arthemis – golden dawn

BAND: Arthemis
TITOLO: Golden Dawn
ETICHETTA: Underground Symphony
ANNO: 2003
GENERE: speed /heavy metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 41 minuti
CONTATTI: www.arthemisweb.com

RECENSIONE:
Terzo lavoro della attiva band veronese, che prosegue coerentemente il discorso portato avanti sin qui. L’ottimo “The Damned Ship” è bissato dal discreto “Golden Dawn”, forse leggermente meno ispirato e riuscito del suo clamoroso predecessore ma rispetto al quale si dota qua e là di una certa attenzione (comunque appena accennata e niente più) verso sonorità heavy rock, oltre che puramente speed di matrice strettamente helloweeniana. Mi ripeto, uno dei gruppi filologicamente più stupefacenti in quanto a riproposizione delle sonorità contenute nei due “Keeper of the Seven Keys”. Un tempo sarebbero andati a TeleMike! Il defezionario Alessio Turrini alla batteria viene sostituito da Paolo Perazzani ed in formazione spunta anche il tastierista Enrico Mecenero. Il guitar hero Andrea Martongelli continua a dispensare lezioni di ottimo guitarplaying, con ritmiche solide e compatte, ed assoli da docenza di chitarra elettrica (continua anche ad aleggiare lo spettro malmsteeniano di cui, per nostra fortuna, Martongelli mutua i pregi ma non i difetti!). Questo cd pubblicato in Giappone ha sfatto sfracelli (come al solito; ma Mino Reitano ha mai pensato di darsi al mercato giapponese? Tokyo, Kyoto, Osaka?), raggiungendo il tredicesimo posto nelle charts locali. In Italia e per l’Europa l’album è stato pubblicato dalla sempre presente Underground Symhpony, che ha dotato il dischetto di una apposita european bonus track, “Might for Right” (cover degli Heavy Load), oltre che del tradizionale artwork mozzafiato. Ancora e sempre speed /heavy metal diretto e potente (segnalo su tutte “The Axe is Coming”, “From Hell to Hell”), tra Angra, Stratovarius ed Helloween, dove la melodia la fa da padrona.

VOTO: 7

(Psychotron)