doro - fear no evil
BAND: Doro
TITOLO: Fear No Evil
ETICHETTA: AFM Records
ANNO: 2009
GENERE: heavy metal
NAZIONALITÀ: Germania
DURATA: 47 minuti
CONTATTI: www.doromusic.de
RECENSIONE:
L'anno 2000 è stato un passaggio molto importante per Dorothee Pesch, a partire da "Calling The Wild" infatti la leonessa di Düsseldorf si è ripromessa di recuperare l'incontaminato metal sound delle origini, accantonando le incertezze più sperimentali di album come "Machine II Machine" e "Love Me In Black" che avevano scontentato molti. "Fight" (2002) qua e là ancora si lasciava tentare da sonorità "straniere" al defenderismo true, portando comunque il tasso di ortodossia a un buon 80%. "Warrior Soul" (2006) si abbeverava in modo aperto e vigoroso alle arcadiche e taumaturgiche acque della decade ottantiana. "Fear No Evil" completa definitivamente il processo di riaggancio all'era Warlock, citandola esplicitamente sin dalla copertina, nelle sonorità e nel titolo della song d'apertura. "The Night Of The Warlock" e "Celebrate" erano già apparse sull'omonimo EP, molto buona la prima, più banale e prevedibile la seconda. "Running From The Devil" esalta un certo scartavetramento modernista delle sei corde. Lo stesso dicasi per "Caught In A Battle" brano marcatamente guitar-oriented, tanto quanto George Armostrong Custer troneggiava alla guida del Settimo Cavalleggeri. Sin qui Frau Pesch è potenza, tradizione e mestiere. Se c'è Doro, c'è la ballad accorata in lingua tedesca, ed ecco il turno di "Herzblut", anche stavolta il dazio è pagato (ma "Für Immer" è irraggiungibile). "On The Run" procede ordinaria e quadrata, eppure, ascolto dopo ascolto, riesce ad abbattere le mie riserve, costringendomi a intonare il chorus con convinzione. "Walking With The Angels" è una ballad che vede addirittura il duetto con Tarja Turunen. Considerate le premesse il brano poteva e doveva dare molto di più, invece scorre via scialbo e inconcludente. "I Lay My Head Upon My Sword" non è un filler, ma neppure un highlight del disco, si vivacchia. "It Kills Me" riprende le atmosfere di "Love Me In Black", risultando un buon pezzo d'atmosfera. "Long Lost For Love", oltre a farsi notare per la somiglianza del chorus col classicone di Celine Dion, "My Heart Will Go On" (Titanic), non dice molto di più. "25 Years" ricorda le atmosfere fantasy della title-track dell'album "Warrior Soul". Da aspirante marito di Doro dico che questo decimo studio album vede una flessione nel songwriting rispetto alle prove del passato della irriducibile singer teutonica. Da appassionato di metal dico che "Fear No Evil" è un album dignitoso, che alterna canzoni molto valide ad altre magari meno eclatanti. Pubblicazione in 4 versioni (con relativo corredo di materiale bonus): standard, limited picture vinyl, limited digipack, limited fanbox...crepi l'avarizia!
VOTO: 7
(Psychotron)