avete mai visto 2010 - l'Anno del Contatto (di Peter Hyams, 1984)? Il seguito ideale del capolavoro di Kubrick, 2001: Odissea nello Spazio, probabilmente il più bel film di tutti i tempi. Per quanto 2010 sia un ottimo film, ben diretto e interpretato, per quanto offra spunti e punti di vista interessanti e mai banali, per quanto sia una pellicola valida, accattivante e di qualità, sarà sempre e "solo" il capitolo venuto dopo 2001. "Screamin' N' Bleedin'" è il film di Peter Hyams. L'omonimo esordio degli Angel Witch del 1980 è un monumento al metal, l'episodio più grandioso di nwobhm a sfondo dark esoterico, un exploit irripetibile celebrato ancora oggi a quasi 30 anni di distanza, osannato da centinaia di band (non ultimi i Death SS del nostro Steve Sylvester). Troverete ben pochi disposti a sostenere che "Screamin' N' Bleedin'" sia un disco importante e significativo per la band e per il genere. Eppure Kevin Heybourne si rende protagonista di un platter davvero bello, anche se impossibilitato a reggere il confronto con un passato troppo ingombrante, come accade a tutti i figli d'arte. Nella band rimane il batterista Dave Hogg, e al basso e alla chitarra subentrano rispettivamente Tattum e Gordelier. Qua e là si possono recuperare ancora eco dello spirito irrequieto e minaccioso che caratterizzava il debutto degli Angel Witch. "Evil Games" ne è un esempio, song eccellente nonché incredibilmente ricca di pathos e drammaticità. E di altissimo livello sono anche "Reawakening" o la title track. Si avverte che il tocco magico è andato smarrito, gli Angel Witch non sono più la band giusta, al posto giusto, nel momento giusto; la configurazione dei pianeti o, se volete, la tutela di entità soprannaturali benevole e guardiane ha abbandonato il combo inglese. Ma risulta comunque difficile, almeno per me, infierire su questo album, che sarebbe stato accolto con ben altra esultanza se si fosse trattato di un altro gruppo, libero dall'aver realizzato un capolavoro ad inizio carriera, una fortuna trasformatasi in una nemesi vendicativa per Haybourne.
VOTO: 7,5
(Psychotron)