pandaemonium – return to reality

BAND: Pandaemonium
TITOLO: Return to Reality
ETICHETTA: Underground Symphony
ANNO: 2005
GENERE: symphonic /speed metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 56 minuti
CONTATTI: www.pandaemonium.org

RECENSIONE:
Secondo album per i Pandaemonium dopo “...And the Runes Begin to Pray” del 1999. Ancora prima la band rispondeva al nome di Mad Faith e rispetto alla situazione attuale annoverava tra le proprie fila il solo vocalist Daniel Reda. Anche tra il primo album e questo “Return to Reality”, la formazione è cambiata per 3/5, mantenendo in sella unicamente il bassista Lorenzo Zarrilli ed il solito Reda. Dai vagiti thrash della prima incarnazione del progetto il combo si è avvicinato a sonorità più tradizionalmente metal, tra il neoclassico, il sinfonico e lo speed /power metal. Questo album, edito per Underground Symphony e prodotto da Frank Andiver (ex Labyrinth), mi ha ricordato non poco il debutto di un’altra realtà italiana di qualche anno fa, i Drakkar di “Quest for Glory”. Tralasciando quanto prodotto successivamente dai Drakkar, le somiglianze tra i dischi delle due bands sono davvero sostanziali, a cominciare dal cantato (anche se “Return to Reality” beneficia di una miglior produzione). Se forse i Drakkar spingevano leggermente di più sul pedale dell’epic, i Pandaemonium di contro non disdegnano puntate in lidi prettamente “happy Cruccoland” (vedi Freedom Call). Anche Helloween, Gammay Ray, Stratovarius e Blind Guardian possono figurare a buon titolo tra le influenze dei Pandaemonium, così come altre bands nostrane, come i primi Labyrinth, gli Highlord e i Secret Sphere possono con le dovute differenze essere accostati alla proposta musicale offerta dai Pandaemonium. Spesso il gruppo gradisce tempi sostenuti, pur inframezzandoli a passaggi medioeval-rinascimentali (“Land of Dreams” ad esempio sembra partorita dal songbook dei Blackmore’s Night più ispirati!). Il tutto, artwork del cd compreso, assume volutamente un sapore sensualmente fiabesco e fantastico (il gruppo non fa mistero di ispirarsi alla letteratura fantasy ed ai giochi di ruolo che a tale mondo si riferiscono). Curioso ricordare che inizialmente, tra il 1994 ed il 1995, i Pandaemonium amavano esibirsi dal vivo mascherati, recitando i ruoli di archetipici personaggi fantasy come il druido, il mago, il ladro, il guerriero. Segnalo in particolare, come degne di nota, la title track, la opener “Time of Glory “ (per la quale è stato realizzato anche un video contenuto nel cd) e la soave e giullaresca “Land of Dreams”.

VOTO: 7

(Psychotron)