ayreon – 01011001
BAND: Ayreon
TITOLO: 01011001
ETICHETTA: Inside Out
ANNO: 2008
GENERE: progressive metal
NAZIONALITÀ: Olanda
DURATA: 103 minuti
CONTATTI: www.ayreon.com
RECENSIONE:
Avete presente il calendario dell’avvento? Ecco, io ho cominciato a contare i giorni quando ho letto il parterre degli ospiti presenti nell’ultima fatica del biondo olandese. E come ormai saprete, adoro i progetti, specialmente se in esso sono presenti le migliori ugole del panorama metal /rock, che naturalmente si travestono da interpreti ed eseguono le melodie, a volte lontane dai loro generi usuali. Ed ancora, tra questi personaggi ci sono i miei idoli dell’anno passato, Floor Jansen e Jorn Lande. Grazie a Lucassen li ho sentiti duettare, e che emozione dentro di me. Comunque tutti gli artisti coinvolti nel progetto risultano piacevoli all’ascolto e coinvolgenti nella storia e nei personaggi che interpretano. E questi sono, in ordine sparso, Tom Englund (Evergrey) - Steve Lee (Gotthard) - Daniel Gildenlow (Pain Of Salvation) - Hansi Kursch (Blind Guardian) - Floor Jansen (After Forever) - Anneke Van Giersbergen (Agua De Annique) - Jonas Reske (Katatonia) - Jorn Lande (ex-Masterplan) - Magali Luyten (Beautiful Sin) - Bob Catley (Magnum) - Arjen Anthony Lucassen - Simone Simons (Epica) - Phideaux Xavier - Wudstik
- Ty Tabor (King’s X) - Marjan Welman (Elister) - Liselot Hegt (Dial), ed è bello sentire Hansi Kursch finalmente cantare, ma permettetemi di spendere ancora qualche parola su Lande. Quest’uomo è incredibile, quando apre bocca, il risultato è sempre eccellente, ti lascia senza respiro ed è sempre brillante; incredibile anche quando canta come Phil Lynott in “New Born Race”. Stupenda anche la performance di Anneke, autrice di un duetto con Jorn nella ambient “Comatose” ed emozionante è il modo in cui entra in “Beneath The Waves”. Ma torniamo ad Ayreon; l’ultimo album, “The Human Equation” risale a ben 4 anni fa, ed il nuovo “01011001”, il cui titolo non è altro che il codice binario ASCII che corrisponde alla lettera “Y”, è diviso in due CD, che si equivalgono in bellezza, e le liriche riprendono la storia del pianeta Y e dei suoi abitanti, i Forever. Ho provato a sintetizzare la storia, per spiegarla, ma non ci sono riuscito, tanto è complessa ed emozionante. La musica è molto cupa, introspettiva, ed al primo ascolto, poco rimane nella testa, ma con l’aiuto del libretto con i testi e di chi canta che cosa, le meravigliose note vi avvolgeranno, vi rapiranno, e vi condurranno lontano. Ogni nota è suonata al posto e nel momento giusto, le songs si susseguono l’una dietro l’altra, senza mai stancare, e le voci che narrano la storia, rendono preziose le partiture. Come genere, dentro c’è di tutto, ma i momenti progressive ed acustici hanno il sopravvento rispetto e quelli più heavy. A volte sembra che anche i Genesis ed i Jethro Tull siano della partita. Agli strumenti vediamo impegnati, Arjen Anthony Lucassen - chitarra, basso, mandolino, tastiere, synth e Hammond - Ed Warby - batteria e percussioni - Ben Mathot – violino - David Faber – violoncello - Jeroen Goossens – fiati - Lori Linstruth - guitar solo su "Newborn Race" - Derek Sherinian - synth solo su "The Fifth Extinction" - Tomas Bodin - synth solo su "Waking Dreams" - Michael Romeo - guitar solo su "E=Mc2" - Joost Van Der Broek - synth e piano solo "The Sixth Extinction". Di solito mi piace commentare pezzo per pezzo, ma questa volta preferisco non farlo, il lavoro è bello nel suo complesso, non sono presenti cali di tensione, ed ogni pezzo va assaporato come un buon bicchiere di vino, scoprendo anche gli arrangiamenti che ci sono dietro. Ottima anche la produzione e l’artwork. Insomma, con questo “01011001” Ayreon rasenta la perfezione.
VOTO: 9,5
(Smaz)