last warning – throughout time

BAND: Last Warning
TITOLO: Throughout Time
ETICHETTA: My Kingdom Music
ANNO: 2009
GENERE: progressive metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 68 minuti
CONTATTI: www.last-warning.com

RECENSIONE:
I Last Warning sono un gruppo italiano di progressive metal attivo dal lontano 1987, che dopo otto anni di silenzio, torna alla ribalta con questo “Throughout Time” e con qualche novità riguardo alla formazione; infatti nuovi della partita sono il cantante Fabio Del Sal ed il batterista Ivan Moni Bidin. La loro musica prende spunto dai Dream Theater, Rush, e soprattutto dai primi Queensryche, ma anche dai Fates Warning, dai quali hanno preso molto, soprattutto la caratteristica di scrivere delle melodie non accessibili al primo ascolto. Ripeto, al primo ascolto; questo è un disco che non si può giudicare da subito, ha bisogno di tempo e di ascolti per poter essere valutato in pieno, vuoi per la lunghezza dei brani, vuoi per le non facili linee vocali. Musicalmente il gruppo sembra molto preparato, e buona risulta essere anche la registrazione, con tutti gli strumenti bene in evidenza, con le sonorità marcatamente anni ottanta. Per i Last Warning questo è il terzo CD, ma per me è il primo che ascolto, e quindi non posso fare paragoni e non posso dire se c’è stata un’evoluzione nella loro musica, ma di certo posso confermare che questo “Throughout Time” è proprio un bel disco, difficile, mai banale e molto passionale. E se l’opener “Madness” è un gustoso aperitivo, la seguente “Secret”, una delle poche songs dal chorus orecchiabile da subito, e la delicata “It Slowly Dries My Tears”, convincono positivamente. In “Bloody Dream” si mette in luce la sezione ritmica, con il basso di Stefano Venuto bene in evidenza. Ed è anche in questo pezzo che mi soffermo pure sul lavoro delle chitarre, compatte e misurate. La title track è sicuramente figlia dei primi Dream Theater, con alcune scorribande in territorio Rush. Delle note di piano introducono “For A Lifetime”, e qui possiamo sentire tutto l’amore che la band nutre per i Fates Warning, ed è ottimo il lavoro di Gianluca Venier alle tastiere. “Only Silence” è uno dei miei preferiti dell’intero lotto, forse quello con la migliore linea vocale, e mi fa letteralmente impazzire il lavoro del basso e della batteria, molto compatti. Invece “Higher” è sicuramente il pezzo migliore, molto progressive, con Fabio che nella fase iniziale affronta il cantato in maniera diversa dai precedenti, per poi esplodere alla sua maniera. La lunga “In The Mood” vede la partecipazione femminile alla voce di Laura Ivan, e regala un momento di immensa dolcezza, grazie anche all’atmosfera sognante ed alle chitarre acustiche. Il CD si conclude con la bonus track “Cry Out”, brano veloce e potente, molto diverso dal resto dell’album, che sembra appartenere ad un passato lontano. “Throughout Time” è sicuramente un buon prodotto, non destinato però agli ascoltatori mordi e fuggi.
Brano Migliore: “Higher”. Brano Peggiore: nessuno.

VOTO: 8

(Smaz)