death heaven - viral apocalypse
BAND: Death Heaven
TITOLO: Viral Apocalypse
ETICHETTA: Punishment 18 Records
ANNO: 2007
GENERE: death metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 64 minuti
CONTATTI: www.deathheaven.org
RECENSIONE:
Prima era il Kaos ... nel senso che i vicentini Death Heaven nascono nel 2003, sulle ceneri della thrash band Kaos. Al sound delle SS (Sodom e Slayer) si sostituisce un livello tecnico-esecutivo molto più articolato e corposo, nonché aggressivo, facendo approdare il combo su lidi prettamente death metal. La prima tiratura della release di "Techno Decomposition World" (2005) va sold-out in una settimana appena. Nel 2007 la band torna in studio e, contestualmente, firma il deal con la nostrana Punishment 18. Ed eccoci a "Viral Apocalypse", un album, manco a dirlo, di efferato e brutale technical death metal. Una intro in stile Aliens-Scontro Finale ci introduce nel mondo malato dei vicentini più radioattivi del momento; mi ha colpito positivamente la bella "Illusions Of Reality"con le sue infinite variazioni e divagazioni sul tema. Complimenti vivissimi alla sezione ritmica degna dei più eminenti blasoni americani. Discrete le atmosfere che si respirano lungo "Viral Apocalypse", spesso stranianti e vagamente sci-fi (di quella fantascienza però tecnologico-cibernetica assai cupa, che aliena l'uomo e la natura). Altrettanto evocativa e particolare "Deletion In Progress", capace di mischiare veloci progressioni (per l'appunto) death metal, cori simil gregoriani e aperture chitarristiche dal sapore classico. Volete qualcosa di diverso, un momento di riflessione, ancorché inquietante, all'interno di tanto baccanale mortifero? Eccovi accontentati, c'è "Into The Desolation Of Artificial", brano atmosferico molto accattivante ... tanto ci pensa la successiva "Spirituality" a devastarvi psiche e membra. "Viral Apocalypse" è un buon lavoro, tecnicamente davvero molto valido; personalmente avrei accorciato un po' il minutaggio ed insistito ancor più sugli inserti "d'ambientazione" sci-fi, o comunque robotico-estranianti. Il death metal di per sé non è un genere che offre una significativa varietà al proprio interno, con le loro intuizioni i Death Heaven avrebbero potuto dare un'impronta assai più personale al lavoro svolto.
VOTO: 6,5
(Psychotron)