atrocity - atlantis

BAND: Atrocity
TITOLO: Atlantis
ETICHETTA: Napalm Records
ANNO: 2004
GENERE: death/ gothic metal
NAZIONALITÀ: Germania
DURATA: 54 minuti
CONTATTI: www.atrocity.de

RECENSIONE:
”Atlantis” rappresenta l'attesissimo ritorno sulle scene di un gruppo leggendario, dopo svariati (troppi!) anni di assenza dai riflettori. Con alle spalle un glorioso passato di dischi tanto sperimentali quanto seminali in ambito death metal e non solo (“Blut”, “Die Liebe”, “Willenskraft”), e dopo le parentesi di un cover-fetish-album di pop songs ottantiane (“Werk 80” ) e della doppia raccolta celebrativa “Non Plus Ultra”, gli Atrocity stupiscono tutti ancora una volta. Imprevedibili come pochi, Alex Krull ed i suoi accoliti anziché spingere l'acceleratore sull'ammiccante e ruffiano electro-metal da dancefloor dell'ultimo studio-album “Gemini”, decidono di tornare furiosamente alle origini riprendendo a tessere quelle trame death quasi del tutto perdute dai tempi di “Todessehnsucht” (ma in parte recuperate con “Willenskraft”). “Atlantis” è devastante e si apre all'insegna di una violentissima “Reich of Phenomena” che da sola varrebbe l'acquisto del disco. La maturità raggiunta dal combo è sotto gli occhi di tutti; heavy metal death e gothic si fondono alla perfezione, privilegiando ora meravigliose e coinvolgenti aperture melodiche (“Cold Black Days”, “Sunken Paradise”, “Enigma”, “Gods of Nations”, “Aeon”), ora sferzate metal in grado di abbattere qualsiasi cosa si trovi sul proprio cammino (“Apocalypse”, “Clash of the Titans”). Innovatori infaticabili gli Atrocity non hanno mai avuto paura di spostare in avanti i propri limiti, perdendo o rinnovando costantemente la platea dei propri fans così come quella dei propri detrattori. Personalmente posso affermare con certezza di non essere stato mai deluso da una loro release e di aver accettato da tempo l'eterogeneità della loro proposta musicale, fatta di infinite sorprese e scoperte. “Atlantis” è un concept album curato nei minimi particolari (all'interno del booklet addirittura è riprodotto un intero alfabeto, atlantideo presumo, con tanto di legenda per la traduzione simultanea) ed il cd contiene anche una interessante parte multimediale con tanto di video del singolo “Cold Black Days”, la cui trama narrativa vede incrociarsi X-Files ed Indiana Jones. Cosa aggiungere ancora? Disco consigliatissimo ai fans del gruppo come ai neofiti. Se cercate un lavoro di esperienza, personalità e carattere, gli Atrocity hanno ancora molto da insegnare alle giovani leve.

VOTO: 8

(Psychotron)