annihilator – schizo deluxe

BAND: Annihilator
TITOLO: Schizo Deluxe
ETICHETTA: AFM Records
ANNO: 2005
GENERE: power /thrash metal
NAZIONALITÀ: Canada
DURATA: 49 minuti
CONTATTI: www.annihilatormetal.com

RECENSIONE:
E si taglia il traguardo del disco # 11 per Jeff Waters ed i suoi canadian metallers Annihilator. “Schizo Deluxe” un po’ come “Criteria For The Black Widow” dovrebbe segnare, nella mente di Jeff, il ritorno a sonorità vere ed originarie della band in onore dei fans che da oramai un ventennio seguono fedelmente la band. La line up vede ancora Dave Padden alla voce, reduce da “All For You”, Jeff ad occuparsi di chitarre e basso (e produzione del dischetto come al solito), e Tony Chappelle alle pelli. Già il titolo del disco è un chiaro richiamo alla suite divisa in due parti dedicata per l’appunto agli “schizos” presente nel debutto “Alice In Hell”. E si parte con “Maximum Satan”, in un certo senso il singolo apripista del lavoro, circolato diverse settimane prima dell’uscita del disco. Come impostazione la song mi ha ricordato molto “The Box”, opener dell’album “King Of The Kill”; senza infamia e senza lode, direi (in ogni caso, non una apertura col botto ....). La seguente “Drive” è una carneficina come raramente Jeff ha prodotto; 5 interminabili minuti di batteria sparatissima, riff truci, strofa cazzuta ed un ritornello leggermente più melodico del resto. Un vero massacro. “Warbird” mi è piaciuta molto, pezzo “di scuola” tra Judas Priest e Sodom (“Napalm In The Morning”), ottima prova di Mr. Padden e brillante sinergia della sezione ritmica. “Plasma Zombies”, oltre al fantastico titolo, sembra partire bene e promettere grandi cose, ma si sgonfia abbastanza rapidamente. Song ultra fast, ultra cattiva ... stop. “Invite It” è abbastanza divertente e “schizoide”, con un ritornello atipico per gli Annihilator ma comunque efficace. “Like Father, Like Gun”, marcia abbastanza schematica per poi sfociare in un ritornello heavy /hard rock per me discutibile. Adoro l’anima hard rock degli Annihilator, ma siamo anni luce lontani dalla classe di “Set The World On Fire” o di brani come “Bad Child” o “City Of Ice”. “Pride” è l’unico brano scritto da Jeff in collaborazione con Dave Padden ... e si riparte a 1000, metronomo impazzito e riffing tesissimo fino al ritornello .... “ingiudicabile”! Ascoltatelo voi e basta (ma sono sicuro che il CD nel lettore sia degli Annihilator, o mi hanno rifilato i Green Day?!). “Too Far Gone” vede l’axeman canadese al microfono. “Claire” poteva essere un’idea interessante (il punto di vista della bambola di Alice, Claire, ricordate?), ma per troppa voglia di stupire compiccia poco e male. La conclusiva “Something Witchy” ad un primo ascolto risulta carina e ma niente di più, ed il cantato è davvero insopportabile. Anziché una somiglianza con i primissimi dischi del combo, secondo la vulgata di Jeff, questo “Schizo Deluxe” presenta maggiori similitudini con “Refresh The Demons”, anche se in quel caso il disco aveva delle grandi idee. Potenza, potenza e ancora potenza, certo “Schizo Deluxe” non lesina in forza ed energia, ma difetta in tutto il resto a mio modesto parere. Le melodie (dove sono presenti) lasciano davvero a desiderare; il riffing di Jeff tecnicamente è di altissimo livello, come è ovvio (pur se troppo attento ai Pantera), ma risulta in finale smodatamente omogeneo e “groovoso” per dare personalità alle songs. Non c’è respiro, non c’è mai stacco, e onestamente avendo comprato un album degli Annihilator non volevo sentire Jeff Hanneman e Kerry King all’opera, ma quell’autentico talento che è Waters. Molte canzoni praticamente non hanno un ritornello, che si riduce ad essere una mera appendice della strofa. Dove invece il ritornello è presente, finisce col deformare l’anima power thrash degli Annihilator, optando per soluzioni fortemente avulse dal contesto (credo molto per merito /demerito della voce di Dave Padden). Il già sentito affiora innumerevoli volte; va bene il citazionismo autoreferenziale che piace tanto ai fans col pallino dell’enigmistica, ma assoli e strofe sanno troppo di “usato garantito”. Ogni due minuti viene in mente un qualche passaggio di una qualche canzone di un qualche disco degli Annihilator. Il troppo stroppia! Grandi passi in avanti per la produzione, nettamente superiore alle ultime releases del gruppo. In definitiva, se eravate alla ricerca solo di un disco tirato e cattivo, avrete soddisfazione da “Schizo Deluxe”, se volevate un disco Annihilator al 100%, con tutte le sue componenti, rimarrete come me parzialmente delusi. Torno ad ascoltare “Set The World On Fire”!

VOTO: 6,5

(Psychotron)