astral doors – new revelation

BAND: Astral Doors
TITOLO: New Revelation
ETICHETTA: Locomotive Music
ANNO: 2007
GENERE: Heavy Metal
NAZIONALITÀ: Svezia
DURATA: 47 minuti
CONTATTI: www.astraldoors.com

RECENSIONE:
Sarò molto diretto, la musica suonata dagli Astral Doors non è per niente originale; praticamente attinge a piene mani dai Rainbow, Black Sabbath era Dio /Martin, dai Dio, e dagli Whitesnake, ma sinceramente non me ne importa un bel nulla! I nostri sono arrivati al quarto disco proponendo un metal molto ispirato alle band sopraccitate, però rendendolo fresco, energico, magico e creativo. In “New Religion” le songs sono grandiose e cariche di atmosfera, e sopra a tutto c’è la monumentale prova del singer Nills Patrik Johansonn (frontman anche dei Wuthering Heights e Lion’s Share) che penso sia uno dei più grandi cantanti di heavy melodic rock; la sua voce è molto simile a quella di Ronnie James Dio e quindi è molto espressiva e carismatica allo stesso tempo. Il CD apre con la title track, brano energico che brilla di luce propria, metallo allo stato puro, con la coppia d’asce Haglund /Nordlund in evidenza. Segue “Freedom War” che sembra uscita direttamente da “Tyr”. Ed ecco che con “Pentecostal Bound” ci tuffiamo verso la fine degli anni ’70 con un pezzo in puro stile Rainbow con la doppia cassa a manetta. La meravigliosa ballad “Bastard Son” è impreziosita da una bellissima interpretazione del cantante, a metà strada tra Dio e Coverdale, con dei cori pazzeschi verso la fine del pezzo, dopo un guitar solo molto ispirato e melodico. “Waiting For The Master” ha forse il chorus più orecchiabile del CD, mentre “Planet Earth”, la mia preferita, è una song molto cupa, con un’ottima partitura di chitarra ed un cantato graffiante. Seguono due mid-tempos con delle linee vocali e delle melodie molto vicine a Dio, e sono “Quisling” e “Cold War Survivor”, quest’ultima con un bellissimo duetto di chitarra in contrappunto. “The Gates Of Light” è forse la song più anonima della setlist e “Shores Of Solitude” è puro AOR quattro quarti con gli assoli che si alternano. Chiude il CD la maestosa “Mercenary Man”, sei minuti di metal epico introdotto dal caro vecchio Hammond. Concludendo posso dire che gli Astral Doors hanno regalato ai fans un altro ottimo disco di hard’n’heavy stile anni ottanta, ma con i suoni di oggi. Da sottolineare ancora la grande prova del cantante Nils Patrik Johansonn.

VOTO: 7,5

(Smaz)